BFF Bank frena dopo il report Bankitalia: analisi e livelli chiave

di FTA Online News pubblicato:
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Il giudizio sfavorevole di Via Nazionale pesa sul titolo. Ecco i supporti decisivi a 2,86 euro e gli scenari grafici per evitare un nuovo affondo.

BFF Bank frena dopo il report Bankitalia: analisi e livelli chiave

Seduta difficile ieri per BFF Bank (-4,06% a 2.98 euro) che parte malissimo scendendo sui minimi dal 12 giugno a 2,80 euro per poi ridurre le perdite.

L'affondo iniziale è stato causato dalla comunicazione da parte della Banca d'Italia del Rapporto Ispettivo relativo agli accertamenti condotti tra dicembre 2025 e maggio 2026.

Il Rapporto si conclude con un giudizio sfavorevole, confermando i rilievi già delineati nel Provvedimento ricevuto il 28 marzo, ed evidenziando "la necessità di rettifiche di credito aggiuntive, riconducibili a fatture antecedenti al 2016 e alla classificazione di taluni ospedali pubblici polacchi".

BFF ricorda che il "processo rimediale" avviato a seguito del Provvedimento prosegue tenendo conto che, senza interventi, "gli attuali ratio patrimoniali sarebbero destinati a diminuire per effetto delle deduzioni previste dal c.d. calendar provisioning": il management sta pertanto valutando "trasformazioni nelle modalità di svolgimento di tutte le fasi del processo di factoring, anche attraverso iniziative di carattere strategico".

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BFF Bank, serie di strappi al ribasso sul grafico

L'analisi del grafico di BFF Bank mette in evidenza le massicce discontinuità create dai gap down di gennaio e marzo con conseguente minimo storico a 1,2270 euro il 30/3. Da allora il titolo ha messo a segno un rimbalzo consistente culminato, almeno per il momento con i 3,4360 del 17 giugno.

L'eventuale superamento confermato in chiusura di seduta di questo ultimo riferimento permetterebbe alle quotazioni di ambire a estensioni verso 3,80 in prima battuta e quindi sui 4,80-4,90, per poi tentare il ricongiungimento con la base del gap di gennaio a 5,7350, primo riferimento di lungo periodo sulla strada del recupero.

La flessione di ieri ha messo sotto pressione i supporti a 2,86, decisivi nel brevissimo per scongiurare l'ipotesi doppio massimo il conseguente affondo sui 2,56-2,57.

L'eventuale violazione di questi ultimi livelli creerebbe le condizioni per un approfondimento più consistente in direzione di 2,14 e 1,8280, ultimi sostegni prima del ritorno sugli 1,2270.