The Italian Sea Group vara il secondo Admiral Panorama
pubblicato:The Italian Sea Group annuncia il varo del secondo scafo della linea Admiral Panorama presso il cantiere navale di Marina di Carrara. Con 53 metri di lunghezza, baglio massimo di 9,1 metri, stazza lorda di 499 GT, scafo e sovrastruttura in alluminio, Panorama 53 esprime il rigore costruttivo, la cultura del design e la competenza ingegneristica italiana di Admiral. Profilo moderno e dinamico, caratterizzato da equilibrio, proporzione e dialogo diretto con il mare, gli esterni portano la firma di Piredda & Partners in collaborazione con Admiral Centro Stile.
Per gli interni l’Armatore ha scelto personalmente Ramón Alonso, Presidente di RADYCA, noto studio di Palm Beach con esperienze trasversali in residenze private, aviazione e superyacht. Distribuito su quattro ponti, Admiral Panorama 53 dispone di sei cabine ospiti e può accogliere fino a 13 ospiti durante la navigazione. Sul Main Deck, la Suite Armatoriale comprende due cabine armadio, due bagni e un balcone privato. Le cinque cabine ospiti situate sul Lower Deck sono servite da un ascensore che collega le aree dedicate alla convivialità fino al Sun Deck, dal quale una scala riservata conduce all’Observatory Deck, concepito come punto panoramico.
A livello del mare, il beach club presenta una piscina incassata, falchette abbattibili e lounge esterna, configurandosi come uno dei principali spazi in relazione con il mare. Panorama 53 è dotato di un sistema propulsivo ibrido, che unisce propulsione diesel ed elettrica per incrementare l’efficienza, la silenziosità a bordo e la flessibilità operativa.
Durante la navigazione, i motori principali diesel e gli alternatori elettrici possono alimentare i servizi di bordo, consentendo lo spegnimento dei generatori. Il pacco batterie assicura inoltre fino a otto ore di operatività, senza emissioni, rumori o vibrazioni. Il sistema svolge la funzione di peak shaving, intervenendo attraverso le batterie nei momenti di maggiore richiesta energetica per fornire la potenza aggiuntiva necessaria e ridurre il carico sui generatori.
Consente, inoltre, l’ingresso in porto e le manovre di ormeggio in modalità elettrica, con i motori principali e i generatori spenti.
«Il varo del secondo scafo conferma la solidità e la versatilità di questa piattaforma semi-custom», ha dichiarato Gianmaria Costantino, Chief Commercial Officer di The Italian Sea Group. «L’integrazione della propulsione ibrida dimostra la capacità di evoluzione, offrendo al contempo il più elevato livello di personalizzazione».
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