Piazza Affari in calo, male le utility, bene le banche
pubblicato:Avvio di seduta contrastato per i maggiori listini azionari italiani ed europei, dopo la chiusura in calo ieri a Wall Street, ma anche dopo performance positive dei maggiori listini asiatici.
Il petrolio flette ancora e conferma un cauto ottimismo dei mercati sull’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran la cui firma è in calendario per venerdì 19 giugno a Lucerna con il vice presidente americano J.D.Vance da un lato e il capo negoziatore iraniano Mohammad Ghalibaf dall’altro. Forse presenzierà anche Donald Trump, ma non ci sono conferme.
Sembra ci sia accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e sulla nuova tregua di almeno 60 giorni per negoziare, ma non sui 441 chili di uranio arricchito al 60% dall’Iran che Teheran vorrebbe ‘degradare’ in patria e gli Stati Uniti vorrebbero portare fuori dal Paese. Secondo il Wall Street Journal, l’Iran potrà riavviare subito le vendite di greggio, ma intanto gli incontri del G7 tra Stati Uniti ed Europa rimettono all’attenzione il conflitto Russia-Ucraina e cresce l’attesa per le decisioni e le dichiarazioni della Fed stasera, quando la banca centrale USA probabilmente lascerà invariati i tassi al 3,75% ma dovrà fornire indicazioni nel contesto di un’inflazione ormai salita al 4,2%
Positivi dunque stamane i maggiori listini asiatici con Nikkei 225 in rialzo dello 0,83% e Shanghai Composite in rialzo dello 0,4%, ma con un Hang Seng in calo di nuovo dello 0,78%. Bene il Kospi coreano (+1,58%).
Orientati al rialzo, dopo una chiusura di Wall Street in calo (S&P 500 -0,57%, Nasdaq -1,15%), i future sui maggiori indici USA.
Sono contrastati stamane i mercati azionari europei: Euro Stoxx 50 +0,11%, Dax -0,47%, Cac 40 +0,01%, Ibex 35 -0,08%, Ftse 100 -0,2%
Debole Piazza Affari: Ftse MIB -0,25%, Ftse Italia All Share -0,24%, Ftse Italia Mid Cap -0,1% e Ftse Italia Star -0,51%
Cauti acquisti sui titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di 2 punti base al 3,62%, lo spread sul Bund si pone a 70 punti base. Continua il collocamento del BTP Italia Sì, che ieri al termine della seconda giornata aveva registrato richieste complessive per 5,36 miliardi di euro.
In cauto rialzo e in controtendenza il credito: Ftse Italia Banche +0,45% Bene Unicredit (+1,24%) che ha comunicato ieri di aver registrato adesioni alla propria offerta di scambio dal 12,41% del capitale di Commerzbank (+1,52%). Era formalmente l’ultimo giorno dell’offerta, ma la legge tedesca prevede una riapertura di due settimane delle adesioni “per i ritardatari”: dovrebbe essere tra il 20 giugno e il 3 luglio prossimi.
Ancora all’attenzione MPS (-0,16%) dopo l’offerta di Intesa (-0,17%). Ieri il consiglio del Banco BPM (+1,19%) dopo oltre cinque ore di dibattito non ha fornito nuove indicazioni sulla proposta alternativa di una fusione alla pari con la banca senese. Fra l’altro il banco BPM capitalizza circa 22,8 miliardi ed MPS circa 33,27 miliardi di euro. Tra i minori oggi è in rally BFF dopo l’approvazione assembleare del bilancio 2025 con utili da 27,6 milioni di euro e la notizia riportata da MF secondo la quale proprio Banco BPM potrebbe comprare, insieme ad AMCO, la BFF Bank guidata dal ceo Giuseppe Sica.
Bene e in controtendenza Leonardo (+0,77%): secondo Reuters il governo italiano avrebbe fornito un via libera condizionato alla joint venture con la turca Baykar per la produzione di droni.
In rosso Diasorin (-2,68% a € 64,66) dopo che Deutsche Bank ha tagliato il giudizio da 'hold' a 'sell' con target price in calo da 62 a 58 euro.
Stellantis in forte calo (-2,18%) dopo il taglio della guidance da parte della tedesca BMW che ha lanciato un profit warning per le condizioni preoccupanti dei mercati cinesi e asiatici (sui quali comunque la casa guidata da Antonio Filosa è poco esposta).
In calo le utility con il Ftse Italia utenze in flessione dell’1,53% ed Enel che cede l’1,61%
In flessione di nuovo le quotazioni del petrolio con il Brent a 78 dollari (-1,22%). Eni cede a Milano l’1,34% ma Saipem guadagna lo 0,26%
Maire (-0,89%) arretra nonostante la sua Nextchem abbia acquisto il 70% di ETEK per 11,1 milioni di euro (17,5 milioni di EV) entrando nel settore del recupero di metalli critici e preziosi da e-waste, batterie, pannelli fotovoltaici, catalizzatori esausti e residui industriali.
Fila -2,76% a 9,17 euro dopo il collocamento del 7% circa della indiano DOMS tramite un ABB al prezzo di 2.200 INR: secondo Equita dovrebbe avere incassato circa 75 milioni di euro lordi.
Oro in calo a 4.321 dollari l’oncia (-0,33%).
Il calendario macroeconomico di oggi ha visto in Giappone un Indice Reuters Tankan (giu) in crescita a 13 punti e un saldo della bilancia Commerciale di maggio in deficit per 378,67 miliardi di yen inferiore alle attese dopo importazioni ed esportazioni in crescita a doppia cifra. Nel Regno Unito l’Inflazione di maggio è al 2,8%. In programma alle 11:00 nell’Eurozona l’Inflazione, l’Inflazione armonizzata e l’Inflazione armonizzata core di maggio. Negli Stati Uniti sono in calendario alle 14:30 le vendite al dettaglio (mag); alle 16:00 le vendite pendenti di case (mag), alle 16:30 le scorte di petrolio greggio censite dall’EIA e soprattutto alle 20:00 la riunione della FED con la decisione sui tassi d’interesse accompagnata dalle nuove proiezioni economiche.
GD - www.ftaonline.com