Piazza Affari in flessione su escalation Medio Oriente. Bene i petroliferi, giù tutto il resto. FTSE MIB -0,7%
pubblicato:Il FTSE MIB segna -0,7%, il FTSE Italia All-Share -0,7%, il FTSE Italia Mid Cap -0,6%, FTSE Italia STAR -0,4%.
Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,8%; Londra (FTSE 100) -0,6%; Francoforte (DAX) -0,5%; Parigi (CAC 40) -0,9%; Madrid (IBEX 35) -1,1%.
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Future su indici azionari americani in leggero rialzo: S&P 500 +0,0%; NASDAQ 100 +0,4%; Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0,79%; NASDAQ Composite -1,55%; Dow Jones Industrial -0,26%.
Mercato azionario giapponese in verde. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a +0,74%. Borse cinesi positive. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna +2,2%, l'Hang Seng di Hong Kong +0,6%.
Euro sopra il minimo dal 2 luglio contro dollaro toccato nella notte a 1,1378. EUR/USD al momento segna 1,1395 circa.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,91% (chiusura precedente a 3,84%), lo spread sul Bund 78 bp (75) (dati MTS).
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Petroliferi in rialzo grazie al balzo del greggio sui massimi dal 15 giugno: Eni +2,0%, Tenaris +0,7%, Saipem +0,1%, d'Amico +0,3%. I future settembre segnano per il Brent 86,25 $/barile, per il WTI 80,10 $/barile. Continua l'escalation in Medio Oriente con nuovi attacchi e risposte tra USA e Iran e la decisione di Trump di bloccare i porti iraniani e imporre una sorta di dazio del 20% su ogni nave che attraverserà lo Stretto di Hormuz.
Vendite sul settore lusso: a Milano Moncler -2,0%, Brunello Cucinelli -2,3%, Salvatore Ferragamo -3,2%. In rosso anche LVMH -2,3%, Hermes -2,2%, Kering -2,7%, Christian Dior -2,4%, Richemont -2,7%, Burberry -2,1%. Il comparto soffre per il peggioramento del quadro geopolitico che aumenta l'incertezza e penalizza i ricavi derivanti da viaggi e vacanze (rappresentano un buona quota del fatturato dei gruppi del lusso).
Segni negativi nel settore difesa: Leonardo -2,7%, Fincantieri -1,9%, Avio -1,5%. Tendenza analoga nel resto d'Europa con Safran -1,9%, BAE Systems -1,0%, Rheinmetall -2,1%, Thales -1,2%.
Buzzi -1,2% a 43,68 euro in rosso a causa del balzo del prezzo del petrolio e dall'elevato impiego di energia da idrocarburi nei processi produttivi delle aziende del settore dei materiali per costruzioni. Si segnala anche la decisione di Jefferies di avviare la copertura sul titolo con raccomandazione hold e prezzo obiettivo a 49,50 euro.
Debole Stellantis -0,7% a 4,8950 euro: Deutsche Bank ha ridotto il prezzo obiettivo da 7,00 a 5,50 euro. Ieri il gruppo ha comunicato le stime sulle consegne nel secondo trimestre: +10% a/a a 1,6 milioni di unità grazie al +38% in Nord America (445 mila veicoli). Solo +5% in Europa (762 mila veicoli).
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L'agenda macroeconomica odierna prevede negli USA alle 14:30 inflazione, alle 22:00 acquisti netti att. finanziarie (l/term.), alle 22:30 variazione settimanale scorte petrolio API.
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