Assegno Unico, in arrivo quello di luglio
pubblicato:In arrivo il 20 e il 21 luglio l'assegno per il mantenimento dei figli a carico. Ecco come funziona

Il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) pubblicato dall’INPS lo scorso 24 dicembre (era il messaggio numero 3931) prevede per i prossimi 20 e 21 luglio 2026 l’accredito del beneficio a supporto delle famiglie con figli.
L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha indicato che le altre date di questo anno per il pagamento dell’Assegno Unico: 18 -19 agosto; 21-22 settembre; 21-22 ottobre; 19-20 novembre e 16-17 dicembre.
Assegno Unico, quando spetta
Va ricordato che l’Assegno Unico è diventato negli anni un supporto sempre più prezioso per le famiglie con figli, ma prevede anche dei limiti rigorosi.
Il beneficio può infatti essere erogato solo in relazione a figli fino all’età massima di 21 anni (in determinate condizioni), ma non esistono limiti di età per i figli con disabilità.
Alle famiglie è assegnato un accredito diverso per ogni figlio e l’importo dell’incentivo varia con l’ISEE (Indicazione della Situazione Economica Equivalente) della famiglia alla presentazione della richiesta, in base al numero dei figli e alla loro età, in base appunto a eventuali disabilità dei figli stessi.
L’INPS precisa che l’assegno viene definito universale, perché è attribuito comunque a tutte le famiglie almeno nell’importo minimo di 58,3 euro al mese.
Assegno Unico e Universale, quanto spetta alle famiglie
L’AUU varia innanzitutto in ragione dell’ISEE, con l’obiettivo ovviamente di premiare prima le famiglie con un reddito minore e poi, progressivamente, il ceto medio. Si parte quindi da un assegno massimo di 203,8 euro attribuito alle famiglie con ISEE fino a 17.468,51 euro e pian piano si riduce il beneficio fino al citato assegno minimo di 58,3 euro al mese che spetta alle famiglie con ISEE pari o superiore a 46.582,71 euro.
Naturalmente poi esistono delle maggiorazioni che vengono assegnate al ricorrere di determinate circostanze (ad esempio nuclei numerosi; madri con meno di 21 anni di età; figli disabili; figli di età inferiore a un anno con età compresa tra 1 e 3 anni per nuclei con 3 o più figli).
Da notare anche che l’assegno può essere erogato anche su carta di credito o debito con codice IBAN, con un bonifico domiciliato presso lo sportello postale o su un libretto di risparmio con codice IBAN.