FinecoBank nel mirino di Unicredit

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Secondo l'articolo dell'inserto de Corriere della Sera Unicredit inizia a studiare le mosse in Italia dopo la conclusione dell'OPS Commerzbank

FinecoBank nel mirino di Unicredit
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Unicredit punta FinecoBank per non perdere terreno da Intesa

Mattinata positiva per FinecoBank che sale di quasi il 2% e tocca il nuovo massimo storico a 23,46 euro. A far scattare gli acquisti è stato un articolo de L'Economia del Corriere, l'inserto settimanale del Corriere della Sera dedicato a temi economici e finanziari.

L'argomento principale dell'articolo sono le mosse di Unicredit in Italia. Dopo la conclusione dell'OPS su Commerzbank - con Unicredit salita a sfiorare il 50% dei diritti di voto, quindi con il controllo sostanziale della banca tedesca - il mercato inizia a ragionare sulle prossime mosse di Andrea Orcel.

L'OPAS annunciata da Intesa Sanpaolo su Banca MPS permette all'istituto guidato da Carlo Messina di fare un balzo in avanti notevole dal punto di vista dimensionale, diventando la seconda banca europea per capitalizzazione di mercato con oltre 27 milioni di clienti e un ROE stimato al 2029 superiore al 20%.

Sembra molto probabile che Unicredit non intenda perdere terreno. Nelle scorse settimane si è parlato di un ritorno di fiamma per Banco BPM e anche L'Economia la indica come uno dei possibili obiettivi. Bisogna però capire se il governo ha cambiato opinione (improbabile): ricordiamo che l'offerta lanciata nel 2024 è stata abbandonata a luglio 2025 dopo i paletti golden power fissati da Palazzo Chigi.

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FinecoBank torna a casa?

Gli altri target sono Banca Generali e FinecoBank. La prima è appetibile in quanto consentirebbe a Unicredit di contrastare la leadership di Intesa nel Wealth Management - con l'operazione MPS punta ai duemila miliardi di attività finanziarie della clientela entro il 2029. Ma secondo l'inserto la seconda è la "più intrigante" e rappresenterebbe "industrialmente un mosaico perfetto".

Ricordiamo che FinecoBank in origine faceva parte del gruppo Unicredit, prima di essere quotata in borsa nel 2014 con un'OPV sul 30%. Il gruppo allora guidato da Jean Pierre Mustier cedette le ultime quote del 35% circa nel 2019.

L'analisi del grafico di FinecoBank

Osservando il quadro grafico di FinecoBank possiamo facilmente individuare la tendenza ascendente di lungo periodo in essere dal minimo dell'agosto 2014 a 3,5120 euro. Negli ultimi mesi il trend aveva subito un'interruzione formando però un testa e spalle di continuazione: si tratta di una variante della versione standard della classica figura di inversione. Il rialzo odierno sembra poter confermare il potenziale rialzista del T&S, proiettando le quotazioni verso l'obiettivo ideale posizionato in area 28,50.

Discese sotto il supporto dinamico tracciato dal minimo di marzo a 17,5550 e attualmente in transito per quota 22 potrebbe anticipare flessioni verso 21,45, minimo di fine giugno, e quindi sui 2,18, minimo del 20 maggio e riferimento determinante per scongiurare l'ipotesi di ritorno sui 17,5550.

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