Risparmio, ottimo settembre per Fineco, Mediolanum, Banca Generali e Azimut
pubblicato:I tre big dell’asset management chiudono un buon mese al termine di nove mesi in crescita. Ecco gli ultimi dati

Segnali di forza dal mondo del risparmio a settembre con la pubblicazione dei dati di raccolta di Fineco, Banca Generali, Banca Mediolanum e Azimut.
Fineco, la raccolta netta di settembre sfiora il raddoppio, clienti +21%
La prima a pubblicare i risultati commerciali del mese è stata Fineco, già ieri 6 ottobre. Il gruppo guidato dall’amministratore delegato Alessandro Foti ha segnato una raccolta netta totale di settembre quasi doppia rispetto al settembre 2025, con un balzo da 748 milioni di euro a 1,452 miliardi di euro (+94%).
Più significativi i dati progressivi dei 9 mesi, che vedono tra le componenti la raccolta netta totale balzare del 39% quasi a 13,13 miliardi di euro.
Nell’year-to-date la raccolta gestita aumenta del 4,3% a 3,71 miliardi, la raccolta amministrata balza del 70% a 9,2 miliardi e la raccolta diretta si riduce a 211 milioni di euro appena (di cui 108 milioni a settembre).
Sul fronte della raccolta amministrata che copre appunto il 70% della raccolta netta totale dei 9 mesi, il gruppo evidenzia che le masse imponenti anche nel solo mese di settembre (980 mln) favoriscono ricavi da brokerage da circa 20 milioni nonostante gli scarsi volumi di mercato del mese. In particolare i ricavi segnano un balzo del 13% nell’anno a circa 211 milioni di euro.
L’amministratore delegato Alessandro Foti ha sottolineato la forte richiesta di consulenza da parte della clientela e la dotazione tecnologica in aggiornamento continuo al servizio sia della rete che direttamente dei clienti. A fine periodo il patrimonio totale Fineco è di 178,2 miliardi, dei quali 31,8 miliardi di raccolta diretta, 66,3 miliardi di raccolta amministrata e 80 miliardi di raccolta gestita, tutti dati in crescita rispetto al settembre 2026.
Ancora una volta, infine, Fineco sottolinea una crescita importante dei clienti che aumentano di 21 mila unità nel mese (+21% a/a) e di oltre 184 mila unità nei 9 mesi fino a circa 1,944 milioni di clienti totali.
Banca Mediolanum, la raccolta netta balza a 9,52 miliardi
Anche Banca Mediolanum comunica nel progressivo dei 9 mesi una crescita dei numeri con la raccolta netta che balza da 8,15 a 9,52 miliardi di euro per il gruppo.
I metodi e perimetri di contabilizzazione, anche i modelli di business sono naturalmente diversi da quelli di Fineco, quindi meglio evitare confronti, ma si può notare che il risparmio gestito di Banca Mediolanum cresce nei 9 mesi da 6,58 a 7,23 miliardi di euro, ma con all’interno la flessione della corposa voce di “Fondi e Gestioni” (OICR e unit-linked) da 6,79 a 6,32 miliardi di euro.
Balza nei 9 mesi da 1,57 a 2,28 miliardi di euro il risparmio amministrato. I saldi a fine settembre mostrano una raccolta netta di 1,07 miliardi di euro circa composta da 675 milioni di risparmio gestito (639 mln di fondi e gestioni ossia OICR e unit-linked) e 394 milioni di risparmio amministrato.
Banca Mediolanum pubblica, come sempre, anche l’aggregato più ampio dei volumi commerciali totali del gruppo: 1,48 miliardi di euro a settembre; 12,88 miliardi nei 9 mesi. Oltre ai citati volumi della raccolta netta sono inclusi in questo perimetro maggiore l’erogazione di crediti che nei 9 mesi sale a 3,16 miliardi dai 2,78 miliardi dello stesso periodo del 2025 (396 mln a settembre soltanto) e la raccolta di polizze protezione che balza da 175 a 197 milioni di euro (23 mln a settembre soltanto).
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Banca Generali chiude un settembre da record
C’è infine il report periodico di Banca Generali sulla raccolta che legge i dati in un’altra maniera ancora, ma comunque in generale crescita. La raccolta netta totale dei 9 mesi cresce da 4,40 miliardi a 6,26 miliardi di euro (a settembre da € 402 a € 554 mln). Gli schemi di Banca Generali sono organizzati in maniera peculiare e la raccolta netta comprende da un lato gli asset under management (AUM), con dentro soluzioni gestite, assicurazioni tradizionali e l’aggregato AUC & Banking (che comprende forme di consulenza evoluta) dall’altro lato la voce ‘Altri Attivi’ con dentro conti amministrati e liquidità.
Nei 9 mesi gli AUM balzano da € 2,07 mld a € 2,87 mld (da 89 mln a 159 mln a settembre).
Dentro questo aggregato le soluzioni gestite si moltiplicano da 1,21 a 2,5 miliardi di euro (da 54 mln a 82 mln nel mese) e fra le soluzioni gestite c’è la crescita da 415 milioni a 1,65 miliardi di euro dei ‘Fondi Comuni e Sicav’, mentre i ‘Contenitori Finanziari’ passano da 832 a 347 milioni nei 9 mesi. Il saldo progressivo delle assicurazioni tradizionali vede nei 9 mesi un saldo negastivo di 560 milioni contro quello positivo per 615 milioni ei primi nove mesi del 2025.
L'’’AUC & Banking in consulenza’, che fa parte degli asset under management e ospita soluzioni di consulenza evoluta si moltiplica da 249 milioni a 929 milioni di euro.
Dentro gli ‘Altri Attivi’ di Banca Generali cresce la liquidità da 647 mln a 906 mln, mentre i “conti amministrati” registrano un netto incremento da 1,67 a 2,48 miliardi di euro.
Facile prevedere la soddisfazione dell’ad e dg di Banca Generali Gian Maria Mossa che parla di settembre record in un anno di crescita ai massimi storici. Il manager evidenzia la capacità di attrarre nuova clientela e le nuove iniziative del gruppo.
Azimut, masse totali a 158,9 miliardi di euro
In questo contesto positivo anche il gruppo Azimut mostra soddisfazione e registra una raccolta netta totale di settembre che in Italia si pone a 792 milioni di euro, ma nell’aggregato globale fornito da questa multinazionale del risparmio gestito flette a 683 milioni di euro per l’impatto di deflussi per 695 milioni di euro in Turchia attribuiti dal CEO e CFO Alessandro Zambotti a temporanee tensioni di mercato che non intaccano i fondamentali del business. Anzi Azimut conferma l’impegno nel Paese.
La raccolta netta totale da inizio anno si pone a 10,9 miliardi di euro (nel suo perimetro “5,9 miliardi di euro di raccolta nelle operazioni globali in soli nove mesi”).
In termini di masse totali Azimut tocca a fine periodo 158,9 miliardi di euro circa (+13%) e dentro questo perimetro 73,8 miliardi di euro fanno riferimento a masse in Italia (+8,5%) mentre la loro ripartizione globale tra gestito e amministrato vede il primo a 110,3 miliardi e il secondo a 48,5 miliardi.