Argomenti

Economia

Scauri (Lemanik): tassi Usa al picco. La crescita globale proseguirà

di FTA Online News pubblicato:
4 min

“I rendimenti dei titoli di Stato vanno monitorati con attenzione, ma il rischio di un aumento disordinato dei tassi appare contenuto. Mentre ci aspettiamo che la crescita globale prosegua, grazie agli investimenti in infrastrutture e tecnologia, alla ripresa del settore manifatturiero europeo e alla resilienza dei consumi statunitensi”, spiega Andrea Scauri, gestore del fondo Lemanik High Growth.

Il mercato obbligazionario rimane l’area di maggiore interesse per gli investitori, in un contesto caratterizzato da una crescita nominale globale resiliente, politiche fiscali espansive, banche centrali che mantengono un atteggiamento cauto sull’inflazione e un aumento delle emissioni di debito pubblico e societario, anche per finanziare il ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale.

I mercati dei tassi stanno scontando un rialzo di 25 punti base negli Stati Uniti con una probabilità del 65% nella riunione prevista per il prossimo 16 settembre e +37 punti base di rialzi cumulativi entro la fine dell’anno (al 4,0%), mentre in Europa scontano una probabilità del 97% di un rialzo di 25 punti base a settembre e 45 punti base di rialzi cumulativi entro dicembre (tasso di riferimento al 2,64%).

Pur continuando a monitorare attentamente l’evoluzione dei rendimenti dei titoli di Stato, riteniamo che il rischio di un aumento disordinato dei tassi sia contenuto.

Outlook e posizionamento

I dati macroeconomici di agosto hanno continuato a indicare una crescita globale più resiliente del previsto. Negli Stati Uniti, gli indicatori di attività hanno confermato la solidità degli investimenti, sostenuti da una crescita degli utili societari ancora robusta e da una spesa in conto capitale che continua a beneficiare del ciclo tecnologico e dell’adozione dell’intelligenza artificiale. La crescita del PIL statunitense nel secondo trimestre del 2026 è stata confermata al +1,5% su base annualizzata, al di sotto del ritmo previsto per l’intero anno 2026 (+2,1%) e al di sotto delle aspettative di un’accelerazione nella seconda metà del 2026, principalmente a causa della volatilità delle scorte. La domanda interna rimane particolarmente resiliente, con i consumi privati in crescita del +3,4% su base annualizzata e gli investimenti del +13,6%.

In Europa, il PMI composito è salito a 52,1 in agosto, in linea con una crescita del PIL di circa il +1,4% su base annualizzata, mentre il PMI manifatturiero è migliorato per il terzo mese consecutivo, attestandosi a 52,8. La Germania ha registrato dati particolarmente incoraggianti, con il PMI manifatturiero in salita a 54,1 e l’indice IFO in miglioramento, sostenuto dagli investimenti in infrastrutture, difesa e data center.

La Cina, al contrario, continua a mostrare una domanda interna debole, con le vendite al dettaglio reali e gli investimenti in immobilizzazioni in forte contrazione. Il sostegno alla crescita rimane quindi in gran parte legato alle esportazioni, alimentando le aspettative di potenziali misure di stimolo nei prossimi trimestri.

Guardando al futuro, prevediamo che la crescita globale rimanga positiva, sostenuta dagli investimenti in infrastrutture e tecnologia, dalla ripresa del settore manifatturiero europeo e dalla resilienza dei consumi statunitensi. I rischi, tuttavia, rimangono relativamente elevati: i prezzi del petrolio si mantengono su livelli elevati, il gas naturale continua a raggiungere nuovi massimi e le prospettive per il Medio Oriente rimangono incerte. Continuiamo anche a monitorare una potenziale delusione riguardo alla monetizzazione degli investimenti nell’IA.

Sull’azionario italiano, prevediamo una ripresa dei settori finora sottoperformanti, quali il settore sanitario (Recordati), che presenta multipli interessanti, i titoli industriali esposti a tendenze strutturali quali il reshoring, le infrastrutture, l’automazione e l’elettrificazione, nonché il settore finanziario, sostenuto dalla ripresa del consolidamento bancario e da valutazioni ancora interessanti, unite a un’elevata remunerazione per gli azionisti. Tra i nostri temi preferiti figurano:

Per quanto riguarda il settore petrolifero, confermiamo la nostra preferenza per Saipem, che combina valutazioni ancora interessanti e ipotesi prudenti sulla fusione con Subsea7. I nostri temi preferiti includono:

  • Rinnovabili.

  • STM: il titolo rimane una posizione chiave

  • Nexi: tra i dividendi più rilevanti in termini di rendimento figura NEXI (rendimento dell'8%, 350 milioni di euro, P/E a 12 mesi post-scissione pari a 6x);

  • Abbiamo recentemente aggiunto Diasorin sulla scia delle recenti notizie molto negative che hanno spinto il prezzo del titolo a livelli che consideriamo un punto di ingresso molto interessante.

  • Telecom Italia/Poste rimane una posizione chiave sulla scia del solido caso di investimento, supportato da un panorama competitivo migliore e da una governance molto più lineare con l’ingresso di Poste Italiane;

  • Molto selettivi sul settore finanziario, con una preferenza per BPER e BMPS; continuiamo a ritenere che i fondamentali rimangano solidi e ci aspettiamo un'ampia conferma delle guidance per l'anno fiscale durante la stagione di rendicontazione del 1° trimestre 2026. Inoltre, i livelli di remunerazione tra i più alti del mercato (rendimento medio da dividendi per il 2026 previsto superiore al 7,5%) rappresentano un ulteriore fattore di sostegno. In questo contesto, il nostro titolo preferito rimane BPER, che dovrebbe beneficiare del consolidamento di BPSO e delle relative sinergie di integrazione.

  • Infrastrutture, trainate dagli investimenti pianificati dal fondo tedesco per il rinnovamento energetico, digitale e infrastrutturale (Danieli Sav.).

 

Lemanik è un gruppo finanziario nato in Svizzera nel 1971, con sedi a Milano e Lugano. Il Gruppo opera in Italia attraverso la società di intermediazione mobiliare Lemanik Sim, che distribuisce i fondi Lemanik Sicav.

RV - www.ftaonline.com

Informazioni sull'autore:

FTA Online News
FTA Online News

Argomenti

Economia