Azioni Terna verso nuovi record storici: analisi, target price e supporti chiave
pubblicato:Il titolo corre verso quota 10,8 euro dopo la trimestrale in crescita. Ecco i livelli grafici da monitorare

Passo indietro stamane di Terna con alcuni titoli del settore energia: l'azione cede lo 0,44% e torna a 10,2 euro, ma è apparsa tonica nel corso dell'ultima settimana, recuperando agilmente terreno dopo essere scesa sui minimi di maggio in area 9,60.
Il grafico del titolo è storicamente in costante ascesa, ad eccezione di alcuni limitati periodi di tempo come nel 2020 o nel 2022 quando abbiamo assistito ad una temporanea pausa di consolidamento del trend rialzista che ha poi sempre introdotto nuovi allunghi.
Dai 2,00 euro del 2006 agli attuali 10,00 euro circa, vale a dire una crescita media del 20% annuo, accompagnata da un dividendo costante il cui rendimento quest'anno si aggirerà attorno al 4%.
Terna, nel primo trimestre risultati in crescita
D'altronde il business del gruppo è solido, nel primo trimestre del 2026 Terna ha fatto registrare Ricavi pari a 988,7 milioni di euro, in crescita del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L'Ebitda è stato di 697,6 milioni (+7%), mentre l'Utile Netto di 276,5 in crescita dello 0,4%.
In calo gli Investimenti, a 511,4 milioni rispetto ai 562,1 del primo trimestre 2025 mentre l'Indebitamento finanziario netto è risultato pari a 12,1702 miliardi, in calo rispetto ai 13 miliardi circa di fine dicembre.
L'enorme cifra dell'indebitamento, necessario per finanziarie le infrastrutture, fa ben capire perché il titolo sia particolarmente sensibile all'andamento dei tassi di interesse.
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Terna, la guidance 2026
Per il 2026 Terna prevede di conseguire Ricavi per 4,41 miliardi di euro, con EBITDA pari a 2,93 miliardi e un Utile netto di Gruppo di 1,12 miliardi di euro. Con specifico riferimento agli investimenti, il Gruppo ha un target 2026 pari a circa 4,2 miliardi di euro.
Da segnalare inoltre che per la diciassettesima volta consecutiva, Terna è stata inserita nel Dow Jones Best-in-Class World Index, prestigioso indice che seleziona l'eccellenza in campo ESG. Si tratta dell'unica società italiana fra le cinque utility elettriche incluse anche nel più restrittivo Dow Jones Best-in-Class Europe Index.
Terna, i massimi di ieri si sono avvicinati ai record assoluti di aprile
Graficamente i massimi toccati ieri a 10,33 euro sono piuttosto vicini a quelli assoluti di aprile a quota 10,35. Se oggi i prezzi dovessero confermarsi oltre quota 10,25 verrebbero creati i presupposti per il proseguimento della corsa verso nuovi record assoluti, ipotizzabili nel medio termine attorno a 10,8 euro.
Flessioni fino a 10,00 euro non comprometterebbero la struttura del recente rialzo, sotto 10,00 si avrebbero invece i primi segnali di cedimento, che se ribaditi sotto 9,90 potrebbero condurre ad un nuovo test in area 9,55/9,60, riferimento strategico non solo nel breve periodo.
L'eventuale perdita di tale sostegno rischierebbe infatti di aprire una "crisi" più profonda per il titolo, che si vedrebbe proiettato verso i minimi di inizio anno a 8,90 euro circa, con supporto intermedio lungo tale percorso nei dintorni di 9,30 euro.