TIM conferma la rotta: dividendo da 0,5 miliardi nel 2027 e Capital Market Day dopo l’estate

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
6 min

Guidance 2026 confermata per TIM, closing Sparkle nel secondo trimestre e sinergie con Poste: il gruppo punta a maggiore stabilità e generazione di cassa

TIM conferma la rotta: dividendo da 0,5 miliardi nel 2027 e Capital Market Day dopo l’estate

TIM accelera verso la “normalità”: dividendo nel 2027, Sparkle in chiusura e Capital Market Day dopo l’estate

TIM conferma la traiettoria di crescita al 2026 e rilancia la visibilità strategica con l’annuncio di un Capital Market Day nella seconda metà dell’anno.

L’obiettivo dichiarato dall’amministratore delegato Pietro Labriola è chiaro: completare tutti i tasselli chiave — closing di Sparkle, definizione delle sinergie con Poste Italiane, conversione delle azioni di risparmio e accordo di rete con Fastweb+Vodafone — per presentarsi al mercato con una struttura più semplice, stabile e orientata alla generazione di cassa.

2025: un altro anno centrato

Il 2025 viene descritto dal management come un “passo decisivo verso la normalità”. TIM ha raggiunto i target per il quarto anno consecutivo, migliorando la disciplina operativa e la prevedibilità finanziaria.

L’ingresso di Poste Italiane nel capitale ha rafforzato la stabilità della governance, mentre la chiusura della storica controversia sul canone di concessione del 1998 ha eliminato un elemento di incertezza che pesava da oltre vent’anni.

Parallelamente, la riforma della struttura patrimoniale approvata dagli azionisti dovrebbe aumentare la flessibilità finanziaria, rendendo la società più leggibile agli occhi degli investitori.


Dividendo nel 2027 e buyback legato a Sparkle

Sul fronte della remunerazione degli azionisti, TIM punta a distribuire nel 2027 un dividendo di circa 0,5 miliardi di euro, pari al 70% dell’Equity Free Cash Flow post leasing (al netto del canone di concessione e dei dividendi di TIM Brasil).

A questo si aggiungono:

  • un buyback pari al 50% dei proventi della cessione di Sparkle,

  • fino a 0,7 miliardi in contanti per gli azionisti di risparmio nell’ambito della conversione delle azioni.

La vendita di Sparkle dovrebbe chiudersi nel secondo trimestre, in attesa delle autorizzazioni UE e USA. Il management si dice fiducioso: “non è una questione di sostanza, ma di tempo”.


Sinergie con Poste: impatto già visibile

Le sinergie con Poste Italiane rappresentano uno dei pilastri del nuovo piano.

Sono già avviati progetti su TIM Consumer e TIM Enterprise, con un impatto stimato di circa 50 milioni di euro annui sull’Ebitda after lease.

A regime, il contratto MVNO per Poste Mobile dovrebbe generare ricavi ad alta marginalità e contribuire al derisking del piano industriale.

Il Capital Market Day sarà l’occasione per quantificare meglio queste sinergie e fornire aggiornamenti sugli obiettivi 2027-2028.


Consolidamento e pricing: la leva per recuperare redditività

Labriola ribadisce la necessità di consolidamento nel settore telecom per recuperare redditività. Non si tratta solo di aumentare i prezzi, ma di migliorare l’efficienza complessiva.

Per il 2026 è previsto un aumento dei prezzi simile a quello del 2025, in un contesto in cui anche altri operatori stanno modulando le offerte per sostenere i margini.

Sul piano tecnico, il CFO Piergiorgio Peluso ha annunciato un consolidamento azionario (reverse split), soggetto all’approvazione dell’assemblea del 15 aprile, con l’obiettivo di ridurre la volatilità del titolo e ampliare la base potenziale di investitori.


Il giudizio degli analisti: tra ottimismo e prudenza

Il mercato ha reagito con moderato entusiasmo: il titolo ha chiuso in rialzo, ma con volatilità.

  • Equita Sim conferma il buy con target a 0,64 euro, giudicando i risultati coerenti con la guidance e leggermente migliori delle attese.

  • Mediobanca Research alza il target a 0,74 euro, puntando sul rerating del Brasile.

  • Berenberg resta positiva, pur definendo la guidance “in chiaroscuro”.

  • Banca Akros, invece, invita a una pausa dopo il rally superiore al 140% nell’ultimo anno e taglia il rating a neutral.


In sintesi

TIM si presenta oggi come una società più stabile, con:

  • maggiore visibilità sulla generazione di cassa,

  • un percorso chiaro verso la remunerazione degli azionisti,

  • operazioni straordinarie (Sparkle, Poste) che potrebbero sbloccare valore.

Il vero banco di prova sarà il Capital Market Day: lì il mercato si aspetta non solo conferme, ma una narrativa convincente sulla crescita 2027-2028.

Dopo un forte rerating, il titolo entra in una fase in cui la selettività e la credibilità dell’esecuzione saranno decisive.


Sul grafico daily di TIM stiamo assistendo a una combinazione tecnica estremamente delicata: ieri una gravestone doji in area di massimi, oggi una dragonfly doji.

Due candele speculari consecutive, entrambe con corpo ridottissimo ma con ombre opposte, che fotografano una fase di forte indecisione proprio sulla parte alta del canale rialzista.

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Cosa significa tecnicamente?

  • Gravestone doji: tentativo di allungo verso l’alto respinto, chiusura sui minimi → pressione venditrice sui massimi.

  • Dragonfly doji: affondo intraday riassorbito, chiusura sui massimi → presenza di compratori in difesa del trend.

Quando queste due figure compaiono dopo un rally molto esteso (TIM viene da un movimento poderoso negli ultimi mesi), il messaggio è chiaro:
il mercato sta decidendo se distribuire o ripartire.


Il punto chiave: area 0,66 €

Il titolo si trova:

  • sulla parte alta del canale rialzista

  • in prossimità dei massimi recenti

  • dopo una performance a tripla cifra nell’ultimo anno

In queste condizioni il mercato non può permettersi lateralità prolungata.

Scenario costruttivo

Serve un’accelerazione immediata sopra 0,66/0,665 con volumi in aumento.
Solo così il dragonfly doji diventerebbe figura di continuazione e non semplice rimbalzo tecnico.

Scenario di rischio

Se nei prossimi 1–3 giorni non arriva forza e i prezzi tornano sotto:

  • 0,64 prima soglia di attenzione

  • 0,62 area più sensibile

si aprirebbe spazio per una correzione anche profonda, potenzialmente verso la parte centrale del canale (0,58/0,60).


Perché la situazione è pericolosa?

Le doji sui massimi non sono segnali direzionali di per sé, ma sono segnali di esaurimento di momentum.

Dopo un rally così esteso:

  • i compratori devono dimostrare di avere ancora carburante

  • altrimenti i primi segnali di debolezza possono innescare prese di profitto veloci

Il rischio non è un semplice ritracciamento tecnico, ma una fase di riassestamento più ampia, coerente con il forte rerating già avvenuto.


In sintesi

TIM è in un punto tecnico di snodo:

  • accelerazione immediata → prosecuzione del trend

  • esitazione o debolezza → probabile avvio di una fase correttiva significativa

Dopo un rally di questa portata, il mercato non perdona l’indecisione.

TIM conferma la rotta: dividendo da 0,5 miliardi nel 2027 e Capital Market Day dopo l’estate

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