ETF: nuovo record mondiale, masse a $ 20,64 trilioni
pubblicato:I dati ETFGI fotografano l’industria a fine gennaio: nel mese afflussi per ben $ 150,41 mld negli Exchange-Traded Fund. Ai vertici indiscussi della raccolta (e del patrimonio in gestione) ancora gli americani Vanguard, iShares (BlackRock) e State Street. Soprese tra gli ETF su materie prime

Il 2026 scopre l'industria del risparmio gestito su dimensioni mai viste prima per il settore degli ETF, i famosi Exchange-Traded Fund, dei fondi per tutti i portafogli caratterizzati da una replica passiva delle attività sottostanti e dalla capacità di replicare classi di attivi su lotti da portafoglio retail risparmiando ai piccoli investitori costi commissionali altrimenti proibitivi. Il record è di ben 20,64 trilioni di dollari di attività in gestione di questi fondi, ossia di patrimonio investito dai risparmiatori di mezzo mondo in questa categoria di strumenti finanziari. Questo il dato dell’ultimo report di ETFGI, nota società di consulenza e ricerca indipendente specializzata nelle analisi di questo settore. È una cifra gigantesca: più o meno come l’attuale Pil cinese secondo le stime dello scorso ottobre del Fondo Monetario Internazionale; più di 7 volte e mezzo il Pil italiano (secondo la stessa fonte.
ETF, raccolta record anche a gennaio per oltre 150 miliardi di dollari
La ricchezza dei portafogli investiti degli ETF mondiali cresce per due vie principalmente, l’apprezzamento dei titoli e degli strumenti in cui gli ETF sono investiti (per esempio l’indice Nasdaq o il settore bancario europeo, un paniere di future sul petrolio greggio o di metalli preziosi…) oppure gli afflussi di nuove risorse, gli acquisti di nuovi ETF da parte del mercato. Anche quest’ultima componente essenziale per la valutazione della salute dell’industria mostra vitalità: la raccolta infatti è stata di ben 150,1 miliardi di dollari nel solo mese di gennaio, il secondo miglior gennaio di sempre.
È l’ottantesimo mese consecutivo di raccolta positiva per gli ETF censiti da ETFGI: i mesi e i giorni possono infatti registrare anche deflussi dai fondi, con delle vendite che indicano la liquidazione degli investimenti, se queste superano gli acquisti, il dato della raccolta diventa negativo e si parla di deflussi.
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ETF, le performance migliori fuori dagli States
Il nuovo record delle masse è stato sostenuto da una performance ragionata e inattesa dei mercati globali. Mentre l'S&P 500 negli Stati Uniti ha segnato un progresso relativamente contenuto dell'1,45% e il Nasdaq 100 ha guadagnato l’1,2% per poi avviare un ribasso tuttora in corso, i mercati sviluppati fuori degli Stati Uniti hanno complessivamente registrato un rialzo del 6,15% secondo i calcoli di ETFGI. In particolare fra gli sviluppati hanno brillato mercati non proprio minori come la Corea del Nord (+26,73%) e del Lussemburgo (+18,64%).
Anche i mercati emergenti hanno contribuito alla crescita delle masse totali con un rialzo complessivo del 5,50% nel mese di gennaio trainato in America Latina dal Perù (+26,23%) e dalla Colombia (23,24%).
Evoluzione delle asset class e tipologie di strumenti
L'azionario resta la colonna portante del settore, ma perde centralità a favore delle altre classi di attivi che in diversi casi guadagnano terreno e confermano dei cambiamenti nell’ultimo anno nell’approccio degli investitori. Lo spaccato della raccolta netta da 150,41 miliardi di dollari di gennaio lo indica chiaramente. Rispetto al gennaio 2025 gli ETF azionari (equity) sono praticamente dimezzati nei nuovi flussi: la loro raccolta passa in un anno da 65,35 miliardi nel gennaio 2025 a 33,26 miliardi nel gennaio 2026.
Nello stesso confronto passano da 30,37 a 32,18 miliardi di raccolta mensile gli ETF obbligazionari (fixed income).
Il vero nuovo apporto lo danno le materie prime con i relativi ETF Commodity che registrano afflussi più che decuplicati da 1,71 a 14,78 miliardi di dollari.
Infine crescono notevolmente gli ETF ‘alternativi’ quelli a gestione attiva, in qualche caso chiamati smart beta, che non replicano passivamente le asset class o i settori di riferimento, ma implicano una gestione attiva del portafoglio: sono passati da 51,71 a 76,43 miliardi di dollari di raccolta al mese.
ETF i primi 20 al mondo per raccolta a gennaio
Il record di raccolta di gennaio però contraddice in parte il segnale di ‘fuga da Wall Street’: il maggiore ETF del mondo per raccolta nel mese rimane il Vanguard S&P 500 ETF con oltre 16,2 miliardi di dollari di raccolta nel solo gennaio. È anche il fondo più grande della top 20 della raccolta stilata da ETFGI con oltre 861 miliardi di dollari di attivi in gestione, ma questo rapporto non è automatico. Il Vanguard Total Stock Market ETF che ha raccolto ‘solo’ 5,46 miliardi nel mese ed è al 5° posto per la raccolta ha la seconda mole della classifica per asset under management con 580 mld di attivi, è un fondo sull’azionario globale.
Il secondo per raccolta è invece l’iShares Core MSCI Emerging Market ETF, che raccoglie 8,9 miliardi di dollari con una massa di attivi in gestione di 139 miliardi circa: è un fondo dedicato agli emergenti che conferma invece il trend prima evidenziato.
Il terzo posto va a un altro ETF sull’S&P 500 lo State Street SPDR Portfolio S&P 500 ETF, che raccoglie 7,88 miliardi di dollari e ha un portafoglio di 106 miliardi circa.
Fa molto meno il più importante ETF della classifica di raccolta dedicato alle obbligazioni e quindi anche ai titoli di Stato: attivi in gestione a 149 mld per Vanguard Total Bond Market ETF che raccoglie 3,24 mld di dollari ed è un fondo investito sui bond di tutto il mondo.
Nome dell'ETF | Paese Quotazione | Asset Totali (Mln $) | Raccolta Netta (Mln $) | |
|---|---|---|---|---|
1 | Vanguard S&P 500 ETF | USA | 861.641 | 16.283 |
2 | iShares Core MSCI Emerging Markets ETF | USA | 139.155 | 8.917 |
3 | State Street SPDR Portfolio S&P 500 ETF | USA | 106.258 | 7.881 |
5 | Vanguard Total Stock Market ETF | USA | 580.784 | 5.461 |
9 | Vanguard Total Bond Market ETF | USA | 149.703 | 3.247 |
ETF su materi prime e metalli preziosi, un’altra classifica
Brilla naturalmente l’oro tra gli ETF con investimenti in materie prime e altre commodity compresi i metalli preziosi. Il primo ETF censito da ETFGI per raccolta è il britannico iShares Physical Gold ETC (iShares come noto è dell’americana BlackRock) con 1,11 miliardi di raccolta e ben 40 miliardi di dollari in AUM.
Segue l’argento del ProShares UltraShort Silver con 550 milioni di dollari (lo strumento è quotato ed emesso negli Stati Uniti, patria della Proshares) e 769 milioni appena di attivi in gestione.
Il terzo ETP (in qualche caso per distinguerli dagli altri ETF gli ETF su materie prime vengono chiamati così riducendo Exchange-Traded Product) è una sorpresa, almeno per chi scrive: a gennaio la terza raccolta tra gli ETP censiti da ETFGI è quella di ProShares UltraShort Natural Gas: 451 milioni di dollari su un prodotto che punta a leva 2 su un ribasso del prezzo del gas naturale come tracciato dal Bloomberg Natural Gas Subindex.
Top 10 ETP per Raccolta Netta (Gennaio 2026)
Dati basati sulla classifica ufficiale ETFGI (Immagine 2)
Nome dell'ETP | Paese | Asset Totali (Mln $) | Raccolta gennaio (Mln $) |
|---|---|---|---|
iShares Physical Gold ETC | UK | 40.023 | 1.110 |
ProShares UltraShort Silver | USA | 769 | 550 |
ProShares UltraShort Natural Gas | USA | 407 | 451 |
United States Copper Index Fund | USA | 883 | 406 |
Invesco Physical Gold ETC | UK | 553 | 361 |
WisdomTree Copper | UK | 1.847 | 344 |
Japan Physical Gold ETF | Giappone | 11.638 | 328 |
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