Per Pamela Genini "verrà scoperchiato il vaso di Pandora", secondo Francesco Dolci: le impronte sulla bara

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Perché Francesco Dolci dice che "presto verrà scoperchiato il vaso di Pandora"? Le tensioni con l'avvocato Nicodemo Gentile: "Mi stai accusando?"

Per Pamela Genini "verrà scoperchiato il vaso di Pandora", secondo Francesco Dolci: le impronte sulla bara

"Presto verrà scoperchiato il vaso di Pandora", questa la prima dichiarazione rilasciata ai giornalisti da Francesco Dolci dopo 10 ore di interrogatorio. Come noto, l'ex fidanzato di Pamela Genini è stato ascoltato dai carabinieri di Bergamo come testimone a seguito delle indagini sulla profanazione della tomba della 29enne. Dolci riferisce di aver prodotto nomi e cognomi di probabili "imprenditori del crimine", ma nello studio di Quarto Grado non sono mancate tensioni con Nicodemo Gentile, l'avvocato che rappresenta Una Smirnova, madre della ragazza. C'è, infine, un nuovo dettaglio sulle impronte isolate sulla bara della 29enne.

Il "vaso di Pandora", secondo Francesco Dolci

Lunedì 13 aprile Francesco Dolci è stato ascoltato per 10 ore dai carabinieri di Bergamo. All'uscita dalla caserma si è lasciato andare con una battuta: "Sono abituato, sono un performer" ma poi, incalzato su cosa abbia rivelato ai militari, ha risposto: "Presto verrà scoperchiato il vaso di Pandora".

Cosa abbia voluto intendere con quella frase è ancora un mistero, ma da circa un mese Dolci non fa che ripetere che gli inquirenti avrebbero per le mani nomi e cognomi di persone che lui avrebbe indicato, in particolare una, che potrebbero essere legate alla profanazione della tomba di Pamela Genini.

Lo scontro con Nicodemo Gentile a Quarto Grado

Su questo aspetto, nel corso della puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì 17 aprile, c'è stato un momento di tensione tra l'avvocato Nicodemo Gentile - che assiste Una Smirnova, madre di Pamela Genini - e Francesco Dolci. Gentile ha fatto notare che al momento non c'è percezione di una pista concreta che gli inquirenti starebbero battendo per arrivare al responsabile della profanazione della tomba.

"Le indagini sono sempre secretate", ha precisato Dolci, ma Gentile lo ha incalzato: "Al momento sei stato ascoltato solo tu", quindi l'ex fidanzato della 29enne ha replicato: "Mi stai accusando di qualcosa? Se mi stai accusando dillo apertamente". L'avvocato di Smirnova ha precisato, quindi: "Io non sto giudicando nessuno", e a quel punto Dolci ha ribadito di aver fatto soprattutto un nome, agli inquirenti, con un riferimento ai fatti che lo avrebbero colpito dopo la morte di Pamela Genini, con minacce e aggressioni.

Le impronte sulla bara di Pamela Genini

La redazione di Quarto Grado ha mostrato alcuni dettagli sulle impronte isolate sulla bara di Pamela Genini dopo la profanazione. È stato fatto notare che si parla di tre gruppi di impronte, due dei quali individuati sulla cornice bassa, sul lato destro al centro e sul lato destro all'angolo all'altezza dei piedi; un terzo, invece, si trova all'altezza in cui si trovava la testa della salma.

Si esclude che si tratti di impronte lasciate dagli impresari delle pompe funebri, dato che nei filmati del funerale si nota chiaramente che gli operatori maneggiavano la bara con dei guanti di tessuto. La domanda è spontanea: di chi sono quelle impronte?