Piazza Affari sui massimi dal 2000 su riapertura Hormuz
pubblicato:Borsa italiana positiva, FTSE MIB sui massimi dal marzo 2000. Il FTSE MIB ha terminato a +1,75% (performance settimanale +2,35%, quarto rialzo consecutivo), il FTSE Italia All-Share a +1,82%, il FTSE Italia Mid Cap a +2,68% e il FTSE Italia STAR +2,61%.

In progresso le altre principali Borse europee: EURO STOXX 50 +2,10%; Londra (FTSE 100) +0,73%; Francoforte (DAX) +2,27%; Parigi (CAC 40) +1,97%; Madrid (IBEX 35) +2,18%.
Mercati azionari in accelerazione dopo che l'Iran ha dichiarato lo Stretto di Hormuz "completamente aperto" ai vascelli commerciali fino alla fine della tregua con gli USA programmata per martedì.
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Wall Street positiva dopo la chiusura delle Borse europee: S&P 500 +1,3% (nuovi massimi storici), NASDAQ Composite +1,6% (nuovi massimi storici), Dow Jones Industrial +2,1%.
I principali dati macroeconomici pubblicati oggi
Eurostat comunica che a febbraio la bilancia commerciale dell'eurozona è tornata in surplus per 11,5 miliardi di euro, dopo essere scivolata in deficit a sorpresa per 1,0 miliardi in gennaio. Il dato si confronta con i +11,7 miliardi del consensus e con i +24,8 miliardi del febbraio 2025. https://ec.europa.eu/eurostat/en/web/products-euro-indicators/w/6-17042026-ap
L'Istat ha comunicato che in Italia a febbraio il surplus della bilancia commerciale ha segnato un rimbalzo a 4,99 miliardi di euro dagli 1,13 miliardi della lettura finale di gennaio, contro il progresso limitato a 3,83 miliardi del consensus. Il dato si confronta con l'avanzo di 4,44 miliardi del febbraio 2025 https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/04/Commercio-con-lestero-e-prezzi-allimport_22026.pdf
Borsa italiana, i titoli in evidenza
Affondano i petroliferi con il greggio in calo di oltre il 10% sulla notizia della totale apertura dello stretto di Hormuz fino a martedì. Eni -7,03%, Tenaris -2,08%, Saipem -5,35%.
Bancari in accelerazione grazie al calo dei rendimenti e alle speranze di miglioramento dello scenario macro. L'indice FTSE Italia Banche segna +3,41%. In evidenza Mediobanca +5,16%, Unicredit +3,80%, Banca MPS +4,17%.
Molto bene anche il lusso, tra i settori più penalizzati dalle tensioni geopolitiche: Ferrari +5,24%, Moncler +2,86%, Brunello Cucinelli +4,27%, Salvatore Ferragamo +5,52%.
Ottima performance per Stellantis +6,79% che sale sui massimi da inizio febbraio all'indomani dell'accordo con Microsoft per una collaborazione strategica quinquennale finalizzata ad accelerare la trasformazione digitale del gruppo attraverso il co-sviluppo di capacità avanzate in ambito di intelligenza artificiale, sicurezza informatica e ingegneria. Ricordiamo nei giorni scorsi i dati sulle consegne nel primo trimestre: Stellantis stima volumi in crescita del 12% a/a a 1,4 milioni di unità, grazie al +17% del Nord America.
Molto bene Buzzi +5,05% che beneficia del crollo del prezzo del petrolio, materia prima che influenza in misura notevole i costi di produzione del gruppo di Casale Monferrato.
OVS +6,53% sale sui massimi dal 2018 con i dati dell'esercizio 2025 chiuso il 31 gennaio 2026: ricavi +7% a 1,746 miliardi di euro, EBITDA rettificato +11,7% a 218,2 milioni con margine a 12,5% (+50 bp), utile netto rettificato +14,8% a 89,4 milioni, generazione di cassa +31,2% a 90,0 milioni, indebitamento netto in calo di 24,2 milioni a 145,9 milioni con leva sull'EBITDA in calo da 0,9x a 0,7x. Dividendo in crescita del 27% a 0,14 euro per azione.
Lo scenario 2026 è positivo: OVS ritiene di non essere esposta ad impatti significativi dal Medio Oriente; l’esercizio 2026 evidenzia una significativa crescita rispetto al 2025 grazie all’accoglienza molto positiva delle nuove collezioni; si prevede una generazione di cassa in ulteriore miglioramento rispetto a quella del 2025; anche nei primi mesi dell’esercizio 2026, tutte le insegne e brand del gruppo risultano in significativa crescita.
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Euro in rialzo, vola il BTP
Euro sotto il massimo dal 18 febbraio contro dollaro toccato a metà pomeriggio a 1,1849, sempre attivo il recupero dal minimo da luglio 2025 a 1,1411 del 13/3. EUR/USD al momento segna 1,1800 circa.
BTP e spread in forte miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,68% (chiusura precedente a 3,81%), lo spread sul Bund 72 bp (79) (dati MTS).
In serata è attesa la revisione periodica del rating dell'Italia da parte di Morningstar DBRS.
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Materie prime: petrolio e gas in forte ribasso, sale l'oro
Petrolio in calo di oltre il 10%, scende sui minimi dal 10-11 marzo, sempre attivo il recupero dai minimi da aprile-maggio toccati il 16/12: i future giugno segnano per il Brent 89,00 $/barile da 99,80 ieri (massimo dal 2022 del 9/3 a 119,50, minimo del 16/12 a 58,53), per il WTI 81,25 $/barile da 91,76 ieri (massimo dal 2022 a 113,41 del 9/3, minimo del 16/12 a 54,89).
Gas in calo di oltre l'8%, scende sui minimi dal 2/3, sempre attivo il movimento ascendente originato dal minimo da aprile 2024 a 26,530 dell'11/12. Il Dutch TTF Natural Gas Future maggio segna 38,700 euro/MWh, -8,8% rispetto alla chiusura precedente (42,422).
Oro in ascesa, tocca a 4889 dollari/oncia il massimo dal 18 marzo, sempre attivo il rimbalzo dal minimo dal 24/11 toccato il 23/3 a 4099, ricordiamo il record a 5595 del 29/1. Prezzo attuale a 4860 dollari/oncia (oro spot).