Webuild in controtendenza con nuovo contratto USA

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Il titolo recupera terreno ma lo scenario grafico resta incerto, buona la scarsa esposizione sul Medio Oriente

Webuild in controtendenza con nuovo contratto USA

Il titolo recupera terreno ma lo scenario grafico resta incerto, buona la scarsa esposizione sul Medio Oriente

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Il contratto acquisito dalla controllata Lane negli USA

Ottima performance stamattina per Webuild (+2,5% a 2,43 euro), ancor più evidente se confrontata con quella degli indici principali di Piazza Affari e delle altre principali borse europee, penalizzati dal peggioramento del quadro geopolitico dopo l'attacco iraniano a Kuwait e Bahrein: colpito da droni l'aeroporto internazionale del Kuwait con feriti e sospensione e dirottamento dei voli, lo riferisce l'agenzia di stampa statale del Paese.

Il gruppo guidato dall'a.d. Pietro Salini - che ne è anche il principale azionista con il 46,3% - riesce a guadagnare terreno grazie all'annuncio di una nuova aggiudicazione negli USA. La controllata Lane si è infatti aggiudicata (in consorzio al 50% con il partner locale Brayman) la commessa per l’Ohio River Tunnel del valore di un miliardo di dollari (876 milioni di euro).

Il progetto prevede circa 8 chilometri di gallerie idrauliche profonde, con pozzi verticali e infrastrutture in superficie collegate, con l'obiettivo di risolvere drasticamente il problema dei sovraccarichi fognari durante le piogge intense, e fa parte del Clean Water Plan dell’Allegheny County Sanitary Authority. Lane ha all'attivo oltre 160 km di tunnel per sistemi idraulici e infrastrutture urbane in oltre 200 progetti e può quindi contrare su una vasta esperienza in questo particolare settore.

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I nuovi ordini da inizio anno, la guidance 2026, l'uscita del DG Ferrari

La nuova aggiudicazione si innesta su un flusso di nuovi ordini che da inizio anno al 14 maggio scorso ammontava a 3 miliardi di euro. A queste si affianca una intensa attività commerciale che tra gare in attesa di aggiudicazione, gare in fase di preparazione e prequalifiche e iniziative monitorate sfiora i 100 miliardi. Il gruppo ha confermato le prospettive 2026 con ricavi in linea con il livello record del 2025 (13,6 miliardi di euro), grazie alla limitata esposizione al Medio Oriente (5% del portafoglio ordini concentrato in Arabia Saudita).

Ricordiamo anche la recente uscita di scena del d.g. Massimo Ferrari. Il manager resterà in carica fino al 30 settembre. Webuild e Ferrari hanno concordato di risolvere consensualmente il rapporto di lavoro per "ragioni personali e legate a nuovi progetti di vita e professionali".

L'analisi del grafico di Webuild

Graficamente possiamo osservare che Webuild sta attraversando una fase correttiva originata dal massimo dall'agosto 2015 4,3060 euro toccato la scorsa estate, con la brusca accelerazione vista nel mese di marzo a seguito della pubblicazione dei risultati 2025 e soprattutto della guidance 2026 sui ricavi, giudicata deludente.

Il titolo ha reagito dal minimo del 23 marzo a 2,1480 ma il movimento ha progressivamente perso slancio, lasciando intendere che la tendenza ribassista non ha ancora trovato il punto finale. Sotto 2,22 probabile in test di 2,1480 e in caso di violazione seguirebbe un affondo verso 1,9120 almeno (minimo di giugno 2024).

Il superamento di 2,58 creerebbe invece le premesse per un attacco al massimo del 7 maggio a 2,82: in caso di successo Webuild avrebbe buone possibilità di dirigersi verso area 3,15 (supporto lo scorso novembre) e provare a stabilizzarsi oltre detto riferimento per poi gettare le basi per il ritorno sui 4,3060.

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