Aberdeen Investments - La nuova corsa allo spazio: i mercati privati sono pronti al decollo?
pubblicato:A cura di Baldric Todeschini, Senior Investment Specialist, Private Market Solutions di Aberdeen Investments.
Ad aprile, la missione Artemis II della NASA ha segnato un passo fondamentale nel ritorno dell'umanità nello spazio, evidenziando il rinnovato slancio nell'esplorazione lunare dopo oltre mezzo secolo. Al di là dei titoli, la missione rappresenta un promemoria tempestivo del fatto che l'avventura spaziale non è più appannaggio esclusivo dei governi: è sempre più alimentata dall'innovazione commerciale e dal capitale privato.
Sebbene Artemis II rappresenti una tappa significativa, le ragioni per investire nel settore spaziale non dipendono solo da missioni come Artemis II, ma da trend economici e industriali più ampi e duraturi. L'economia spaziale odierna si fonda su infrastrutture abilitanti e applicazioni a valle – dalle telecomunicazioni all'osservazione della Terra, fino ai dati, alla difesa e ai sistemi autonomi – molte delle quali stanno già generando ricavi commerciali e sostenendo l'attività economica qui sulla Terra.
Perché l'esplorazione spaziale è rilevante per gli investitori?
Il settore delle tecnologie spaziali sta attraversando una trasformazione rapida, passando da iniziative speculative a un mercato più disciplinato e orientato ai ricavi. Nonostante i tassi di interesse elevati e la natura ad alta intensità di capitale del settore, gli investimenti di venture capital (VC) si sono dimostrati resilienti. Dal 2019 sono stati investiti oltre 50 miliardi di dollari in opportunità legate allo spazio, con una forte concentrazione negli Stati Uniti.
Questo cambiamento è evidente anche nel modo in cui il capitale viene allocato nel settore. Gli investitori VC si stanno orientando sempre più verso aziende in fase avanzata, mentre l'attività nelle fasi iniziali e seed è in rallentamento. Nel 2024/2025 i finanziamenti si sono concentrati nelle comunicazioni satellitari e nell'intelligence geospaziale, allontanandosi da ambiti ad alta intensità infrastrutturale come i lanci commerciali. La maggior parte delle uscite avviene tramite acquisizioni, segnale di un mercato in fase di maturazione.
Queste caratteristiche aiutano a spiegare perché gran parte delle opportunità nello spazio venga colta attraverso i mercati privati. Lunghi cicli di sviluppo, elevati investimenti iniziali e rapida evoluzione tecnologica si inseriscono infatti più naturalmente in strutture proprietarie private. Ciò consente alle aziende di disporre del tempo e della flessibilità necessari per crescere prima di accedere ai mercati pubblici, se mai lo faranno.
Qual è l'universo delle opportunità?
La geopolitica sta ridefinendo il settore, con gli Stati Uniti che rafforzano i legami con operatori commerciali. Cina ed Europa stanno accelerando lo sviluppo di capacità sovrane. Nel frattempo, il previsto smantellamento della Stazione Spaziale Internazionale da parte della NASA nel 2030 sta accelerando gli investimenti nelle infrastrutture in orbita terrestre bassa.
Come si traduce tutto questo nella pratica?
Parte del nostro programma multi-strategy nei mercati privati offre agli investitori un'esposizione misurata all'economia spaziale attraverso allocazioni in venture capital, insieme a investimenti in tecnologie affini come aerospazio, sistemi autonomi e produzione avanzata. Il nostro approccio mira sia alla diversificazione sia a una copertura completa della catena del valore del settore spaziale.
All'interno dei nostri portafogli, Aberdeen Investments è esposta alle seguenti società:
SpaceX
SpaceX rimane una forza dominante nella tecnologia spaziale, rappresentando oltre il 90% dei lanci di razzi negli Stati Uniti nel 2025. Molti di questi lanci hanno portato in orbita i satelliti Starlink, contribuendo alla costruzione della più grande rete commerciale di banda larga al mondo. Il razzo di nuova generazione Starship mira a rivoluzionare l'economia dei lanci grazie al suo design riutilizzabile. Parallelamente, le agenzie governative statunitensi stanno promuovendo alternative, favorendo aziende come Rocket Lab o Blue Origin, sostenuta da Jeff Bezos, per diversificare le capacità di lancio.
Astranis
Astranis sviluppa e gestisce piccoli satelliti geostazionari a basso costo, progettati per fornire servizi di comunicazione satellitare dedicati a clienti commerciali e governativi in aree poco servite.
Apex
Apex produce piattaforme satellitari standardizzate e configurabili, che consentono un dispiegamento più rapido ed efficiente in termini di costi di missioni satellitari commerciali e governative su diverse orbite.
Queste sono solo alcune delle aziende che possono offrire accesso alla crescita strutturale dell'economia spaziale lungo l'intera catena del valore.
Considerazioni finali
Sebbene la missione Artemis II abbia catturato l'attenzione dei media, la storia più duratura è quella della continua commercializzazione dello spazio. Non si tratta di un singolo progetto o programma, ma di un ecosistema economico in espansione: un ambito in cui i mercati privati sono sempre meglio posizionati per offrire accesso agli investitori.
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