Unicredit, l'offerta su Commerzbank ha già superato il 30%

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
4 min

Era l'obiettivo principale dichiarato dal gruppo per l'OPS, ma ulteriori posizioni in derivati proiettano Piazza Gae Aulenti oltre il 50% della banca tedesca. Ecco il quadro

Unicredit, l'offerta su Commerzbank ha già superato il 30%

Obiettivo raggiunto. Il primo e principale target dichiarato dell’offerta di Unicredit sulla tedesca Commerzbank, ossia il raggiungimento di una quota del 30% più un’azione, è stato ampiamente superato. Con l’ultimo aggiornamento di ieri, la banca guidata dal CEO Andrea Orcel può dichiarare l’offerta riuscita e intanto iniziare a valutare le conseguenze e le opportunità del suo nuovo posizionamento nel capitale della banca guidata dalla CEO Bettina Orlopp.

Facciamo il punto.

Unicredit oltre il 30% del capitale di Commerz a due settimane dal termine dell'offerta

Al 2 giugno Unicredit controlla di Commerzbank circa 301 milioni di titoli direttamente posseduti, pari al 26,77% del capitale che sono sostanzialmente il punto di partenza.

Si aggiungono altri 85,4 milioni di titoli conferiti durante l’offerta che è partita il 5 maggio scorso e terminerà il prossimo 16 giugno 2026: si tratta di un altro 7,6% circa del capitale votante.

A queste partecipazioni vanno poi sommati strumenti derivati con opzione di regolamento fisico (quindi con potenziale consegna dei titoli ai sensi della Sez. 38, comma 1, frase 1, n. 1 WpHG) su circa 36,2 milioni di azioni, un altro 3,22% del capitale potenziale di Unicredit.

Tutte queste quote “certe” portano già Unicredit al 37,57%, ma ci sono altri posizionamenti della banca di Piazza Gae Aulenti da tenere in considerazione.

  • Portafogli settimanali FTAOnline. Segnali operativi a scelta su: Etf azionario globale - Etf leva 3 long su azioni, bond, commodity, forex - Etf leva a 3 short su azioni, bond, commodity - Principali titoli del Ftse Mib - Titoli tecnologici USA del paniere Fang+ - Maggiori titoli dell’Eurostoxx 50 - Titoli del paniere Granolas (11 grandi aziende europee). Per avere maggiori informazioni ufficiostudi@ftaonline.com o +39 375 642 2515 anche via WhatsApp. Acquista il servizio a condizioni particolarmente vantaggiose a https://buy.stripe.com/9B63cugAx4Ycc7xdsj53O3n

Unicredit, quei derivati che regalano 'opzionalità' strategica

Il gruppo ha infatti costruito una posizione ulteriore potenziale del 13,2% quasi del capitale di Commerzbank tramite strumenti derivati regolati per cassa (Sez. 38, comma 1, frase 1, n. 2 WpHG).

Questi strumenti attualmente consentono il voto, ma la loro natura impone un conteggio diverso dal resto e pone Unicredit in una nuova prospettiva.

All’esito dell’offerta italiana potrebbero infatti a questo punto crearsi diversi scenari.

Il primo sarebbe una ‘cristallizzazione’ delle quote in Commerzbank su un livello inferiore al 40-45% del capitale: non si imporrebbe un consolidamento integrale riga per riga del conto economico e un ROAC complessivo inferiore.
Sotto quella soglia insomma non ci sarebbero rivoluzioni immediate e Unicredit potrebbe guardarsi attorno per stabilire il da farsi.

In pratica è la soglia già raggiunta e mette al riparo dai rischi di aggiustamenti regolamentari delle posizioni intorno al 30% sulla base delle leggi tedesche in concomitanza anche di eventuali buyback.

Il superamento della quota del 30% del capitale di Commerzbank regala al gruppo Unicredit proprio quella flessibilità strategica che ricercava con questa offerta.

Adesso il gruppo può valutare le varie opzioni sul capitale di Commerzbank.

Con quel 13,2% di strumenti regolati per cassa si potrebbe portare potenzialmente fino a oltre il 50,7% dei voti di Commerzbank, ma il regolamento per cassa rende più complesso questo conteggio.

Se superasse la soglia del 70% del capitale, Unicredit avrebbe la strada aperta verso la piena integrazione, oltre il 95% avvierebbe il delisting...

Scenari possibili che nelle prossime settimane sicuramente si chiariranno, con la tappa intermedia forte del 16 giugno 2026, quando terminerà l’offerta.

Ai corsi di queste ore le 0,485 azioni di Unicredit messe sul piatto per ogni titolo di Commerzbank valgono poco più di 36 euro per ogni azione della banca tedesca, meno dei 36,95 euro dell’azione in queste ore, ma intanto – come visto - l’offerta da circa 40 miliardi di euro procede, anche se a Francoforte si continuano a erigere muri, suggerendo ulteriore prudenza in Unicredit.

Proprio ieri la banca tedesca ha pubblicato un’altra presentazione, ma aggiornata al 26 maggio, in cui esprimeva riserve su alcune posizioni di Unicredit nel suo capitale.
Nei giorni scorsi aveva ribadito di ritenere l’offerta di Piazza Gae Aulenti priva di premio effettivo e di un piano strategico credibile. Posizioni ovviamente ribaltate da Milano.

Intanto però l’offerta raggiunge il suo primo importante risultato.