Torna "Fabbriche Aperte": taglio del nastro al nuovo stabilimento farmaceutico di Fine Foods & Pharmaceuticals
pubblicato:Un investimento di oltre 50 milioni di euro per rafforzarecapacità produttiva, innovazione tecnologica e competitività, rispondendo allacrescente domanda del mercato in Italia e in Europa. È questo il messaggio di FineFoods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A., al centro della nuova tappa di "FabbricheAperte", il progetto promosso da Egualia per valorizzare il ruolo delle aziendeimpegnate nella produzione di farmaci in Italia, con un focus su quelli fuori brevetto, eraccontare alle istituzioni e all'opinione pubblica il valore industriale, occupazionale estrategico di un comparto fondamentale per il Paese.
L'iniziativa ha fatto oggi tappa a Brembate, nel sito produttivo dell'azienda associataFine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A., una CSDMO (Contract SolutionsDevelopment & Manufacturing Organization) italiana indipendente, specializzata nellosviluppo e nella produzione in conto terzi di prodotti per l'industria nutraceutica,farmaceutica e cosmetica e quotata all'Euronext STAR Milan, dove è stato inauguratoun nuovo stabilimento innovativo ad alta tecnologia, che affianca il sito produttivoesistente.
Ad aprire i lavori il padrone di casa, il presidente di Fine Foods & PharmaceuticalsN.T.M. S.p.A., Marco Eigenmann.Presenti al taglio del nastro numerosi rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali,tra cui il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, il presidente dellaCommissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, il presidente dellaCommissione Welfare di Regione Lombardia e membro del CdA AIFA, EmanueleMonti, il sindaco di Brembate, Luca Rosa e il vice sindaco, Mario Doneda, il sindacodi Verdellino, Silvano Zanoli. In collegamento Elena Lorenzini, vice capo gabinettodel MIMIT.
«L'inaugurazione del nuovo ampliamento del sito produttivo farmaceutico di Brembaterappresenta per Fine Foods molto più di un investimento industriale: è la confermadella solidità del nostro modello di business e della visione di lungo periodo che guidail Gruppo. Come CSDMO indipendente, ci posizioniamo come partner strategico peroltre 130 brand globali e per l'intera filiera dei farmaci equivalenti italiani, mettendo adisposizione competenze scientifiche evolute, capacità produttive avanzate e unapproccio orientato alla trasformazione della complessità in soluzioni concrete per inostri clienti. La nuova struttura nasce per accompagnare la crescita futura del Gruppoe rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento internazionale», ha commentatoMarco Eigenmann, presidente di Fine Foods.
«Da dieci anni Fabbriche Aperte mostra concretamente il volto industriale della nostrafiliera attraverso le strutture, i processi produttivi e le risorse umane delle aziende cheproducono farmaci equivalenti in Italia: imprese che investono, innovano e producononel nostro Paese medicinali essenziali per milioni di cittadini – ha dichiarato RiccardoZagaria, Presidente di Egualia – Oggi i farmaci equivalenti rappresentano quasi il40% dei medicinali dispensati in Italia attraverso farmacie e ospedali e costituisconouna componente fondamentale dell'assistenza farmaceutica del Paese, contribuendoogni giorno alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e a garantire l'accessoalle cure».
Il valore del comparto dei farmaci equivalenti, tuttavia, non può più essere lettosoltanto in termini di risparmio. Il settore conta quasi 11 mila addetti diretti, impegnatiin oltre 100 aziende e 50 impianti produttivi che sono del tutto o in parte dedicati aquesta componente della farmaceutica italiana. Un ecosistema che genera 6,4miliardi di euro di produzione, con al centro la filiera delle CMO e CDMO, 1,6 miliardidi euro di valore aggiunto diretto e 2,2 miliardi di euro di export.
La crisi delle supplychain mondiale, le tensioni geopolitiche e il tema della sicurezza degliapprovvigionamenti hanno inoltre evidenziato il ruolo strategico che i medicinali fuoribrevetto rivestono per il sistema industriale italiano ed europeo.
«Investimenti come quello realizzato da Fine Foods dimostrano che esiste in Italiauna capacità produttiva evoluta e avanzata su cui costruire una vera politicaindustriale per il farmaco.
L'Europa e l'Italia devono scegliere se continuare aconsiderare questi medicinali esclusivamente come una voce di contenimento dellaspesa oppure come una infrastruttura strategica di salute pubblica, resilienzaindustriale e autonomia produttiva.
Servono politiche coerenti che sostenganoinvestimenti, capacità manifatturiera e sicurezza delle forniture per milioni di cittadinisoprattutto quelli più fragili colpiti da malattie croniche» – ha concluso il PresidenteZagaria.
«"Fabbriche Aperte" rappresenta un'occasione importante per mostrare il valorestrategico di un comparto che il Governo considera centrale per il futuro industrialedel Paese - ha sottolineato Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy,nel messaggio inviato in occasione dell'evento - . Con il Tavolo permanente sulla politica industriale e sanitaria, istituito al MIMIT insieme al Ministro Schillaci lavoriamoper rafforzare la filiera nazionale e chiedere all'Europa di non introdurre nuovi vincoliche rischierebbero di frenare ricerca, competitività e sviluppo».
Testimonianza concreta del valore imprenditoriale, produttivo e occupazionale delsettore la realtà Fine Foods illustrata dall'amministratore delegato, Pietro Oriani: «Ilsito produttivo di Brembate rappresenta oggi uno dei riferimenti più avanzati delcomparto farmaceutico italiano. Al sito esistente abbiamo affiancato un nuovo edificiodi circa 11.000 metri quadrati, autorizzato da AIFA nell'ottobre 2025 e già pienamenteoperativo.
Qui tecnologia, qualità e sostenibilità convivono in un modello produttivoevoluto che consente di realizzare compresse e capsule gestendo numerosi principiattivi differenti secondo i più elevati standard di sicurezza e qualità.
L'investimento dioltre 50 milioni di euro non rappresenta soltanto una nuova capacità produttiva, maanche un importante motore di sviluppo occupazionale in Lombardia, dove il Gruppoconcentra, nei tre stabilimenti dedicati alle Business Unit Nutraceutica, Farmaceuticae Cosmetica, 148 linee produttive e quasi 1.000 dipendenti e collaboratori altamentespecializzati».
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