Wall Street oltre le Big Tech: dove si stanno spostando i capitali?

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
5 min

Industriali e finanziari sfidano la debolezza del Nasdaq

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Wall Street: dove puntare dopo il primo scossone del settore tecnologico?

La fotografia che emerge dallo studio dei settori dell'S&P500 è interessante perché conferma una tendenza che spesso passa inosservata: la Borsa americana non coincide con il Nasdaq e non coincide con le big tech.

Mentre il mercato sta iniziando a mettere in discussione le valutazioni del comparto AI e dei semiconduttori, molti settori tradizionali continuano a mostrare una forza relativa sorprendente.

Industriali e finanziari restano i settori più interessanti

Se dovessi individuare oggi le aree che continuano a mostrare la migliore combinazione tra forza relativa, trend e posizionamento tecnico, metterei ai primi posti:

Industriali (XLI)

È probabilmente il settore che mi convince di più.

  • +16,75% da inizio anno

  • segnale Buy ancora attivo

  • trend di medio termine "Molto Rialzista"

  • correlazione elevata con l'S&P 500

  • volatilità contenuta

Il settore beneficia contemporaneamente di:

  • reshoring industriale USA

  • investimenti infrastrutturali

  • difesa

  • reti elettriche

  • data center

  • automazione

In pratica raccoglie parte dei benefici dell'AI senza pagare le valutazioni estreme delle società tecnologiche.


Finanziari (XLF)

Le banche continuano a sorprendere.

Il mercato ha trascorso gran parte degli ultimi due anni scommettendo su imminenti tagli dei tassi. Ora che Kevin Warsh appare molto meno accomodante del previsto, il settore finanziario potrebbe tornare protagonista.

I margini di interesse restano elevati e il comparto continua a mostrare:

  • trend molto rialzista

  • volatilità relativamente contenuta

  • beta moderato

Non a caso Goldman Sachs e JPMorgan rimangono tra i titoli più forti del Dow Jones.


Tecnologia: ancora forte ma non più intoccabile

XLK (Technology)

Resta uno dei settori più forti:

  • +32,14% da inizio anno

  • trend molto rialzista

  • segnale Buy ancora attivo

Ma qualcosa sta cambiando.

Per la prima volta da molti mesi osserviamo:

  • fallimento del breakout sul Nasdaq 100;

  • possibile doppio massimo;

  • forte pressione sui semiconduttori asiatici;

  • rafforzamento del dollaro;

  • Fed più aggressiva.

Questo non significa necessariamente che il bull market tecnologico sia finito.

Significa però che probabilmente stiamo entrando in una fase nella quale sarà importante distinguere tra:

  • aziende che stanno effettivamente monetizzando l'AI;

  • aziende che vengono comprate semplicemente perché associate all'AI.

La selezione tornerà a contare.


Utilities e sanità come assicurazione

Se il mercato dovesse entrare in una fase più volatile, due comparti meritano attenzione:

Utilities (XLU)

  • Buy attivo

  • bassa volatilità

  • beta quasi nullo

Non è il settore che fa sognare durante i rally, ma è uno dei primi che tende a beneficiare quando gli investitori iniziano a diventare più prudenti.

Healthcare (XLV)

Anche il settore sanitario mostra:

  • trend molto rialzista;

  • volatilità inferiore alla tecnologia;

  • valutazioni più ragionevoli.

In uno scenario di rallentamento economico potrebbe tornare a sovraperformare.


Attenzione a energia e consumi discrezionali

I due comparti che oggi sembrano più vulnerabili sono:

XLE (Energy)

Il settore aveva beneficiato enormemente della guerra Iran-USA.

Ora che il rischio geopolitico si è ridimensionato e il petrolio è tornato a correggere, il comparto sta mostrando segni di indebolimento.

Non a caso il trend è tornato ribassista e il segnale operativo resta sell.

XLY (Consumer Discretionary)

Qui pesa soprattutto la debolezza di Amazon e dei consumi più sensibili al ciclo economico.

Se i tassi resteranno elevati più a lungo, questo potrebbe essere uno dei comparti più esposti.


La vera domanda: rotazione o inversione?

Quello che il mercato sta cercando di capire in queste ore è se stiamo assistendo a:

Scenario 1 - Rotazione settoriale

  • uscita da AI e semiconduttori;

  • ingresso in industriali, finanziari, difensivi;

  • S&P 500 che corregge poco.

Oppure:

Scenario 2 - Inversione più ampia

  • dollaro forte;

  • Fed aggressiva;

  • Nasdaq che completa il doppio massimo;

  • discesa del mercato nel suo complesso.

Per ora i dati suggeriscono ancora il primo scenario.

I settori industriali, finanziari, utilities e sanità continuano infatti a mostrare una struttura tecnica migliore rispetto a quella delle grandi società tecnologiche.

Ma se il Nasdaq dovesse rompere la base del potenziale doppio massimo in area 28.200 e l'euro/dollaro stabilizzarsi sotto 1,14, allora diventerebbe molto più difficile sostenere la tesi della semplice rotazione settoriale.

Wall Street oltre le Big Tech: dove si stanno spostando i capitali?

In quel caso si inizierebbe a parlare di una correzione che coinvolgerebbe l'intero mercato americano, non soltanto le big tech.