SpaceX rimbalza dopo il crollo: gli investitori continuano a credere nel progetto di Musk

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

AI, investimenti miliardari e valutazioni: SpaceX resta volatile, ma il potenziale di lungo periodo continua ad attirare capitali

SpaceX rimbalza dopo il crollo: gli investitori continuano a credere nel progetto di Musk
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Retail contro Wall Street: il titolo reagisce alla fine del lock-up

Dopo il crollo di oltre il 14% seguito alla pubblicazione dei conti trimestrali, SpaceX ha sorpreso gli investitori con un rimbalzo del 6,1%, dimostrando una notevole capacità di assorbire la pressione legata alla fine del periodo di lock-up.

Da giovedì sono infatti diventate potenzialmente negoziabili 912 milioni di azioni, per un controvalore superiore ai 100 miliardi di dollari, detenute da dipendenti e primi investitori.

Molti operatori temevano una valanga di vendite, ma il mercato ha reagito in modo opposto.

Nonostante l'enorme aumento dell'offerta potenziale di azioni, il titolo ha chiuso in rialzo, segnale che la domanda rimane molto elevata.

A sostenere il titolo sono soprattutto gli investitori retail

Secondo Vanda Research, SpaceX non ha registrato nemmeno una giornata di vendite nette da parte dei piccoli investitori dal debutto in Borsa.

Anzi, durante il forte ribasso di mercoledì sono stati acquistati circa 23 milioni di dollari di azioni nella prima ora di contrattazioni. Il titolo è oggi il quarto più acquistato sulla piattaforma Robinhood, dietro soltanto a Nvidia, Tesla e Apple.

Sul fronte opposto continua invece a crescere lo scetticismo degli investitori professionali.

Secondo S3 Partners, le posizioni ribassiste aperte sul titolo sono praticamente raddoppiate dalla fine di giugno e interessano ormai circa un terzo delle azioni in circolazione, segno che una parte di Wall Street ritiene eccessive le valutazioni raggiunte dopo l'IPO.

L'AI divide gli analisti, ma il trend di lungo periodo resta costruttivo

Le perplessità degli operatori istituzionali riguardano soprattutto gli enormi investimenti annunciati da Elon Musk nell'intelligenza artificiale.

Nel solo ultimo trimestre gli investimenti hanno raggiunto 18,4 miliardi di dollari, di cui oltre 15 miliardi destinati allo sviluppo dell'infrastruttura AI, con l'obiettivo di costruire una capacità di elaborazione fino a 10 gigawatt e avviare i primi data center orbitanti entro il 2027.

Questa strategia comporterà inevitabilmente diversi anni di elevati fabbisogni finanziari e utili compressi, elemento che rende prudente una parte degli analisti.

Al tempo stesso, però, le principali banche d'investimento continuano a vedere un enorme potenziale nel progetto industriale di Musk.

Goldman Sachs, JPMorgan, Deutsche Bank ed Equita hanno confermato una visione positiva, ritenendo che gli investimenti straordinari di oggi possano tradursi in una posizione dominante nel mercato dell'intelligenza artificiale nei prossimi anni.

Il quadro grafico suggerisce prudenza

Anche il quadro grafico suggerisce prudenza nel breve ma lascia aperta la porta a un recupero.

Dopo il violento sell-off seguito ai risultati, il titolo ha reagito proprio nella giornata della fine del lock-up, segnale che molti investitori hanno interpretato il ribasso come un'opportunità di acquisto.

Tuttavia, il recupero non modifica ancora il quadro tecnico di breve periodo: i prezzi restano ben al di sotto dei massimi post-IPO e dovranno prima consolidare il rimbalzo.

Un ritorno stabile oltre area 125 dollari rappresenterebbe il primo vero segnale di forza, mentre solo il recupero della fascia 150-160 dollari permetterebbe di parlare di inversione del trend ribassista sviluppatosi nelle ultime settimane.

In altre parole, la storia di SpaceX continua a dividere il mercato. Wall Street guarda soprattutto ai costi, al fabbisogno di capitale e ai tempi di ritorno degli investimenti.

Gli investitori retail, invece, sembrano continuare a comprare il progetto di Elon Musk prima ancora dei suoi risultati trimestrali, convinti che il vero valore della società si misurerà tra dieci o vent'anni più che nei prossimi trimestri.

Questa contrapposizione tra fondamentali di breve periodo e visione di lungo termine potrebbe continuare ad alimentare una volatilità molto elevata anche nelle prossime settimane.

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