Dovalue affossata da risultati e guidance
pubblicato:Massiccia flessione ieri per Dovalue che ha lasciato sul terreno il 19,79% a 1,9410 euro con volumi giornalieri record.

Massiccia flessione ieri per Dovalue che ha lasciato sul terreno il 19,79% a 1,9410 euro con volumi giornalieri record.
Risultati sem1 deboli, la guidance è un'incognita
Massiccia flessione ieri per Dovalue che ha lasciato sul terreno il 19,79% a 1,9410 euro con volumi giornalieri record. Il titolo è stato penalizzato dai deboli risultati del primo semestre: il risultato netto è negativo per 21,6 milioni di euro contro il rosso limitato a 4,1 milioni di un anno fa, il dato depurato da elementi non ricorrenti è positivo per 2,2 milioni contro gli 11,9 di un anno fa.
L'altro elemento di debolezza è rappresentato dalle incertezze sulle prospettive per la seconda parte dell'anno: il gruppo ha confermato la guidance 2026 di EBITDA a circa 300 milioni ma subordinando il raggiungimento della stessa all'andamento dell'acquisita coeo e alla capacità di attuare misure di riduzione costi ed efficientamento.
Portafogli settimanali FTAOnline. Segnali operativi a scelta su: Etf azionario globale - Etf leva 3 long su azioni, bond, commodity, forex - Etf leva a 3 short su azioni, bond, commodity - Principali titoli del Ftse Mib - Titoli tecnologici USA del paniere Fang+ - Maggiori titoli dell’Eurostoxx 50 - Titoli del paniere Granolas (11 grandi aziende europee). Per avere maggiori informazioni ufficiostudi@ftaonline.com o +39 375 642 2515 anche via WhatsApp. Acquista il servizio a condizioni particolarmente vantaggiose a https://buy.stripe.com/9B63cugAx4Ycc7xdsj53O3n
L'analisi tecnica di Dovalue
Il titolo si è portato a ridosso del minimo del 23 marzo a 1,9230: si tratta di un supporto determinante nel breve-medio periodo dato che una chiusura di seduta inferiore a detto riferimento decreterebbe la riattivazione del movimento ribassista partito lo scorso settembre.
Questa operazione rischierebbe seriamente di porre fine al rimbalzo partito dal minimo storico del novembre 2024 a 0,9175: solo la tenuta di 1,30-1,35 potrebbe scongiurare il ritorno su tale livello. Primo appoggio a 1,77 circa.
Difficile in questo momento individuare elementi su cui costruire un movimento rialzista. Un riposizionamento stabile sopra area 2,10 creerebbe le condizioni per un riavvicinamento alla base del gap ribassista lasciato ieri a 2,30 circa. Sopra questo livello tornerebbe in primo piano la possibilità di un attacco alle resistenze posizionate tra 2,50 e 2,60: in caso di successo via libera verso 3,10 e il massimo di settembre a 3,37.