Borsa Italiana in rialzo: banche e utility in verde, bene anche l’AI

di FTA Online News pubblicato:
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Avvio ottava in verde per i maggiori listini azionari italiani ed europei nel contesto di Wall Street in muscolare rialzo sostenuta anche da una positiva performance dei tecnologici. Dopo i rialzi dei tassi d’interesse delle maggiori banche centrali continuano a perdere terreno le quotazioni del petrolio greggio: Brent -3.46% a 100,3 dollari al barile.

Cina e Stati Uniti hanno concluso un incontro a New York in cui avrebbero proposto un nuovo meccanismo di condivisione delle informazioni sulle minacce dell’AI più serie. I confronti preparano un più importante incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping che potrebbe portare anche a inediti accordi commerciali militari. Sempre in settimana a New York per l’assemblea generale dell’ONU sono previsti incontri tra Trump, i Paesi del Golfo e forse anche il presidente iraniano Masoud Pezeshkian che potrebbero riavviare un percorso negoziale sulla crisi in Medioriente.

Bene Wall Street: S&P 500 +1,08%, Nasdaq +1,66% e Dow Jones +0,39% In verde il mercato azionario europeo: Euro Stoxx 50 +1,33%; Dax tedesco +1,14%; Cac 40 francese +0,92%; Ibex 35 spagnolo +1,09% e Ftse 100 britannico +0,78% Bene anche Piazza Affari: FTSE MIB +1,6%, Ftse Italia All Share +1,58%; Ftse Italia Mid Cap +0,97% e Ftse Italia STAR +1,41% Il clima risk-on coinvolge il sovereign europeo in giornata: il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di ben 10 punti base e torna al 4,33% con uno spread di 88 punti base sul corrispondente Bund tedesco (3,45%). Flette anche il rendimento del decennale USA al 4,97% La sconfitta ancora una volta della CDU nel Meglemburgo-Pomerania a vantaggio di AFD e della Linke a Berlino penalizzando di nuovo e gravemente la posizione del leader di questo partito il cancelliere Friedrich Merz lo mette in una posizione difficile: il premier tedesco denuncia "un disastro", ma smentisce l’ipotesi di dimissioni. Non si hanno però appunto reazioni negative su obbligazionario e azionario tedesco. In Russia, dopo l’esclusione dell’unico partito pacifista (Jabloko), scontato l’ampio successo di Russia Unita, il partito del presidente Vladimir Putin.

In rialzo la moneta unica sul biglietto verde con il cambio EUR/USD a 1,1479 (+0,12%). Si nota un altro calo dello yen su euro e dollaro, ma va ricordato che le borse giapponesi sono chiuse per festività.

Ancora sotto la lente il settore bancario con il procedere del risiko: Ftse Italia Banche +2,45% In rialzo Intesa (+1,68%) che potrebbe ottenere l’ok della BCE all’offerta su MPS (+1,84%) entro metà ottobre secondo Il Sole 24 Ore. Successivamente, tra il 15 e il 25 novembre, potrebbe arrivare la decisione dell’Antitrust. Secondo i rumors, Unicredit (+2,21%) avrebbe presentato un’offerta da 110 milioni di euro sulla Cassa di Risparmio di Orvieto (CRO) in via di privatizzazione in alternativa alle proposte di Credem con Banco Desio e CF+. Per BDM Banca, la Banca del Mezzogiorno ex Popolare di Bari, avrebbero presentato un’offerta anche la cordata Iccrea Banca-BPP, Credem e Unicredit, ma non il Credit Agricole; la proposta di Unicredit sarebbe subordinata ad alcuni chiarimenti. Sempre secondo il quotidiano dei Confindustria Intesa potrebbe anche valutare con il Credit Agricole un’offerta su Banco BPM (+4,3%).

Arretra al termine Poste Italiane (-0,82%) nel giorno del riavvio dell’opas su Telecom Italia (+0,4%).

Guadagna terreno a Piazza Affari Stellantis (+0,55%). Indiscrezioni francesi di stampa (l’online L’Informé) ipotizzano una cessione della piattaforma francese per le auto usate Aramis che è controllata con il 60,74% dei diritti di voto in Francia e nel terzo trimestre dell’esercizio 2025-2026 ha generato ricavi per 559,2 milioni di euro (-5,4%). Nel dialogo USA-Cina potrebbe entrare anche la richiesta dei dealer USA di limitare l’accesso al mercato statunitense di produttori di auto cinesi.

In rally alla prima seduta nel listino principale FTSE MIB le azioni di Technoprobe: +5,3% a 31,02 euro. Il titolo della società dei test per microprocessori, una delle poche attive a Piazza Affari nel settore dell’intelligenza artificiale, ha preso il posto di Diasorin (+1,78%). Il titolo approfitta anche del sentiment positivo dei mercati sul settore dell’AI testimoniato dal recupero dei listini asiatici e in Europa in avvio dell’olandese ASML (+2,49%) e della franco-italiana STM (+3,02%). Arretra con le quotazioni del petrolio ENI (-0,89%) che subisce anche l’effetto tecnico dello stacco della cedola intermedia.

Recuperano in chiusura Avio +1,87%, Fincantieri +1,61% e Leonardo +0,32%

Oro in flessione di nuovo a 4.346 dollari l’oncia (-0,7%).

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