Omicidio di Gilda Di Giuseppe ad Altino, parla il cugino di Alessandro Carminucci: "Era un po' disconnesso"
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"Era tranquillo, solo un po' disconnesso", è ciò che un cugino di Alessandro Carminucci, il 25enne romano arrestato ad Altino (Chieti) per l'omicidio della nonna, riferisce alle telecamere di Unomattina il 7 agosto. Nel frattempo, durante la mattina è stata condotta l'autopsia sul corpo di Gilda Mafalda Di Giuseppe, 89 anni, colpita ripetutamente al capo e al viso nella sua abitazione. Nei giorni precedenti, Carminucci, "a parte qualche momento di vuoto" si presentava sereno, arrivando a proporre al cugino di vedersi per andare insieme al mare. La Procura di Lanciano è al lavoro per ricostruire le dinamiche del delitto e il movente che ha portato l'indagato a massacrare a morte la nonna.
Alessandro Carminucci era "solo un po' disconnesso", secondo un cugino
Venerdì 7 agosto le telecamere di Unomattina hanno raggiunto Altino (Chieti) per parlare con un cugino di Alessandro Carminucci. Nei giorni precedenti all'omicidio, il 25enne appariva "tranquillo, solo un po' disconnesso", ma non aveva manifestato preoccupazioni né atteggiamenti sospetti.
"Aveva anche detto sia a me che a mia sorella di vederci nei prossimi giorni per andare al mare", racconta il cugino. Niente, quindi, lasciava intuire che il 5 agosto Carminucci avrebbe ucciso la nonna, Gilda Di Giuseppe, in quella casa di Altino dove stavano trascorrendo le vacanze estive insieme per ripararsi dalla canicola di Roma.
L'omicidio di Gilda Di Giuseppe
I fatti, come anticipato, si sono consumati il 5 agosto. Nella tarda serata Alessandro Carminucci, che da anni viveva insieme alla nonna Gilda Di Giuseppe, specialmente da quando aveva perso la madre, ha composto il numero della zia Mariella Carpineto residente a Londra. Al telefono le avrebbe confessato di aver ucciso la nonna.
La donna, quindi, avrebbe telefonato al cugino Emanuele Di Giuseppe, residente ad Altino, per chiedergli di allertare le forze dell'ordine. La telefonata al 112 è arrivata intorno alle 22. In contrada Briccioli 12, dove si è consumata la tragedia, sono arrivati i carabinieri e l'ambulanza. Carminucci era ancora lì, seduto su una sedia bianca in plastica all'esterno dell'abitazione, in stato confusionale. La Procura di Lanciano, rappresentata dalla sostituta procuratrice Patrizia Foiera, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario aggravato dalla minorata difesa.
Le indagini sul delitto di Altino
Secondo i primi rilievi effettuati dai carabinieri di Lanciano e Casoli, Gilda Di Giuseppe sarebbe stata uccisa con un martello che l'avrebbe colpita al volto e al cranio. L'aggressione - scrive Il Centro - si sarebbe consumata sulla porta d'ingresso, probabilmente mentre la vittima si trovava di spalle.
Quale sia stato il movente è ancora un mistero. Parenti e testimoni, ma anche l'avvocato dell'indagato, Luigi Toppeta, riferiscono che i rapporti tra la donna e il giovane erano ottimi. Durante l'interrogatorio, Carminucci si è chiuso nel silenzio, e solamente giovedì 6 agosto sarebbe riuscito a dire: "Avevo un forte senso di oppressione, di ansia". Sette anni prima il 25enne aveva perso la madre, e da quel momento - continua Il Centro - avrebbe accusato problemi psichiatrici.