Wall Street: secondo rialzo consecutivo, mercato scommette sulla fine della guerra in Iran
pubblicato:La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta del mese di aprile in rialzo sulle speranze di una de-escalation in Medio Oriente. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,48%, l'S&P 500 lo 0,72% ed il Nasdaq Composite l'1,16%. Si tratta del secondo rialzo consecutivo per Wall Street.
Donald Trump ha detto all'agenzia Reuters che gli Stati Uniti saranno fuori dall'Iran abbastanza rapidamente e che potrebbero tornare per colpi mirati. In calo le quotazioni del petrolio (il Wti è sceso sotto la soglia dei 100 dollari al barile).
Tra i titoli in evidenza Nike -15,52%. Il colosso dell'abbigliamento sportivo ha previsto un calo delle vendite nel quarto trimestre contro un incremento stimato dagli analisti.
Intel +8,84%. Il colosso dei semiconduttori ha annunciato l'intenzione di riacquistare la partecipazione del 49% dello stabilimento irlandese da Apollo Global Management per 14,2 miliardi di dollari.
Forti acquisti sui titoli del settore spaziale dopo il deposito alla Sec dei documenti per la quotazione in Borsa di SpaceX, l'azienda aerospaziale fondata da Elon Musk.
Eli Lilly +3,75%. La Food and Drug Administration ha approvato Foundayo, la pillola GLP-1 per la perdita di peso.
Tra le megacap brilla Alphabet (+3,42%).
Sul fronte macroeconomico i nuovi impieghi, secondo quanto comunicato da Adp Research Institute (nel suo Adp National Employment Report, che misura la variazione mensile nell'occupazione privata non agricola), in marzo sono saliti di 62.000 unità, in rallentamento rispetto alle 66.000 della lettura finale di febbraio (11.000 in gennaio) e ampiamente sotto ai 147.000 impieghi creati nel marzo 2025. La statistica, basata sui dati delle buste paga di circa 400.000 aziende Usa, si confronta con la crescita limitata a 39.000 impieghi del consensus.
Le vendite al dettaglio, secondo quanto comunicato dallo U.S. Census Bureau, in febbraio sono cresciute del 3,7% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto al 3,2% di gennaio (e al 2,4% di dicembre). Su base mensile le vendite al dettaglio sono invece salite dello 0,6% contro il declino dello 0,1% di gennaio (invariata la lettura di dicembre) e l'incremento dello 0,5% del consensus.
S&P Global ha comunicato che a marzo l'indice PMI manifatturiero (dato finale) si è attestato a 52,3 punti dopo i 52,4 punti della rilevazione preliminare e i 51,6 punti di febbraio. Il consensus era fissato a 52,4 punti.
L'Institute for Supply Management (ISM) ha comunicato che a marzo l'indice PMI del settore manifatturiero si è attestato a 52,7 punti dopo i 52,4 punti di febbraio e contro i 52,5 punti del consensus.
Il Census Bureau ha comunicato che a gennaio l'indice delle scorte delle imprese ha fatto segnare una variazione pari a -0,1% rispetto al mese precedente dopo quella da +0,1% di dicembre e contro il consensus fissato a +0,1%.