Wall Street torna a sognare: AI ed euforia spingono gli indici verso nuovi record
pubblicato:Buttare la prudenza alle ortiche e inseguire il rialzo? La tentazione sta diventando forte.
Wall Street continua infatti a muoversi come se il mercato avesse deciso di ignorare quasi completamente i rischi geopolitici e macroeconomici, concentrandosi invece su tre fattori che stanno alimentando l'appetito per il rischio: il possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, il crollo del petrolio e soprattutto l'euforia crescente legata all'intelligenza artificiale.
Il quadro delle ultime sedute è emblematico. Il petrolio Brent è precipitato di quasi l'8%, ai minimi delle ultime due settimane, dopo le indiscrezioni su un memorandum tra Washington e Teheran che potrebbe aprire la strada a una tregua e a un periodo di negoziati sullo Stretto di Hormuz e sul programma nucleare iraniano.
Per il mercato significa una cosa molto semplice: meno rischio inflazione, meno pressione sui consumatori e meno timori di shock energetici globali.
Parallelamente, il mercato continua ad aggrapparsi all'idea che l'economia americana, pur rallentando, resti ancora lontana da una vera recessione. I dati ADP sul lavoro hanno mostrato una crescita dell'occupazione privata superiore alle attese e questo, almeno per ora, è sufficiente per sostenere la narrativa del "soft landing".
Ma il vero carburante della corsa rialzista resta ancora una volta l'intelligenza artificiale.
Dal punto di vista grafico il Dow Jones Industrial Average continua a mandare segnali costruttivi. L'indice si sta riportando molto vicino ai massimi storici di febbraio, in area 50.550 punti, dopo il violento recupero partito dai minimi di marzo-aprile.
La struttura tecnica resta positiva, scopri perchè leggendo questo articolo https://www.ftaonline.com/wall-street-ai-dow-jones.html
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