Lottomatica punta su dividendi e buyback
pubblicato:Trimestre in crescita per il gruppo, bene raccolta, ricavi, ebitda adjusted e utili, ma è soprattutto l’annuncio di un ritorno ai soci di 1 miliardo in due anni a scatenare gli acquisti a Piazza Affari

Lottomatica riprende la corsa con i dati del primo trimestre 2026. Il titolo segna un rialzo del 5,54% a 25,91 euro che porta la capitalizzazione a quasi 6,52 miliardi di euro. I risultati sono in crescita a doppia cifra e la così la guidance 2026 viene vista nella parte alta del range, ma soprattutto il presidente e ad Guglielmo Angelozzi conferma la generosa politica di distribuzione ai soci: dividendo a 0,44 euro (l’1,7% circa del valore del titolo oggi) e il buyback su un altro 12,5% del capitale. In altre parole per i soci Lottomatica prepara un miliardo di euro tra 2026 e 2027 tra riacquisto titoli propri e dividendi. Si parte già tra due settimane: lunedì 18 maggio andrà in stacco la cedola da 44 centesimi.
È a Piazza Affari insomma che la società dei giochi intende soprattutto dimostrare il proprio valore. Per Barclays che ribadisce un overweight con l’ambizioso prezzo obiettivo di 31 euro c’è un potenziale upside del 26,3% Ma la media degli analisti è comunque sui 29,44 euro di prezzo obiettivo, quindi fa prevalere dei consigli di acquisto e anche Equita ha confermato un buy con target price a 30 euro. Ma andiamo per ordine, anche perché i fondamentali del trimestre sono la notizia del giorno.
Lottomatica: risultati solidi nel trimestre
Lottomatica ha chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi in crescita del 2,6% a 602,9 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il consensus raccolto da Bloomberg (603 mln). Il 44% quasi di questo giro d’affari deriva dall’Online che balza del 17% nel periodo mentre flette del 5% lo Sports Franchise (142,4 mln) e resta a 195 milioni il Gaming Franchise. Cosa sono? Lo **Sports Franchise **è il business delle scommesse sportive sulla rete fisica del gruppo declinato su brand forti come Better, GoldBet, Intralot e Planetwin365. La Gaming Franchise invece è la maglia a volte coincidente di decine di migliaia di apparecchi e macchinette come le AWP (Amusement with Prize) e le VLT (Video Lottery Terminals): l’ubicazione fa la differenza perché le VLT possono essere istallate solo nelle sale da gioco dedicate e vietate ai minori, mentre le AWP sono quelle che si vedono i bar e tabacchi. Sono ricavi da distinguere dalla raccolta del gruppo Lottomatica che invece nel primo trimestre balza del 11% a 12,4 miliardi di euro (con un +15% dell’online).
A payout normalizzato (80,5% per sports betting e 85,5% per scommesse online) Lottomatica calcola un rialzo teorico dei ricavi del 10% sullo stesso periodo del 2025. Si tratta di numeri che influenzano il margine operativo lordo rettificato del gruppo (ebitda adjusted) che cresce del 6,83% a 235,5 milioni di euro, leggermente sopra il consensus da 231 milioni di euro. Interessante proprio lo spaccato dell’ebitda sulle citate divisioni: Online 152 mln; Sports Franchise 35 mln e Gaming Franchise 48 milioni di euro.
Sull'ebitda adjusted 2026 rivisto al rialzo nella parte alta della guidance (€ 940-980 milioni) fa leva un altro messaggio rilevante, quello del miglioramento delle stime.
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Lottomatica, leva in calo e flussi operativi in crescita alimentano il buyback da 700 mln
E’ una metrica chiave per la redditività del gruppo e dato il debito finanziario netto (PFN) in calo di una cinquantina di milioni a 2,05 miliardi di euro, la leva finanziaria ossia il fondamentale PFN/Ebitda adj (LTM, ossia calcolando l’ebitda adj degli ultimi 12 mesi) scende a 2,3x dal 2,4x precedente.
Sono ratio da tenere in considerazione mentre si analizza il profilo del conto economico che nella bottom line approda a un utile di periodo in volo del 34,52% nel trimestre da 51,5 a 69,33 milioni di euro.
Va considerato che con l’ebitda in crescita del 6,83% a 235,54 milioni anche capex in aumento da 36 a 39,44 milioni portano a un cash flow operativo del gruppo in aumento del 6,41% a 196,2 milioni.
Da queste metriche vengono le risorse per le restituzioni ai soci, ben 111 milioni di euro in stacco questo mese in dividendi e il ricco buyback da circa 700 milioni di euro (il tetto è al 12,5% del capitale, circa 31,45 milioni di azioni) da eseguire entro 18 mesi dall’avvio lo scorso 20 aprile 2026. Le azioni saranno annullate e chiaramente la prospettiva di 1 miliardo per i soci tra 2026 e 2027, significa un potenziale rendimento del 15,3% in due anni e del 7,67% l’anno: decisamente interessante.
Il titolo non è a sconto con un P/E che annualizzando gli utili di oggi sarebbe a 23,68x e nel recente passato è stato superiore a 35x. Meglio entrare sulla debolezza che sulla forza insomma, anche se il recente massimo storico a 27,77 euro dello scorso 17 aprile ha confermato il segnale positivo giunto dal superamento negli ultimi due mesi delle resistenze in area 25,24 (top del luglio 2025) ritestate oggi dall'alto. Importante quindi la tenuta, in caso di un ritorno delle vendite, dei supporti testati ieri a 24,1: sotto si rischierebbe un ritorno a 23,32. Il tempo però, va detto, sembra giocare a favore della società che in definitiva oggi ha rafforzato la politica di distribuzione agli azionisti che poi è la chiave della sua proposta di valore.