Lottomatica punta su dividendi e buyback

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Trimestre in crescita per il gruppo, bene raccolta, ricavi, ebitda adjusted e utili, ma è soprattutto l’annuncio di un ritorno ai soci di 1 miliardo in due anni a scatenare gli acquisti a Piazza Affari

Lottomatica punta su dividendi e buyback
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Il mercato continua a premiare Lottomatica nonostante una valutazione che, a prima vista, potrebbe sembrare già impegnativa. Con un P/E vicino a 24 volte gli utili, il titolo non appare certo “a sconto”, soprattutto per un gruppo del settore gaming.

Eppure gli investitori sembrano guardare oltre il multiplo puro: quello che stanno comprando non è soltanto la crescita degli utili, ma soprattutto un business capace di generare molta cassa, ridurre il debito e restituire agli azionisti circa un miliardo di euro tra dividendi e buyback nei prossimi due anni.

In altre parole, il mercato sta attribuendo un premio non tanto ai risultati di oggi, quanto alla qualità e alla prevedibilità della creazione di valore futura.

Lottomatica convince il mercato: crescita, buyback e dividendi alimentano la corsa del titolo

Lottomatica torna sotto i riflettori dopo i risultati del primo trimestre 2026 e la reazione del mercato è stata immediata: il titolo è salito del 5,54% a 25,91 euro, riportando la capitalizzazione del gruppo vicino ai 6,5 miliardi di euro.

Ma al di là del movimento di giornata, quello che sembra avere colpito davvero gli investitori non è soltanto la qualità dei numeri trimestrali, quanto il messaggio molto chiaro che arriva dal management: Lottomatica vuole continuare a trasformare la crescita del business in ritorni concreti e sempre più generosi per gli azionisti.

Risultati solidi e crescita trainata dall’online

I risultati del trimestre sono stati solidi. I ricavi hanno raggiunto i 602,9 milioni di euro, in linea con le attese del mercato (consensus Bloomberg a € 603 mln), mentre l’ebitda adjusted è salito del 6,8% a 235,5 milioni, leggermente sopra il consensus. Ancora più forte la crescita dell’utile netto, aumentato di oltre il 34% a 69,3 milioni di euro.

Numeri che confermano la buona dinamica operativa del gruppo e soprattutto la crescente importanza del business online, che continua ad essere il vero motore della crescita.

L’Online oggi pesa quasi il 44% dei ricavi complessivi del gruppo e nel trimestre è cresciuto del 17%, compensando la flessione dello Sports Franchise legato alle scommesse sportive retail e la sostanziale stabilità del Gaming Franchise.

È un passaggio importante perché racconta come Lottomatica stia progressivamente evolvendo da società tradizionalmente legata alla rete fisica a piattaforma sempre più digitale, con margini e prospettive di crescita potenzialmente superiori.

Leva in calo e forte generazione di cassa

Anche sul fronte finanziario i segnali sono positivi. Il debito netto è sceso a circa 2,05 miliardi di euro e il rapporto PFN/Ebitda adjusted è migliorato a 2,3 volte dalle 2,4 precedenti.

È un dettaglio meno spettacolare dei numeri sull’utile, ma probabilmente ancora più importante per chi guarda al titolo in ottica di medio-lungo periodo: significa infatti che la società continua contemporaneamente a:

  • crescere;

  • generare cassa;

  • ridurre gradualmente la leva finanziaria.

Con un ebitda in crescita e un cash flow operativo in aumento, il gruppo continua quindi a creare le condizioni per sostenere una politica di distribuzione molto aggressiva.

Un miliardo agli azionisti: è questa la vera storia d’investimento

Ed è proprio qui che entra in gioco il vero tema della storia d’investimento di Lottomatica: la distribuzione agli azionisti.

Il management ha confermato una politica estremamente generosa, che tra dividendi e buyback dovrebbe portare circa un miliardo di euro agli azionisti tra il 2026 e il 2027.

Solo il piano di riacquisto di azioni proprie vale circa 700 milioni di euro, pari fino al 12,5% del capitale, mentre il dividendo di 0,44 euro per azione verrà staccato già il 18 maggio.

Per l’investitore questo cambia molto il modo di guardare al titolo. Non si tratta più soltanto di una società che cresce nel settore gaming, ma di un business che utilizza la propria forte generazione di cassa per creare valore diretto per gli azionisti.

E il buyback ha un effetto spesso sottovalutato: riducendo il numero di azioni in circolazione aumenta nel tempo l’utile per azione residuo e tende a sostenere ulteriormente la valutazione del titolo.

Il tema chiave: il P/E è davvero troppo alto?

Ed è proprio il tema valutativo quello più interessante oggi.

A prima vista Lottomatica non sembra particolarmente economica. Annualizzando gli utili attuali, il titolo tratta a circa 23,7 volte gli utili, un multiplo non basso per il settore gaming.

Molti investitori potrebbero quindi chiedersi se abbia ancora senso comprare dopo il forte rialzo degli ultimi anni.

Ma il mercato raramente guarda soltanto al P/E statico. Quello che conta davvero è capire cosa c’è dietro quel multiplo.

Nel caso di Lottomatica il mercato sembra essere disposto a riconoscere una valutazione elevata perché vede alcune caratteristiche molto ricercate:

  • crescita strutturale del business online;

  • forte capacità di generare cassa;

  • progressiva riduzione della leva finanziaria;

  • leadership in un mercato molto concentrato;

  • buyback aggressivo;

  • elevata visibilità dei flussi di cassa futuri.

Non va dimenticato inoltre che in passato il titolo ha già trattato ben oltre gli attuali livelli di valutazione, arrivando anche sopra 35 volte gli utili.

Questo significa che il mercato oggi, pur riconoscendo una valutazione non “a sconto”, considera il business probabilmente più solido, più maturo e soprattutto più prevedibile rispetto a molti altri titoli del listino.

In altre parole, il punto centrale non è tanto stabilire se il P/E di 23,7x sia alto o basso in assoluto.

La vera domanda è un’altra: quanto può valere nel tempo una società che continua a crescere, aumenta la generazione di cassa e contemporaneamente restituisce una quantità enorme di capitale agli azionisti?

Analisi tecnica: trend rialzista ancora costruttivo

Dal punto di vista tecnico il quadro resta costruttivo.

Il recente breakout sopra le resistenze in area 25,24 euro ha rafforzato il trend rialzista di medio periodo e il massimo storico segnato il 17 aprile a 27,77 euro resta adesso il principale riferimento al rialzo.

Lottomatica punta su dividendi e buyback

Nel breve sarà importante monitorare la tenuta dell’area 24,10 euro: fino a quando i prezzi resteranno sopra quei livelli, il mercato continuerà probabilmente a leggere le eventuali correzioni più come occasioni di consolidamento che come segnali di inversione del trend.

Per ora, il tempo sembra giocare dalla parte di Lottomatica.

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