Wall Street resiste ai venti di guerra: Nasdaq e S&P 500 tengono i supporti
pubblicato:Dal punto di vista tecnico i principali indici restano sopra livelli chiave: finché reggono trendline e supporti dinamici il mercato continua a mostrare resilienza nonostante l’escalation in Medio Oriente

Nonostante il forte aumento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, Wall Street ha mostrato una sorprendente capacità di tenuta.
Dopo un avvio di seduta caratterizzato da vendite piuttosto decise, i principali indici americani hanno rapidamente recuperato terreno.
Il Dow Jones Industrial Average ha chiuso la giornata in lieve calo dello 0,1%, mentre il Nasdaq 100 è riuscito a terminare in rialzo di circa +0,4%. Il S&P 500 ha chiuso poco sopra la parità.
Un comportamento decisamente migliore di quanto si sarebbe potuto temere considerando l’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran.
A sostenere il mercato è stata anche la rotazione verso alcuni settori legati alla difesa
A sostenere il mercato è stata anche la rotazione verso alcuni settori legati alla difesa.
I titoli del comparto militare hanno infatti beneficiato dell’aumento della spesa per sistemi di difesa missilistica. Lockheed Martin ha guadagnato oltre il 3%, mentre RTX Corporation e Northrop Grumman sono salite di oltre il 6%, spinte dalle aspettative di maggiori investimenti in sistemi antimissile.
Sul fronte obbligazionario si è assistito invece a un movimento opposto rispetto a quello tipico delle fasi di avversione al rischio. I rendimenti dei Treasury sono infatti saliti, con il decennale statunitense che ha chiuso al 4,05%.
Il mercato sembra temere che un eventuale rialzo prolungato del petrolio possa riaccendere le pressioni inflazionistiche, riducendo la funzione tradizionale dei Treasury come bene rifugio.
Analisi tecnica S&P 500
Dal punto di vista grafico, il S&P 500 continua a muoversi all’interno di una struttura rialzista di medio periodo. Il movimento correttivo delle ultime settimane ha riportato i prezzi verso la trendline ascendente che parte dai minimi di novembre.
La tenuta di questa linea di supporto suggerisce che, per il momento, il ribasso sia solo una fase di consolidamento all’interno del trend positivo.
Anche le medie mobili restano impostate favorevolmente: la media a 20 giorni rimane sopra quella a 50 giorni, configurazione tipica delle fasi di mercato costruttive.
Il livello chiave da monitorare nel breve periodo resta area 6700 punti.
Una discesa sotto questo livello potrebbe aprire spazio a una correzione più ampia verso 6600–6500 punti, mentre il recupero sopra 6900 punti rilancerebbe la possibilità di un nuovo attacco ai massimi.
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Analisi tecnica Nasdaq 100
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 appare leggermente più fragile rispetto allo S&P 500, ma comunque ancora sotto controllo.
Dopo il forte ribasso di inizio febbraio, l’indice si sta muovendo all’interno di una fase di consolidamento delimitata dai livelli di ritracciamento di Fibonacci. I prezzi oscillano infatti tra il 38,2% e il 50% di ritracciamento dell’ultimo movimento ribassista.
Il livello più importante nel breve periodo resta area 24.950–25.000 punti, che coincide con la resistenza del 50% di ritracciamento. Solo un superamento stabile di questa zona permetterebbe di riattivare una struttura rialzista più convincente con possibili estensioni verso 25.400–25.800 punti.
Al contrario, una discesa sotto 24.650 punti riporterebbe l’attenzione sui minimi recenti in area 24.100 punti, riaprendo il rischio di una fase correttiva più profonda.
In sintesi, nonostante i venti di guerra e il rialzo del petrolio, Wall Street sta mostrando una notevole resilienza.
Gli indici americani restano inseriti in un trend costruttivo e, finché i principali livelli di supporto terranno, il mercato sembra disposto a guardare oltre le tensioni geopolitiche nel breve periodo.
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