Warner Bros Discovery al centro della guerra delle offerte: Netflix contro Paramount per il controllo di Hollywood

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
5 min

Tra contenuti strategici, incertezze regolamentari e tensioni politiche, l’operazione potrebbe ridisegnare gli equilibri globali dello streaming e dell’industria cinematografica

Warner Bros Discovery al centro della guerra delle offerte: Netflix contro Paramount per il controllo di Hollywood

La battaglia per Warner Bros Discovery entra nella fase decisiva

La corsa al controllo di Warner Bros Discovery non è più solo una trattativa tra società quotate.

È diventata una sfida industriale, finanziaria e politica che potrebbe ridisegnare gli equilibri dell’intera industria dell’intrattenimento globale.

Dopo che il consiglio di amministrazione ha riconosciuto come “superiore” l’offerta rivista di Paramount Skydance a 31 dollari per azione, Netflix ha ora quattro giorni lavorativi per rilanciare o ritirarsi.

È la finestra che separa una normale operazione di M&A da un potenziale terremoto nel mondo dei media.


Due offerte, due visioni industriali

Da un lato c’è Netflix, che a dicembre aveva proposto 27,75 dollari per azione per acquisire le attività di streaming e studio di Warner.

Il piano prevedeva lo scorporo del business via cavo in una nuova entità, Discovery Global, con l’obiettivo di liberare valore e concentrare il gruppo sul core digitale.

Dall’altro lato c’è Paramount Skydance, che ha scelto un approccio più diretto: 31 dollari per azione per l’intera società, accompagnati da un aumento della break-up fee a 7 miliardi di dollari e da un imponente pacchetto finanziario sostenuto dall’Ellison Trust e da importanti istituzioni bancarie.

Non è solo una differenza di prezzo.
È una differenza di strategia:

  • Netflix punta a un’integrazione verticale focalizzata sullo streaming globale.

  • Paramount propone un’operazione più ampia, con maggiore certezza di esecuzione e un assetto finanziario più tradizionale.


Il nodo Discovery Global: valore reale o variabile incerta?

Uno dei punti più controversi riguarda il valore attribuito alla futura entità via cavo, Discovery Global.

Le stime oscillano in modo significativo. Warner ipotizza un valore compreso tra 1,3 e 6,8 dollari per azione, mentre Paramount sostiene che l’entità valga quasi nulla.

Questa divergenza rende più difficile per il mercato valutare correttamente l’offerta Netflix, che si basa proprio su questa separazione societaria.

Finché il valore di Discovery Global resta incerto, anche la valutazione complessiva dell’operazione rimane oggetto di dibattito.


Il vero premio: contenuti e potere culturale

Al centro della contesa non c’è solo una società quotata. C’è uno dei cataloghi più prestigiosi al mondo.

Con Warner si acquisiscono:

  • HBO e HBO Max

  • L’intera libreria Warner Bros

  • Franchise iconici come Game of Thrones e DC Comics

  • Un patrimonio cinematografico e televisivo strategico

Chi vince non ottiene solo ricavi e flussi di cassa.
Ottiene posizionamento culturale e controllo su contenuti premium, che in un mercato sempre più affollato rappresentano il vero vantaggio competitivo.


Il fattore politico e regolamentare

La partita si gioca anche a Washington.

La divisione antitrust del Dipartimento di Giustizia sta esaminando entrambe le offerte, mentre diversi procuratori generali statali hanno espresso preoccupazioni sulla concentrazione nel mercato dello streaming e sull’impatto per i consumatori.

Nel frattempo, il contesto politico aggiunge complessità:

  • Larry Ellison, padre dell’AD di Paramount David Ellison, ha relazioni consolidate con l’amministrazione Trump.

  • Netflix si trova a gestire pressioni politiche crescenti e un ambiente regolamentare meno prevedibile.

In questo scenario, non basta offrire di più.

Bisogna anche dimostrare che l’operazione è regolamentarmente sostenibile.


La forza finanziaria di Netflix: rilancio possibile?

Netflix dispone di circa 9 miliardi di dollari di cassa e di un accesso agevole ai mercati dei capitali. Dal punto di vista finanziario, un rilancio sarebbe tecnicamente possibile.

La domanda non è se possa farlo.
La domanda è se voglia farlo, considerando:

  • Il rischio di escalation sul prezzo

  • L’incertezza regolamentare

  • L’impatto sul proprio bilancio e sulla percezione del mercato

Un’offerta superiore ai 31 dollari — alcuni analisti parlano di 34 dollari come livello “definitivo” — potrebbe chiudere il dibattito economico. Ma non necessariamente quello politico.


Un momento spartiacque per Hollywood

Questa operazione va oltre la semplice acquisizione di uno studio cinematografico.

È lo scontro tra:

  • Il modello streaming globale puro, dominato da piattaforme digitali.

  • Il modello ibrido e finanziariamente strutturato, con forte supporto istituzionale e radicamento industriale.

Il vincitore definirà gli equilibri del settore per il prossimo decennio: distribuzione cinematografica, contenuti originali, integrazione tra streaming e sale, potere contrattuale con produttori e talenti.


Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Nei quattro giorni concessi a Netflix si concentreranno le decisioni cruciali:

  1. 1.

    Rilancio deciso e chiusura rapida della partita.

  2. 2.

    Ritiro strategico per evitare un confronto politico prolungato.

  3. 3.

    Escalation regolamentare con tempi più lunghi e maggiore incertezza.

In ogni caso, la pressione è ormai altissima: hedge fund attivi, investitori istituzionali vigili, politica coinvolta e un settore che osserva con attenzione.

Questa non è solo una gara di offerte.

È una battaglia per il controllo della narrativa globale dell’intrattenimento.

E l’esito cambierà il volto di Hollywood.

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