Il 16enne che ha ucciso la madre a Roma "aveva perso il padre a due anni" e da tempo "era diventato taciturno"

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Il figlio 16enne aveva smesso di dare confidenza a conoscenti e vicini. Quali sono i contorni della tragedia di via del Grano, nel quartiere Alessandrino

Il 16enne che ha ucciso la madre a Roma "aveva perso il padre a due anni" e da tempo "era diventato taciturno"

Nonostante tutto, da quelle mura di via del Grano non arrivava mai il boato di una lite. Lo raccontano i vicini di casa, dopo la tragedia, ancora sconvolti dalla morte di Gloria A., 50 anni, uccisa a pugni dal figlio 16enne che subito dopo ha chiamato il 112 per consegnarsi. La donna aveva perso il marito nel 2012, e da vedova aveva cresciuto il figlio, continuando ad essere "una grande lavoratrice". Lui, col tempo, "era diventato taciturno". E Roma vive un altro dramma della solitudine.

Il ragazzo "era diventato taciturno"

Il Corriere della Sera ha raccolto la testimonianza di una vicina che vive al piano di sopra. "Parlavamo spesso della sua vita. Non era stato facile crescere da sola il figlio, dopo che era rimasta vedova quando il piccolo aveva solo due anni". Gloria A "era una donna a posto, una grande lavoratrice", aggiunge.

Sui social postava le foto del figlio 16enne, con una pioggia di cuoricini e vezzeggiativi: "Il mio bambolotto", scriveva Gloria A. E i vicini conoscevano bene quel ragazzino, al punto di aver notato un considerevole cambiamento negli ultimi tempi. "Era diventato taciturno, non dava più troppa confidenza", dicono alcuni conoscenti.

La tragedia dell'Alessandrino, a Roma

Il dramma si è consumato in due fasi. La prima è iniziata alle 21 di sabato 29 agosto, quando il 16enne ha composto il 112 e all'operatore ha riferito: "Mamma mi vuole costringere a bere, correte a casa nostra". In via del Grano, nel quartiere Alessandrino a Roma, è arrivata un'ambulanza Ares 118. Il medico ha parlato con la madre, che ha fatto notare che in casa non c'era traccia di alcolici e che il figlio stesse inventando tutto.

Il ragazzo si mostrava particolarmente agitato, quindi il personale del 118 ha preferito trasportarlo al Bambin Gesù per degli accertamenti. Il nosocomio pediatrico, infatti, dispone di un reparto specializzato nel disagio psicologico degli adolescenti. Dopo alcuni approfondimenti il ragazzo è stato dimesso. L'indomani, alle 14:30 è iniziata la seconda fase della tragedia.

Alle 14:30 il 16enne ha nuovamente composto il 112 e all'operatore ha detto: "Ho picchiato mamma, forse è morta". Al loro arrivo, i sanitari del 118 e la polizia hanno trovato Gloria A. priva di sensi sul pavimento. La donna è stata trasportata presso il Policlinico Tor Vergata, dove è deceduta poche ore dopo per "politraumi", scrive il Corriere della Sera. Il 16enne è stato arrestato e attualmente si trova al centro di accoglienza minorile di via Virginia Agnelli, nel quartiere Portuense.

Le indagini

La Squadra Mobile, ora, sta cercando di ricostruire gli avvenimenti tra la prima chiamata al 112 - alle 21 di sabato 29 agosto - e la seconda, subito dopo l'aggressione, alle 14:30 di domenica 30 agosto. Sul corpo di Gloria A. verrà effettuata l'autopsia. Nel frattempo la polizia potrebbe acquisire la scheda tecnica dell'ambulanza che ha trasportato il 16enne al Bambin Gesù la sera precedente, ma anche la cartella clinica del nosocomio.

C'è da capire, infatti, quali trattamenti siano stati somministrati al 16enne prima del rientro a casa. Le dimissioni erano state firmate dalla madre. Secondo le prime ipotesi, a scatenare la furia del ragazzo sarebbe stato proprio quel ricovero di sabato 29.

In meno di 24 ore la Capitale è stata teatro di due tragedie: al dramma del 16enne che ha ucciso la madre colpendola mani nude, infatti, si aggiunge la strage familiare di Pietralata: alle 13 di lunedì 31 agosto i carabinieri, allarmati dalla sorella di una delle vittime, hanno fatto irruzione in un appartamento di via dell'Antracite 12: all'interno, stesi su un letto matrimoniale, hanno trovato i corpi senza vita di Luca Ambasciano (42 anni), Valentina Pambianco (41), della loro figlia Bianca (5) e del loro cane Teo. Lo scenario sarebbe quello di un omicidio-suicidio.