Giallo della ricina a Pietracatella, l'indiscrezione sui primi avvisi di garanzia: cosa sappiamo
pubblicato:Il killer voleva uccidere l'intera famiglia? Le nuove ipotesi degli inquirenti e le nuove indiscrezioni

Le indiscrezioni attendono ancora una conferma. Secondo l'inviato di Morning News Vincenzo Rubano, presto potrebbero arrivare i primi avvisi di garanzia sul giallo della ricina che ha colpito Pietracatella (Campobasso). Quella appena cominciata, sempre secondo l'inviato, potrebbe essere "una settimana cruciale importantissima" per la Procura di Larino.
Verso i primi avvisi di garanzia?
Le informazioni sono ancora in divenire. L'inviato di Morning News Vincenzo Rubano, in collegamento da Pietracatella, nel corso della puntata di lunedì 31 agosto ha riferito allo studio che la Procura di Larino, rappresentata da Elvira Antonelli, si appresta ad affrontare "una settimana cruciale importantissima" grazie all'acquisizione di nuovi elementi che potrebbero dare una svolta alle indagini sul giallo della ricina.
Secondo l'inviato, come anticipato, gli inquirenti potrebbero emettere i primi avvisi di garanzia nei prossimi giorni o nelle prossime ore. Nelle ultime settimane i riflettori degli investigatori sono stati puntati su un ventaglio di ipotesi più ristrette: dal forum californiano sul quale un utente anonimo avrebbe postato richieste di informazioni sulla ricina alla busta con il nome "Monique" rinvenuta nel salotto dell'abitazione di Pietracatella.
La pista sentimentale nel giallo della ricina
Il giallo della ricina ha trovato nuovo vigore con il confronto all'americana cui sono stati sottoposti Gianni Di Vita e l'amica Monia, un'insegnante. Nella scorsa settimana i due sono stati ascoltati per circa sei ore negli uffici della Questura di Campobasso.
Secondo indiscrezioni, nelle settimane precedenti alla tragedia Antonella Di Ielsi avrebbe avuto dei contatti con il marito di Monia. Le ragioni e gli argomenti di queste conversazioni sono ancora elementi da accertare. Secondo l'inviato Rubano, alcuni parenti delle vittime avrebbero parlato di "rapporti tesi" tra Antonella Di Ielsi e Monia, l'amica del marito.
Gianni Di Vita era il vero obiettivo della tragedia di Pietracatella?
Dopo 200 audizioni, gli inquirenti avrebbero ipotizzato che chi ha introdotto la ricina, la proteina letale che ha strappato alla vita Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita, in realtà avrebbe voluto colpire Gianni Di Vita.
Ancora, nella peggiore delle ipotesi il killer avrebbe voluto uccidere l'intera famiglia Di Ielsi-Di Vita, ma il suo obiettivo è riuscito per metà. Si indaga, quindi, anche tra le tensioni tra la famiglia e persone esterne.