Gena Totaro morta tra le fiamme a Gragnano, l'appello dei figli: "Astenetevi da commenti ridicoli"
pubblicato:I figli chiedono di evitare commenti sulla famiglia. Il dolore affidato ai social

Mentre si rincorrono le notizie sull'arresto di Francesca Buonopane, 53 anni, figlia di Genoveffa "Gena" Totaro morta tra le fiamme nella sua abitazione di Gragnano (Napoli), i figli rompono il silenzio. Lo fanno sui social, ai quali affidano il loro dolore ma anche la loro difesa da "commenti ridicoli" e facili conclusioni di cui accusano anche gli organi di stampa.
I figli di Gena Totaro rompono il silenzio
Da venerdì 28 agosto le notizie sul dramma che si è consumato in via Vittorio Veneto, a Gragnano, si rincorrono inesorabilmente. Spettatori addolorati del flusso sono i figli di Gena Totaro, Alessandro e Katia, che in pochissime ore si sono ritrovati travolti da una duplice tragedia: la morte della loro cara mamma Genoveffa Totaro, nota a chiunque come Gena, e l'arresto della sorella Francesca Buonopane, che ha confessato di aver provocato l'incendio tagliando il tubo del gas.
Il primo a intervenire sulla vicenda è Alessandro, che in un post pubblicato su Facebook il 30 agosto invita i giornali ad astenersi "dai commenti ridicoli", e aggiunge: "Se non si conoscono le situazioni o se non sapete manco quanti figli aveva mia mamma, che cavolo scrivete a fare?". Quindi invita chiunque a unirsi nel ricordo della madre, che descrive come una donna "di animo buono e gentile con tutti".
Interviene, poi, l'altra figlia della 75enne, Katia. I suoi post non sono pubblici, ma Michele De Feo su Metropolis Web ne riporta alcuni estratti. Katia si unisce alle parole del fratello e condanna "cose gravissime, crudeli e completamente false" che "persone che non ci conoscono, che non conoscono la nostra storia, il nostro amore e il legame profondo che ci univa a nostra mamma" hanno dichiarato sui social.
Il punto delle indagini sulla tragedia di Gragnano
Nel frattempo la Procura di Torre Annunziata sta riavvolgendo il nastro a quel pomeriggio del 28 agosto, quando alcuni vicini - secondo le ricostruzioni - sono accorsi nell'abitazione di via Vittorio Veneto allarmati per l'incendio. All'interno, i vigili del fuoco hanno rinvenuto il corpo semi-carbonizzato di Gena Totaro, 75 anni e convivente con la figlia Francesca Buonopane.
Dopo l'interrogatorio svoltosi nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 agosto, la 53enne è stata arrestata con l'accusa di omicidio aggravato. Il Mattino titola lasciando intendere che Buonopane avrebbe confessato di aver ucciso la madre, mentre in realtà emerge che la donna avrebbe invece confessato di aver appiccato l'incendio, tagliando di netto il tubo del gas con un paio di forbici e facendo partire le fiamme con un accendino. Il difensore dell'indagata ha proposto una perizia psichiatrica per la sua assistita e sostiene che la 53enne non avrebbe voluto, in realtà, uccidere la madre.
La ricostruzione della Procura sulla morte di Gena Totaro
Una prima ricostruzione arriva dal decreto di fermo firmato dal procuratore Nunzio Fragliasso. Secondo la nota, riportata sabato 29 agosto da Adnkronos, Francesca Buonopane avrebbe appiccato l'incendio per poi lasciare che la madre venisse divorata dalle fiamme, senza prestarle soccorso, per poi lasciare l'abitazione pochi istanti dopo.
Per lunedì 31 agosto è previsto l'interrogatorio di garanzia. L'indagata si trova attualmente detenuta presso il carcere di Secondigliano, dove rimane sorvegliata a vista. Più risposte arriveranno dall'autopsia.