ETF, AI e tecnologia al centro delle nuove emissioni

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
5 min

L’industria non conosce crisi e si adatta rapidamente all’evoluzione del mercato. Sotto i riflettori gli ETF su memorie e semiconduttori, ma anche i monetari USA e gli obbligazionari

ETF, AI e tecnologia al centro delle nuove emissioni
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La conferma giunge anche dall’ultimo rapporto del ricercatore indipendente ETFGI: il megatrend di crescita degli ETF non conosce soste e anzi si arricchisce ancora di nuovi prodotti grazie all’hype dell’intelligenza artificiale e alla sempre più raffinata capacità di intercettare temi e trend, strategie tematiche e approcci dell’industria finanziaria globale.

ETF, ancora un record di nuovi prodotti

Secondo la casa indipendente di ricerca fondata da Deborah Fuhr nel 2012 in quest’anno 2026, da gennaio a luglio, sono stati ben 2.141 i nuovi ETF (ed Exchange Traded Product in generale) lanciati su scala globale, un record storico per questo periodo.

Anche considerando la chiusura di 353 prodotti, l’industria registra comunque una crescita di 1.788 prodotti contro i 1.587 registrati nei primi sette mesi del 2025.

Numeri che confermano l’estrema vitalità di un settore finanziario che è ormai protagonista su scala globale vista la capillare diffusione geografica e tematica raggiunta in oltre 30 anni di attività, dal lancio dei primi prodotti nel 1993 da parte di State Street.

ETF: il mercato punta su intelligenza artificiale e tecnologia, ecco come

Oggi l’industria degli ETF aderisce con straordinaria rapidità ai maggiori trend globali e alle principali tematiche economiche finanziarie. Uno spaccato dei maggiori lanci di ETF di luglio su scala globale conferma la tensione pervasiva del settore verso l’innovazione

ETF

Asset ($ mld)

Roundhill Memory ETF (DRAM US)

24,55

ProShares GENIUS Money Market ETF (IQMM US)

17,39

KGI Taiwan TOP 50 ETF (009816 TT)

5,53

UPAMC Taiwan Elite 50 Active ETF (00403A TT)

5,31

Shinhan SOL AI Semiconductor TOP2 Plus ETF (0167A0 KS)

3,63

Si scopre così che il più grande lancio mondiale di un ETF per asset in gestione quest’anno è stato quello di Roundhill Investments sulle memorie: sono sempre più preziose per lo sviluppo dei server che ospitano l’intelligenza artificiale e il mercato si attrezza.

Lo strumento in parola The Roundhill Memory ETF (“DRAM”, codice ISIN US77926X3200), il primo ETF costruito sul settore specifico delle memorie che si è dimostrato un collo di bottiglia strategico dell’industria globale dell’AI. Al lancio dello scorso febbraio 2026 l’ETF aveva circa 26,12 miliardi di dollari di attivi in gestione suddivisi in 17 posizione. Naturalmente quasi tre quarti del portafoglio sono occupati dai tre big del comparto Micron (25,81%), Samsung Electronics (25,04%) e SK Hynix (23,99%), posizioni minori sono occupati da altri protagonisti della memoria come Sandisk, Kioxia o Western Digital Corp. Nonostante il ripiegamento importante dai massimi dello scorso giugno, questo ETF mantiene una performance di circa il 111% sui primi prezzi del lancio.

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ETF, attenzione anche al monetario e alle cedole

Il secondo ETF lanciato quest’anno, per dimensioni, ha una natura completamente diversa: il ProShares GENIUS Money Market ETF(IQMM US, codice ISIN US74350P6916) è un fondo monetario USA in dollari da 20,52 miliardi di AUM (asset under management) al lancio dello scorso febbraio. In pratica è uno strumento da cedola che approfitta dei tassi USA elevati anche sulla parte breve della curva.

Il KGI Taiwan TOP 50 ETF (009816 TT) riporta la palla nel campo dell’intelligenza artificiale e della tecnologia. Traccia infatti i primi 50 titoli del paniere asiatico di Taiwan (tramite l’indice TIP Customized Taiwan TOP 50) e, se si guarda da vicino, mostra alcuni protagonisti mondiali come TSMC, MediaTek, Delta Electronics, Wiwynn e Foxconn.

Lì punta anche l’UPAMC Taiwan Elite 50 Active ETF (00403A TT), che è però un ETF a gestione attiva, mentre lo Shinhan SOL AI Semiconductor TOP2 Plus ETF (0167A0 KS) riporta di nuovo alla Corea del Sud con il suo paniere di 10 titoli con una netta prevalenza del settore tecnologico.

ETFGI trae da questa breve panoramica la considerazione che anche il mondo degli ETF sta vivendo una fase di estrema attenzione sui temi dell’AI e della tecnologia e sull’innovazione di prodotto. Il trend storico di passaggio dai fondi tradizionali agli ETF sembra rafforzarsi ancora nei numeri. Altri indicatori arricchiscono il quadro generale.

ETF, un'industria globale da oltre 23 trilioni di attivi in gestione

L’industria globale degli ETF alla fine di luglio, sempre secondo le rilevazioni di ETFGI, ha raggiunto il record patrimoniale di 23,11 trilioni di dollari di attivi in gestione (AUM). Ancora un nuovo record, che si alimenta della crescita del valore di portafoglio del 16,6% in un anno.
In un anno gli afflussi (la raccolta) sono stati pari a ben 1,71 trilioni di dollari e l’industria registra la sequenza impressionante di 86 mesi consecutivi di flussi positivi.

Le grandi case che emettono ETF restano americane: iShares (BlackRock) ha 6,35 trilioni di asset di ETF in gestione. Seguono Vanguard (5 trl) e State Street SPDR (2,27 trl). Da soli questi big 3 coprono il 58,9% degli attivi in gestione dell’industria globale degli ETF, ma il settore è tutt’altro che ingessato e conta innovatori in ascesa come Corgi Funds o Leverage Shares tra i protagonisti per numero di lanci a luglio.

Cambiano anche gli approcci: dei 2.141 nuovi ETF di quest’anno, ben 1.212 erano ETF a gestione attiva, nuovi prodotti che rivedono parzialmente l’approccio tradizionale degli ETF come fondi a replica passiva.

Altri 607 erano ETF sull’equity (l’azionario) e 130 erano sul fixed income (l’obbligazionario che in passato era lontano da questa asset class).