Carburanti, la nuova proroga del taglio delle accise sul gasolio

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
2 min

Il governo finanzia una misura ponte con anticipi fiscali dalle grandi compagnie dell’energia. Preoccupate le associazioni dei consumatori per il futuro. Allo studio misure più mirate sui carburanti

Carburanti, la nuova proroga del taglio delle accise sul gasolio
Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo. Non perdere l'occasione, ti aspettiamo su www.megatrader.it

La nuova proroga del governo al taglio delle accise di 17,1 centesimi sul gasolio fino al prossimo 5 settembre si dimostra in queste ore come una soluzione ponte necessaria, ma lascia diversi interrogativi sul tavolo in attesa di misure più strutturali.

Oggi Staffetta Quotidiana rileva sulle strade nazionali prezzi della benzina (non direttamente influenzata dalle nuove misure) di € 2,015 al litro e prezzi del diesel di € 2,134. A € 0,746 per litro il GPL, a € 1,672 il metano. Sulla rete autostradale le quotazioni sono naturalmente maggiori e toccano i 2,092 euro a litro per la benzina e i 2,208 euro/litro per il diesel.

Accise, una soluzione 'ibrida' con l'anticipo di imposte dalle grandi compagnie

Alla fine il governo per prendere tempo e ‘coprire’ il prossimo week-end del contro-esodo in Italia ha deciso di ricorrere a una soluzione ibrida quindi di raccogliere risorse con anticipi sulle imposte che le grandi società dell’energia italiane pagheranno sui dividendi.

Un acconto del 39% che si trasformerà in credito di imposta e che non è ancora quella tassazione sugli extraprofitti delle società dell’energia che il vicepremier Antonio Tajani aveva bocciato duramente come una cosa “da Unione sovietica”.

Ad anticipare le risorse, pari a 105,6 milioni di euro per il taglio delle accise e a 22,1 milioni di euro per un rafforzamento dei crediti di imposta per l’autotrasporto, saranno quindi i grandi gruppi che redigono un bilancio consolidato con ricavi superiori a 20 miliardi di euro che si occupano di petrolio o di energia elettrica, come ENI o Enel.

Carburanti: in vista soluzioni più mirate, ma le associazioni dei consumatori chiedono altro

Il piano relativo a questo anticipo, in vista delle risorse in arrivo dalle accise mobili di agosto, sarebbe stato in qualche modo condiviso con i big del settore interessati e sarebbe solo una soluzione temporanea in vista di un nuovo approccio alla questione basato su interventi mirati a favore delle famiglie più deboli e di settori particolarmente colpiti come la logistica e l’autotrasporto.

Ma anche questa prospettiva è stata contestata dall’associazione dei consumatori Codacons, che critica l’idea di “bonus, social card o altri sostegni selettivi sulla base del reddito contro il caro-carburanti” e chiede interventi più generali a sostegno di tutti i cittadini e di tutte le famiglie, anche con il ricorso agli extraprofitti di grandi gruppi dell’energia ed eventualmente di altre categorie.
Critiche anche le associazioni ADUC e Assoutenti preoccupate di cosa succederà dopo il 5 settembre.