Borsa Usa: S&P 500 e Nasdaq positivi in avvio, debole il Dow Jones

di FTA Online News pubblicato:
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L'S&P 500 ed il Nasdaq Composite hanno aperto la seduta in rialzo spinti dalla trimestrale superiore alle attese ed alle rassicuranti previsioni di Nvidia. L'indice delle 500 aziende a maggiore capitalizzazione avanza dello 0,3%, quello ad alto contenuto tecnologico lo 0,7%. Debole il Dow Jones (-0,1%).

Tra i titoli in evidenza Nvidia +6%. Il colosso dei chip ha comunicato per i tre mesi allo scorso 26 luglio profitti netti più che raddoppiati da 24,76 miliardi, pari a 1,87 dollari per azione, a 53,95 miliardi, e 2,22 dollari. I ricavi totali sono rimbalzati del 106% annuo a 96,2 miliardi (117% a 89,0 miliardi quelli generati dai soli processori per data center), contro i 92,17 miliardi del consensus di Lseg. La CFO Colette Kress ha dichiarato che Nvidia si attende per l'anno fiscale 2028 una crescita dei ricavi del 70% contro il 44% stimato dagli analisti.

Salesforce +14%. Nel secondo trimestre, chiuso lo scorso 31 luglio, l'azienda di San Francisco (specializzata in software per il customer relationship management) ha registrato una crescita delle vendite del 10,8% annuo a 11,34 miliardi di dollari, contro i 10,24 miliardi del consensus di FactSet. L'eps rettificato si è attestato su 5,90 dollari, ampiamente sopra ai 3,27 dollari stimati dagli analisti. Va notato che l'impennata dell'utile deriva in larga parte dalla plusvalenza generata dall'investimento strategico nel capitale di Anthropic.

Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, secondo quanto comunicato dallo U.S. Deparment of Labor (DoL, il ministero del Lavoro di Washington), sono calate nella settimana chiusa il 21 agosto a 203.000 unità dalle 207.000 precedenti, contro il rialzo su 208.000 del consensus.

Il deficit commerciale di beni, secondo quanto comunicato su base preliminare dallo U.S. Census Bureau, in luglio è cresciuto a sorpresa su 118,8 miliardi di dollari dai 101,4 miliardi di giugno (105,9 miliardi in maggio), contro il declino a 100,8 miliardi del consensus.

Le scorte all'ingrosso (dato che misura la variazione del valore totale dei beni detenuti in inventario), secondo quanto comunicato dallo U.S. Census Bureau, in luglio salgono dell'1,3% mensile, contro lo 0,2% stimato dagli economisti per una rilevazione stabile rispetto alla lettura finale di giugno (0,1% il progresso di maggio).

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