La corsa all'AI vale 800 miliardi di dollari: gli hyperscaler accelerano ancora

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Il 75% degli investimenti non viene destinato allo sviluppo di software, ma all'infrastruttura necessaria per alimentare l'intelligenza artificiale

La corsa all'AI vale 800 miliardi di dollari: gli hyperscaler accelerano ancora

L'intelligenza artificiale ha fame di capitale: la corsa agli investimenti continua ad accelerare

Il tema trainante del settore tecnologico resta senza dubbio l'intelligenza artificiale.

Una cosa appare già certa: l'AI avrà un impatto trasformativo e ridisegnerà gli equilibri del comparto tecnologico per molti anni.

Come già accaduto nel 2025, anche nel 2026 il ritmo di sviluppo sembra essere stato sottostimato dagli analisti. I principali hyperscaler – Amazon, Microsoft, Alphabet e Meta – hanno infatti rivisto significativamente al rialzo i propri piani di investimento, mentre la monetizzazione dell'intelligenza artificiale inizia a mostrare segnali sempre più concreti.

Gli hyperscaler alzano ancora l'asticella

All'inizio dell'anno il mercato stimava investimenti complessivi per circa 600 miliardi di dollari, una cifra che appariva già straordinaria. Dopo i risultati del primo trimestre è però emerso che tali previsioni erano troppo prudenti.

Meta prevede ora investimenti compresi tra 125 e 145 miliardi di dollari, in aumento dell'85% rispetto all'anno precedente. Il gruppo sta concentrando gli sforzi sui nuovi Meta Superintelligence Labs, sull'espansione dei data center e sull'aumento della capacità di calcolo tramite GPU.

Anche Alphabet ha alzato le proprie stime, portandole a 180-190 miliardi di dollari, praticamente il doppio rispetto all'anno precedente. Google punta sui chip proprietari TPU, sull'infrastruttura cloud e sui modelli sviluppati da DeepMind. Nel frattempo il business cloud continua a beneficiare della crescente diffusione di Gemini, con una crescita dei ricavi che ha superato il 60%.

Amazon e Microsoft puntano sulle rispettive piattaforme

Amazon resta il maggiore investitore in termini assoluti, con circa 200 miliardi di dollari destinati allo sviluppo dell'infrastruttura AI. AWS continua ad espandere la propria presenza globale attraverso nuovi data center e investimenti nei chip proprietari Trainium e Inferentia.

Parallelamente il gruppo ha rafforzato le partnership strategiche con Anthropic e OpenAI, consolidando il ruolo di AWS come piattaforma di riferimento per l'intelligenza artificiale generativa.

Microsoft continua invece a investire massicciamente nell'integrazione dell'AI all'interno del proprio ecosistema. Azure, Office 365 e GitHub Copilot rappresentano i principali canali attraverso cui il gruppo cerca di monetizzare la rivoluzione dell'intelligenza artificiale.

Pur avendo perso l'esclusiva su OpenAI, Microsoft mantiene una posizione di primo piano grazie alla forza del proprio business cloud.

Dove finiscono davvero questi soldi?

L'aspetto più interessante è che circa il 75% degli investimenti non viene destinato allo sviluppo di software, ma all'infrastruttura necessaria per alimentare l'intelligenza artificiale.

Parliamo di:

  • GPU e acceleratori AI

  • Memorie avanzate

  • Data center

  • Sistemi di rete ad altissima velocità

  • Impianti di raffreddamento

  • Produzione e distribuzione di energia elettrica

In sostanza gli hyperscaler stanno costruendo le fondamenta fisiche della nuova economia digitale.

La vera opportunità è nell'infrastruttura

Questo è il motivo per cui il tema d'investimento più interessante potrebbe non essere rappresentato dai chatbot o dai modelli linguistici, ma dai fornitori dell'intera catena del valore.

Nvidia resta il beneficiario più evidente, ma la corsa all'AI favorisce anche aziende come SK Hynix, Samsung, Broadcom, oltre a tutto il settore dei data center, delle reti e dell'energia.

La situazione ricorda altre grandi rivoluzioni tecnologiche del passato: durante la corsa all'oro spesso i maggiori beneficiari non erano i cercatori, ma i produttori di pale, picconi e infrastrutture.

Il prossimo record potrebbe arrivare già nel 2027

I quattro principali hyperscaler si stanno dirigendo verso investimenti complessivi compresi tra 725 e oltre 800 miliardi di dollari nel 2026, oltre il 60% in più rispetto ai livelli già record del 2025.

È improbabile che nel 2027 si assista a un altro incremento della stessa portata, ma appare altrettanto difficile immaginare una riduzione significativa della spesa.

Nessuna delle grandi piattaforme tecnologiche può permettersi di perdere terreno nella corsa all'intelligenza artificiale.

Per questo motivo la domanda di chip, memoria, energia e capacità di calcolo continua a rappresentare uno dei trend strutturali più forti dell'intero mercato azionario.

L'AI non sta semplicemente creando nuovi prodotti: sta dando vita a una gigantesca infrastruttura globale che richiederà centinaia di miliardi di dollari ancora per molti anni.