TIM, l'offerta di Poste su cui i soci votano oggi
pubblicato:All’assemblea dei soci di Poste Italiane il voto sull’aumento di capitale al servizio dell’offerta per Telecom Italia. Ecco in sintesi i numeri dell’operazione

Stamane a Piazza Affari ripiegano anche Poste Italiane (-0,65%) e Telecom Italia (-0,94%) nel contesto di indici azionari deboli. Eppure la giornata di oggi è importante per i due gruppi guidati dagli amministratori delegati Matteo Del Fante e Pietro Labriola.
Gli azionisti di Poste sono infatti chiamati a deliberare oggi a Roma, a partire dalle 14, sull’aumento di capitale del gruppo destinato a finanziare l’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) su Telecom Italia.
Se – come atteso – i soci daranno il proprio via libera, scatterà un’offerta mista di carta e contanti che punta direttamente al delisting di TIM da Piazza Affari.
Poste-TIM, il piano industriale
Il piano è la creazione di un colosso finanziario e tecnologico di primo piano che potrà fornire al mercato un’offerta sempre più integrata di servizi al momento solo in parte immaginabili.
Un gigante da 28,5 miliardi di euro di fatturato aggregato e con un EBIT pro-forma di 4,72 miliardi (dati pro-forma pre-sinergie tratti dalla Relazione all'assemblea di oggi) con un rilevante peso anche sociale, se si considera che dovrebbe impiegare più di 150 mila dipendenti e parte da oltre 35 milioni di clienti.
Il totale dell’attivo pro-forma della nuova Poste-TIM ammonterà a circa 326,79 miliardi di euro e il patrimonio netto totale a 24,35 miliardi.
Il nuovo gruppo si proporrà come una rete integrata di servizi senza eguali in Italia.
Sul piano fisico 13.000 uffici postali, poi oltre 4.000 punti vendita TIM e una rete di oltre 49.000 partner terzi.
Sul piano virtuale – fermo restando che la strategia farà leva proprio sul crollo delle distanze fra queste due dimensioni – oltre 19 milioni di clienti digitali attivi, poi asset di primo piano nell’AI, nei servizi in cloud, nella cybersecurity, nel cloud.
La nuova Poste-TIM punta a rafforzare le infrastrutture critiche italiane, a supportare la digitalizzazione delle imprese e della pubblica amministrazione.
Fanno parte dei piani il ruolo di primo piano sul fronte dell’identità digitale (Poste è il primo provider di servizi SPID in Italia) e il servizio capillare già offerto sui territori.
Saranno garanti di questo ruolo strategico anche i soci pubblici rilevanti del nuovo aggregato: Poste parte da una composizione azionaria istituzionale che vede al 35% Cassa Depositi e Prestiti e al 29,257% il Ministero dell'Economia.
In termini economici Poste punta a sinergie a regime da 0,7 miliardi di euro, dei quali 0,5 miliardi da sinergie di costo e 0,2 miliardi di euro da sinergie di ricavo.
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Poste-TIM, i numeri dell’offerta
I numeri dell’offerta sono stati anticipati già lo scorso 22 marzo.
Per ogni azione di TIM, Poste offrirà:
1) € 0,167
2) n. 0,0218 azioni di Poste.
Questo significava alla data dell’annuncio € 0,635 per ogni azione di TIM con un premio sul 9,01% sui corsi del 20 marzo scorso e di oltre il 40% sul prezzo medio ponderato dei 12 mesi precedenti.
Tenendo conto del recente raggruppamento delle azioni di Telecom Italia 10:1, ai prezzi di oggi (Poste € 29,04; Tim € 7,935) l’offerta valuta TIM 8 euro circa, contro i 7,9 euro circa dei corsi attuali, con un premio irrisorio dello 0,8% che vuol dire un sostanziale allineamento dei prezzi alla proposta di Del Fante.
Va precisato che ai nastri di partenza Poste controllava già il 20,1% circa di Telecom Italia, ossia 4,29 milioni di azioni circa, che portano i titoli oggetto di offerta a circa 17 milioni, con la conseguenza che ai prezzi di oggi l’offerta di Poste vale circa 13,65 miliardi di euro.
Poste ha posto una condizione soglia (rinunciabile) al raggiungimento di una quota di TIM superiore al 66,67% del capitale: si tratta di quei due terzi del capitale che le consentirebbero comunque di avere in un'assemblea straordinaria la maggioranza necessaria a votare una fusione e un delisting.
Va precisato che l’assemblea di Poste del 27 aprile scorso ha approvato la proposta del saldo del dividendo da € 0,85 che andrà in stacco il prossimo 22 giugno con pagamento il 24 giugno: l’offerta di Poste ne tiene già conto e precisa che il corrispettivo offerto per TIM va inteso già al netto di tale saldo (ex saldo dividendo Poste).
Oggi il consiglio di amministrazione di Poste si rivolge ai suoi azionisti proprio per ottenere il via libera all’emissione delle azioni di Poste che serviranno per portare avanti l’offerta su TIM che dovrebbe partire il prossimo agosto. Una tappa senz'altro importante di questo percorso.