UniCredit accelera verso i massimi: la BCE apre alla conquista di Commerzbank

di FTA Online News pubblicato:
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Il titolo chiude a 85,41 euro e resta inserito in un solido trend rialzista: sopra 86 euro spazio verso il lato alto del canale in area 89-90 euro

UniCredit accelera verso i massimi: la BCE apre alla conquista di Commerzbank

UniCredit ha terminato la seduta di giovedì a 85,41 euro, in rialzo dello 0,66%, dopo essersi mossa tra un minimo di 85,08 e un massimo di 85,96 euro. Il titolo rimane quindi a ridosso dei massimi recenti, sostenuto anche dalle indiscrezioni relative alla possibile acquisizione di Commerzbank.

Secondo un documento interno visionato da Reuters, la Banca Centrale Europea sarebbe orientata a non opporsi all’operazione, non avendo individuato elementi sufficienti per bloccare il progetto di UniCredit. La valutazione è ancora preliminare, ma rappresenta un passaggio importante nel percorso attraverso il quale il gruppo guidato da Andrea Orcel punta a rafforzare in maniera sostanziale la propria presenza sul mercato tedesco.

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La BCE apre, ma l’integrazione sarà tutt’altro che semplice

Il giudizio dell'Eurotower non equivale tuttavia a un via libera senza condizioni. La stessa BCE considera infatti l'eventuale integrazione di Commerzbank “difficile e di lunga durata”, soprattutto per le resistenze che l'operazione ha incontrato in Germania.

Particolarmente critica sarebbe la posizione della BaFin, che avrebbe sollevato dubbi sia sulle modalità con cui UniCredit ha costruito la propria partecipazione sia sulla futura governance del gruppo.

L'autorità tedesca avrebbe definito alcuni comportamenti di UniCredit durante l'operazione aggressivi e parzialmente poco trasparenti, chiedendo inoltre maggiori controlli ed equilibri nella governance.

Il problema non sarebbe soltanto regolamentare. La natura sostanzialmente ostile dell'operazione avrebbe creato forti resistenze all'interno di Commerzbank, coinvolgendo management, dipendenti, sindacati e mondo politico tedesco. UniCredit dovrebbe quindi presentare una strategia credibile per ricostruire il consenso necessario a gestire un'eventuale integrazione.

La BCE avrebbe riconosciuto buona parte di queste criticità, ritenendo però che non siano sufficienti a giustificare il blocco dell'operazione.

Resta sotto osservazione anche il capitale. Francoforte avrebbe messo in discussione alcune ipotesi formulate da UniCredit sulla possibilità di mantenere un coefficiente patrimoniale del 12,5% anche dopo l'acquisizione di una quota del 51% di Commerzbank. Si tratterebbe comunque di una normale verifica prudenziale e non, almeno per il momento, di un'indicazione contraria all'operazione.

UniCredit resta dentro un potente canale rialzista

Anche dal punto di vista tecnico il quadro rimane favorevole.

Il titolo continua a muoversi all'interno del grande canale ascendente che accompagna il rialzo dalla primavera del 2025. La correzione di marzo-aprile 2026 ha trovato sostegno proprio in prossimità della parte inferiore di questa struttura, da dove è partita una nuova gamba rialzista.

Da allora UniCredit ha costruito una sequenza di massimi e minimi crescenti, mantenendosi stabilmente sopra la media mobile esponenziale a 50 giorni, attualmente in transito poco sopra 80 euro.

Nel brevissimo termine, il superamento deciso di area 85,5-86 euro confermerebbe la forza del movimento e potrebbe aprire la strada verso il lato superiore del canale rialzista, oggi proiettato in area 89-90 euro.

Proprio quest'ultima fascia rappresenta però un ostacolo importante: il titolo si sta progressivamente avvicinando alla parte alta di una struttura che ne contiene le oscillazioni ormai da molti mesi e dove potrebbero quindi emergere prese di beneficio.

Sul versante opposto, area 80 euro, dove transita anche la media a 50 giorni, rappresenta il primo supporto dinamico di rilievo. Finché questa soglia resterà intatta, il trend di medio periodo continuerà a essere saldamente rialzista.

Il dossier Commerzbank può quindi diventare un ulteriore catalizzatore, ma il mercato sembra avere già incorporato aspettative importanti: dopo la lunga corsa del titolo, la vera sfida per UniCredit sarà trasformare l'apertura della BCE in un'operazione industrialmente e finanziariamente convincente, superando soprattutto le forti resistenze tedesche.