Nasdaq 100 rompe il FLAG: Wall Street accelera dopo il PPI

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Il superamento di area 29.800 completa la figura di continuazione rialzista per il Nasdaq 100: nel mirino tornano i massimi di giugno a 30.772 punti

Nasdaq 100 rompe il FLAG: Wall Street accelera dopo il PPI

Il Nasdaq 100 prova a uscire dalla lunga fase di consolidamento

Il Nasdaq 100 prova a uscire dalla lunga fase di consolidamento sviluppata dopo i massimi di giugno.

Il CFD sull'indice guadagna circa l'1,4% e si porta sopra quota 30.100 punti, lasciandosi alle spalle sia la resistenza di area 29.800 sia il lato superiore del canale discendente disegnato dal massimo di giugno.

Dal punto di vista grafico si tratta di un passaggio interessante. Il canale può infatti essere interpretato come un FLAG rialzista, quindi come una figura di continuazione formatasi dopo la forte avanzata partita dai minimi di aprile.

La rottura del lato superiore, accompagnata dal recupero di area 29.800, fornisce pertanto un nuovo segnale di forza e riporta in primo piano il massimo di giugno a 30.772 punti.

Una conferma sopra quest'ultimo livello completerebbe definitivamente il recupero e permetterebbe al Nasdaq 100 di entrare nuovamente in territorio inesplorato, con la possibilità di sviluppare una nuova gamba rialzista.

Il PPI raffredda i timori sui tassi

A fornire il catalizzatore alla seduta è soprattutto il dato sui prezzi alla produzione statunitensi di luglio, risultato complessivamente più debole delle attese.

Il PPI headline è rimasto invariato su base mensile, contro il +0,2% previsto, mentre su base annua la crescita è rallentata al 4,7% dal 5,5%. Anche il PPI core ha fornito indicazioni relativamente confortanti, con un incremento mensile dello 0,2% contro il +0,3% atteso e una crescita annua scesa al 4,2%.

Il mercato ha reagito ridimensionando ulteriormente le probabilità di un nuovo intervento restrittivo della Federal Reserve a settembre. Le chance implicite di un rialzo di 25 punti base sono scese intorno al 32%, dal 36% della seduta precedente.

La conseguenza è stata immediata sul mercato obbligazionario: il rendimento del Treasury decennale è sceso di circa 8 punti base al 4,61%, mentre quello biennale si è portato intorno al 4,12%.

È una combinazione particolarmente favorevole al Nasdaq: inflazione meno aggressiva, minori aspettative di rialzo dei tassi e rendimenti obbligazionari in discesa aumentano infatti il valore attuale degli utili futuri e tendono quindi a sostenere soprattutto i titoli growth e tecnologici.

Anche il petrolio dà una mano

A rafforzare il movimento contribuisce inoltre la nuova discesa del petrolio. Il WTI perde circa il 3,6% e torna verso 80,3 dollari al barile, riducendo almeno temporaneamente una delle principali fonti di pressione sulle aspettative d'inflazione.

Rimane però aperta la questione dello Stretto di Hormuz. Le autorità iraniane continuano a sostenere che il passaggio resta bloccato e che la sua riapertura dipenderà dall'accettazione delle condizioni poste da Teheran.

Il mercato, almeno per il momento, sembra tuttavia attribuire maggiore importanza alla prosecuzione del percorso diplomatico che al rischio di una nuova escalation.

Nasdaq 100: adesso il test decisivo è a 30.772

Il quadro tecnico è quindi sensibilmente migliorato.

Il primo ostacolo si trova sul massimo di giugno a 30.772 punti. È questo il livello che separa il semplice recupero dalla ripresa piena del trend rialzista.

Nasdaq 100 rompe il FLAG: Wall Street accelera dopo il PPI

La configurazione assume ancora più valore considerando che il minimo di fine luglio si è formato poco sopra 27.000 punti, in prossimità della parte inferiore del FLAG.

Da lì è partita una reazione molto rapida che ha permesso prima di recuperare il 23,6% di Fibonacci a 28.890, poi la media mobile a 50 giorni, oggi in area 29.075, e infine la trendline discendente.

Nel breve, proprio area 29.800 diventa il primo livello da osservare: un eventuale pullback che riuscisse a mantenersi sopra la vecchia resistenza rafforzerebbe la validità del breakout.

Più importante resta però la fascia 28.900-29.100, dove convergono il ritracciamento del 23,6% e la media mobile a 50 giorni. Finché questa zona resterà intatta, la struttura tecnica favorirà la prosecuzione del recupero.

Una discesa sotto 28.900 indebolirebbe invece il segnale appena arrivato, riaprendo spazio verso la media a 100 giorni, attualmente in area 28.390, e successivamente verso 27.725 punti.

Per ora il messaggio del grafico è piuttosto netto: il Nasdaq 100 ha rotto il FLAG e adesso deve dimostrare di saper trasformare il breakout nel ritorno sui massimi storici. Il banco di prova è a 30.772 punti.

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