VIX ai minimi, Wall Street troppo tranquilla? Attenzione al ritorno della volatilità

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
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L'S&P 500 resta vicino ai massimi storici: un rimbalzo del VIX non è necessariamente imminente, ma con volatilità così bassa basta un catalizzatore per innescare una correzione più rapida del previsto

VIX ai minimi, Wall Street troppo tranquilla? Attenzione al ritorno della volatilità

La volatilità sembra essere scomparsa da Wall Street

La volatilità sembra essere scomparsa da Wall Street. Mentre l’S&P 500 continua a muoversi in prossimità dei massimi storici, il VIX è tornato sotto quota 15, sui livelli più bassi degli ultimi mesi.

Nella seduta del 12 agosto l'indice della volatilità implicita è sceso fino in area 14,5-15 punti, confermando un grado molto elevato di tranquillità degli investitori.

VIX ai minimi, Wall Street troppo tranquilla? Attenzione al ritorno della volatilità

Una situazione che merita attenzione, soprattutto perché arriva dopo un periodo piuttosto prolungato di volatilità compressa.

Il VIX misura attraverso i prezzi delle opzioni sull'S&P 500 la volatilità attesa dal mercato nei successivi 30 giorni. Non è quindi un indicatore direzionale in senso stretto, ma rappresenta una sorta di termometro del rischio percepito dagli investitori.

E in questo momento il termometro segnala apparentemente assenza di paura.

Inflazione Usa: la montagna ha partorito un topolino

Nemmeno il dato probabilmente più atteso della settimana è riuscito a scuotere significativamente Wall Street.

L'inflazione statunitense di luglio è risultata sostanzialmente in linea con le aspettative: il CPI è aumentato dello 0,1% su base mensile e del 3,4% annuo, in rallentamento dal 3,5% precedente, mentre l'inflazione core è cresciuta dello 0,2% sul mese e del 2,5% rispetto a un anno prima.

Numeri che non sembrano sufficienti per modificare radicalmente le aspettative sulla Federal Reserve.

La reazione dell'azionario è stata infatti contenuta: l'S&P 500 ha terminato la seduta in progresso di circa lo 0,3%, mentre il Nasdaq ha guadagnato poco più dello 0,5%, sostenuto ancora una volta dal comparto legato all'intelligenza artificiale.

La montagna, almeno per ora, ha quindi partorito un topolino.

Ma proprio la modesta reazione del mercato dopo un appuntamento così importante rafforza l'impressione di una Wall Street entrata in una fase di attesa e compressione della volatilità.

Il VIX può scendere ancora verso 13

Dal punto di vista tecnico, non c'è nulla che impedisca al VIX di restare basso ancora a lungo.

Come mostra il grafico, area 14,5-15 rappresenta ormai una zona estremamente compressa, ma il movimento potrebbe estendersi verso 13 punti, riportando l'indice in prossimità dei minimi osservati alla fine del 2024.

Ed è importante evitare un errore piuttosto comune: VIX basso non significa automaticamente mercato destinato a scendere.

Storicamente esistono periodi anche molto lunghi durante i quali la volatilità rimane depressa mentre gli indici azionari continuano a salire. La combinazione fra S&P 500 sui massimi e VIX sotto 15 è relativamente rara, ma non costituisce di per sé un segnale ribassista.

Il problema è un altro.

Più che un segnale ribassista, è un problema di asimmetria

Quando il VIX si trova intorno a 14-15, lo spazio per un'ulteriore compressione della volatilità diventa progressivamente più limitato, mentre quello per un eventuale rimbalzo è evidentemente molto più ampio.

Da 14,5 il VIX può certamente scendere a 13.

Ma se qualcosa dovesse improvvisamente cambiare nelle aspettative degli investitori, potrebbe altrettanto rapidamente tornare verso 18-20 punti.

Ed è qui che entra in gioco la tradizionale relazione inversa con l'S&P 500: le fasi di brusco aumento della volatilità tendono infatti ad accompagnarsi alle correzioni dell'indice.

Non è quindi il livello basso del VIX a prevedere una discesa di Wall Street. È la compressione della volatilità a rendere il mercato più vulnerabile quando arriva un catalizzatore capace di rompere l'equilibrio.

C'è anche un particolare interessante oggi: il VIX spot è intorno a 14,5, mentre il future di settembre è circa 18,4. La curva sta quindi prezzando più volatilità in avanti rispetto a quella osservata nell'immediato.

Agosto e i bassi volumi rappresentano un ulteriore elemento di attenzione

C'è poi un altro aspetto da non sottovalutare: siamo nel pieno del periodo estivo.

Con molti operatori lontani dalle sale operative e volumi generalmente più contenuti, eventuali ordini di vendita possono incontrare una profondità di mercato inferiore rispetto ai periodi di normale attività.

Questo non significa che agosto debba necessariamente trasformarsi in un mese negativo. Significa però che, qualora emergesse un catalizzatore inatteso, la velocità del movimento potrebbe risultare superiore a quella suggerita dall'attuale calma dei mercati.

Ed è forse questo l'elemento più interessante dell'attuale configurazione.

L'S&P 500 è sui massimi, l'inflazione non ha prodotto sorprese significative, la Fed può permettersi di aspettare e il tema dell'intelligenza artificiale continua a sostenere una parte importante del listino. Le condizioni, apparentemente, sono quasi ideali.

Ma i mercati difficilmente rimangono immobili per molto tempo.

Il livello da osservare adesso è 15

Il primo segnale da monitorare arriverà proprio dal VIX.

Finché l'indice rimarrà stabilmente sotto area 15, il messaggio continuerà a essere quello di un mercato tranquillo e con una percezione del rischio estremamente contenuta. Una discesa verso 13 punti rafforzerebbe ulteriormente questa lettura.

Diverso sarebbe il quadro nel caso di un ritorno stabile sopra 15 seguito da un'accelerazione verso 18-20 punti. In quel caso la volatilità inizierebbe a segnalare che qualcosa nella percezione del rischio sta cambiando.

Il paradosso è quindi evidente: oggi Wall Street non sembra avere paura praticamente di nulla.

Ed è proprio quando la paura scompare quasi completamente che vale la pena cominciare a chiedersi cosa potrebbe farla tornare.

Perché un VIX molto basso può restare basso a lungo. Ma quando la volatilità riparte da livelli così compressi, il movimento può essere estremamente rapido.

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