Prysmian rialza la testa: oltre 1 miliardo negli Usa per cavalcare il boom dei data center AI

di FTA Online News pubblicato:
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Prysmian torna a mostrare i muscoli a Piazza Affari. Il titolo ha terminato la seduta di mercoledì a 131,40 euro, in rialzo del 3,02%, dopo essersi mosso tra un minimo di 129,50 e un massimo di 134,90 euro.

Prysmian rialza la testa: oltre 1 miliardo negli Usa per cavalcare il boom dei data center AI
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Prysmian torna a mostrare i muscoli a Piazza Affari. Il titolo ha terminato la seduta di mercoledì a 131,40 euro, in rialzo del 3,02%, dopo essersi mosso tra un minimo di 129,50 e un massimo di 134,90 euro.

A riportare gli acquisti sul titolo contribuiscono due temi che, in questo momento, finiscono per convergere: da una parte il nuovo e consistente investimento annunciato da Prysmian negli Stati Uniti, dall’altra le ulteriori conferme provenienti da Wall Street sulla forza della domanda legata alla costruzione dei data center per l’intelligenza artificiale.

Oltre 1 miliardo di dollari per aumentare la capacità negli Stati Uniti

Prysmian ha annunciato investimenti superiori a 1 miliardo di dollari in tre siti produttivi negli Stati Uniti, tra North Carolina, South Carolina e Tennessee, con l'obiettivo di rafforzare soprattutto la produzione di fibra e cavi ottici.

Il cuore del programma è il campus di Claremont, in North Carolina, dove oltre 1 miliardo sarà destinato a più che raddoppiare la capacità statunitense nella fibra ottica, compresi i processi di produzione delle preforme di vetro e della fibra. Il piano complessivo dovrebbe inoltre creare circa 600 nuovi posti di lavoro.

Non si tratta quindi soltanto di un aumento generico della capacità produttiva. Prysmian sta posizionando nuovo capitale proprio in una delle aree nelle quali la domanda infrastrutturale potrebbe crescere maggiormente nei prossimi anni.

AI, cloud e data center richiedono infatti non soltanto GPU e server, ma enormi quantità di connettività ad alta velocità e sempre maggiore densità di fibra.

Prysmian aveva già annunciato a luglio un'accelerazione della propria strategia nel segmento Digital Solutions, collegandola esplicitamente all'espansione dei data center e agli accordi con gli hyperscaler.

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CoreWeave e Super Micro rafforzano la tesi

E proprio da Wall Street sono arrivate nelle ultime ore nuove indicazioni sulla solidità di questo ciclo di investimenti.

CoreWeave e Super Micro Computer hanno registrato forti rialzi dopo indicazioni che confermano una domanda ancora estremamente sostenuta per la capacità di calcolo destinata all'AI. CoreWeave ha portato il proprio backlog a 104,2 miliardi di dollari, mentre Super Micro ha presentato una previsione sui ricavi dell'esercizio fiscale 2027 nettamente superiore alle aspettative del mercato.

Il punto interessante per Prysmian è che il boom dell'AI si sta progressivamente trasformando da una storia prevalentemente legata ai semiconduttori a una gigantesca storia infrastrutturale.

Prima servono i chip. Poi servono server, data center, sistemi di raffreddamento, energia, reti elettriche e collegamenti in fibra.

Ed è proprio in questa seconda fase che un gruppo come Prysmian può trovare uno dei principali motori strutturali di crescita dei prossimi anni.

Il rimbalzo da 110 euro adesso arriva a un passaggio importante

Anche il grafico sta diventando interessante.

Dopo avere raggiunto a maggio un massimo in area 157 euro, Prysmian ha attraversato una correzione profonda che a fine luglio ha riportato le quotazioni in prossimità di 110 euro.

Da quel livello è però partita una reazione piuttosto decisa.

Applicando i ritracciamenti di Fibonacci all'intero movimento ribassista 157-110 euro, il titolo ha già recuperato il 23,6% in area 121 euro e successivamente il 38,2%, collocato intorno a 128 euro.

La seduta di mercoledì ha portato le quotazioni fino a 134,90 euro, praticamente a contatto con il 50% del precedente ribasso, in area 133-134 euro.

È quindi qui che si gioca una prima partita importante.

Sopra 134-135 euro il recupero potrebbe accelerare

Una rottura convincente di area 134-135 euro migliorerebbe ulteriormente la configurazione tecnica e permetterebbe al recupero di puntare verso 139-140 euro, dove passa il ritracciamento del 61,8%.

Il superamento anche di quest'ultima barriera avrebbe un significato ancora maggiore perché dimostrerebbe che quello partito dai minimi di luglio non è più soltanto un rimbalzo tecnico all'interno della precedente correzione.

A quel punto potrebbero progressivamente tornare nel mirino 145-150 euro e, successivamente, i massimi in area 155-157 euro.

Sul fronte opposto, dopo l'accelerazione delle ultime sedute, area 128 euro diventa il primo sostegno da difendere. Una discesa sotto questa soglia indebolirebbe il recupero e potrebbe riportare il titolo verso 121-122 euro.

Per ora, però, il messaggio arrivato dal grafico è decisamente migliorato: Prysmian ha reagito con forza dai 110 euro e sta iniziando ad attaccare i livelli di Fibonacci che separano un semplice rimbalzo dalla ricostruzione di una vera tendenza rialzista.

E questa volta alle spalle del movimento non c'è soltanto il grafico. C'è un tema industriale molto concreto: la costruzione dell'infrastruttura fisica necessaria per alimentare il boom dell'intelligenza artificiale.