Saipem, doppio colpo da oltre 2 miliardi: il titolo prova a ripartire
pubblicato:Nuovi contratti in Algeria e Medio Oriente rafforzano il portafoglio ordini, mentre il progetto Rovuma LNG potrebbe aprire la strada a un'altra maxi-commessa

Saipem mette a segno due importanti acquisizioni commerciali
Il caldo ferragostano non ferma Saipem, che nel giro di una sola giornata mette a segno due importanti acquisizioni commerciali.
La prima riguarda una Limited Notice to Proceed (LNTP) da circa 500 milioni di euro con Sonatrach in Algeria, la seconda un contratto EPCI da circa 1,8 miliardi di dollari in Medio Oriente per strutture offshore e sottomarine.
L'accordo algerino riguarda la prima fase del Projet Phosphates Intégré (PPI) e rappresenta anche il ritorno di Saipem nel Paese dopo il contratto FEED aggiudicato nel giugno 2025.
Il progetto prevede infrastrutture per l'estrazione dei fosfati a Bled El Hadba, impianti per la produzione di fertilizzanti a Oued El-Kebrit e le relative infrastrutture logistiche.
La LNTP permette a Saipem di partire immediatamente con alcune attività cruciali — ingegneria di dettaglio, acquisto dei componenti a lungo ciclo di approvvigionamento e mobilitazione — mentre prosegue la negoziazione del contratto EPC definitivo.
Ancora più consistente il secondo annuncio: circa 1,8 miliardi di dollari per attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione di infrastrutture offshore e sottomarine in Medio Oriente.
Un'area nella quale Saipem può sfruttare sia la propria flotta locale sia le competenze accumulate nella realizzazione di condotte e grandi infrastrutture offshore.
Il flusso di nuovi ordini continua quindi a rappresentare uno dei principali punti di forza della società.
Nel primo semestre Saipem aveva raccolto 5,7 miliardi di euro di nuovi ordini, ai quali si erano aggiunti altri 2,3 miliardi annunciati a luglio. Le nuove commesse rafforzano ulteriormente la visibilità sul backlog.
E sullo sfondo rimane un'altra potenziale partita di dimensioni considerevoli
E sullo sfondo rimane un'altra potenziale partita di dimensioni considerevoli: Rovuma LNG Phase 1 in Mozambico. La lettera d'intenti con ExxonMobil, secondo Banca Akros, rappresenta un passaggio importante verso una possibile aggiudicazione del contratto EPC.
In caso di decisione finale d'investimento positiva, per la joint venture SMDC si tratterebbe di un progetto multimiliardario, anche se valore complessivo e quota spettante a Saipem non sono ancora conosciuti.
Banca Akros ha confermato lunedì la raccomandazione Accumulate con target price a 4,40 euro.
Saipem rompe la flag: adesso nel mirino torna area 4,80 euro
Anche il grafico sta iniziando a mandare segnali interessanti. Saipem si trova nella parte centrale della grande fase laterale sviluppatasi dopo i massimi di fine aprile, delimitata approssimativamente da 4,00 e 4,80 euro.
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Nelle ultime settimane, tuttavia, qualcosa è cambiato. Dopo il minimo di fine luglio poco sotto quota 4 euro, il titolo ha recuperato rapidamente e la scorsa settimana è tornato sopra la media mobile esponenziale a 50 giorni, oggi transitante poco sopra 4,30 euro.
Lunedì è arrivato un secondo segnale tecnico positivo con il superamento del lato superiore del canale ribassista che scende dai massimi di giugno.
La figura può essere interpretata come una flag correttiva inserita all'interno della precedente tendenza rialzista.
La discriminante diventa quindi area 4,30 euro. Finché questo livello e la media a 50 giorni continueranno a sostenere le quotazioni, lo scenario favorisce un'estensione del recupero verso 4,50 euro e soprattutto verso la ben più importante area 4,80 euro, dove si trovano i massimi di aprile-giugno.
Ed è proprio 4,80 la soglia decisiva in un'ottica di medio-lungo periodo.
Una rottura confermata di questa resistenza trasformerebbe la lunga lateralizzazione degli ultimi mesi in un potenziale rettangolo di continuazione rialzista.
L'ampiezza della figura, circa 0,80 euro, proietterebbe un primo obiettivo teorico intorno a 5,60-5,70 euro.
Lo scenario perderebbe invece forza con un ritorno sotto 4,30 euro: in quel caso il breakout della flag rischierebbe di rivelarsi falso e aumenterebbero le probabilità di una nuova discesa verso area 4 euro, supporto fondamentale dell'intera struttura.
La situazione appare quindi piuttosto netta: le commesse forniscono il catalizzatore fondamentale, mentre il grafico ha appena inviato un primo segnale di ripartenza. Ora spetta ad area 4,30 difenderlo e soprattutto a 4,80 confermarlo.
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