Fincantieri in recupero sostenuta da solidi risultati

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Buona performance ieri per Fincantieri, capace di mettere a segno un progresso del 2,52% chiudendo a 12,8250 euro. Da ormai molti mesi le oscillazioni del titolo in borsa sono condizionate dagli eventi geopolitici

Fincantieri in recupero sostenuta da solidi risultati

Buona performance ieri per Fincantieri, capace di mettere a segno un progresso del 2,52% chiudendo a 12,8250 euro. Da ormai molti mesi le oscillazioni del titolo in borsa sono condizionate dagli eventi geopolitici, in un quadro che è diventato particolarmente imprevedibile dopo l'entrata in scena di Donald Trump.

Balzo degli utili nel primo semestre

Gli affari di Fincantieri vanno comunque a gonfie vele, come dimostrato dai conti del primo semestre comunicati a fine luglio. A fronte di ricavi stabili su base annua a 4,58 miliardi di euro, i margini sono cresciuti sensibilmente con EBITDA a 350 milioni (+12,5%), EBITDA margin al 7,6% (da 6,8%). L'utile netto è balzato dai 35 milioni del primo semestre 2025 a 102 milioni, su base adjusted a 113 milioni da 48 milioni.

Migliora anche la situazione finanziaria con indebitamento netto a 756 milioni da 1,311 miliardi a fine 2025 (escludendo l’effetto dell’aumento di capitale comunque in miglioramento a 1,234 miliardi). Carico di lavoro complessivo in crescita del 17,0% a euro 73,9 miliardi (euro 63,2 miliardi a fine 2025), circa 8,0 volte i ricavi del 2025. Il portafoglio ordini sale a 43,0 miliardi, in aumento del 4,7% rispetto al dato di fine 2025. Guidance 2026 confermata

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L'analisi del grafico di Fincantieri

Ieri il titolo ha reagito alla flessione del giorno precedente sui minimi dal 29 luglio riuscendo quindi a scongiurare, almeno per il momento, un test del supporto a 12,2650.

Il quadro di breve termine vede quindi il titolo ancora ben posizionato per alimentare il recupero dal minimo da aprile 2025 toccato a fine giugno a 9,6180. Indicazioni confortanti in tal senso sono attese a seguito del superamento confermato in chiusura di seduta del top di fine luglio a 13,9350, operazione che se seguita dalla vittoria sui 14,2950 toccati circa quattro mesi fa spalancherebbe le porte a estensioni consistenti verso 16,80 e 20,44, massimo di gennaio. Sopra questo ultimo ostacolo le quotazioni potrebbero chiaramente ambire al ritorno sul record di ottobre 2025 a 27,38.

L'eventuale violazione di 12,2650 preannuncerebbe invece un approfondimento verso i 11,40 (minimo del 14/7) e 11,1150 (gap rialzista lasciato il 6/7) supporti determinanti per evitare l'inversione di tendenza e il ritorno sui 9,6180.