Borse europee in ordine sparso, brilla Sap
pubblicato:Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in ordine sparso. L'indice Euro Stoxx 50 ed il Dax di Francoforte, spinti dall'ottima performance di Sap (+4%), guadagnano rispettivamente lo 0,1% e lo 0,5% mentre il Cac40 di Parigi e l'Ibex35 di Madrid lasciano sul terreno lo 0,05% e lo 0,2%. Piatto il Ftse100 di Londra.
I dati diffusi mercoledì e giovedì negli Usa hanno mostrato un rallentamento dell'indice dei prezzi al consumo e dei prezzi alla produzione riducendo le probabilità di un aumento dei tassi da parte della Fed nella riunione di settembre.
Fase di stagnazione per quanto riguarda la crisi in Medio Oriente, con l'amministrazione di Donald Trump che insiste nel vantare il controllo dello Stretto di Hormuz, mentre lo U.S. Secretary of the Treasury (ministro del Tesoro di Washington) Scott Bessent ha minacciato misure economiche "mai viste prima nei confronti dell'Iran".
Tra i titoli in evidenza Valneva +12%. L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha convalidato la domanda di autorizzazione alla commercializzazione del vaccino contro la malattia di Lyme sviluppato dal gruppo francese e Pfizer.
Sul fronte macroeconomico in Germania i prezzi all'ingrosso, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l’agenzia nazionale di statistica tedesca), in luglio sono saliti del 5,3% annuo, in accelerazione rispetto al 4,9% di giugno (5,9% in maggio). Su base sequenziale l'indice dei prezzi all'ingrosso è invece cresciuto dello 0,2% contro il precedente calo dello 0,7% (0,6% la flessione di maggio) e il ribasso dello 0,2% atteso dagli economisti.
In Francia il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato dall’Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l’ente nazionale di statistica di Parigi), in luglio è salito sul 2,1% annuo dall'1,8% di giugno (2,4% in maggio), in linea con la lettura preliminare diffusa il mese scorso. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,6% contro il precedente declino dello 0,3% (0,1% il progresso di maggio), anche in questo caso in linea con il dato flash. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo è invece aumentato del 2,4% annuo (2,0% in giugno) e dello 0,6% mensile (0,3% la precedente flessione).
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