Allianz: attacchi all'Iran, l'impatto sui mercati
pubblicato:Fra i tanti analisti che si cimentano in queste ore con l'analisi dell'impatto sui mercati dell'attacco all'Iran, si annovera Christian Schulz, Chief Economist di Allianz Global Investors.
Di seguito una sintesi del suo report odierno.
"I mercati si trovano ad affrontare uno shock significativo – ma non ancora destabilizzante – a seguito degli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele contro obiettivi militari iraniani.
L'effetto immediato è una rivalutazione dei rischi estremi (rischi di coda), con possibili rialzi dei prezzi del petrolio, ribassi degli asset rischiosi e benefici per i beni rifugio; molto dipenderà tuttavia dal fatto che il conflitto si estenda o meno in una più ampia instabilità regionale o interna.
Punti chiave
• I raid aerei statunitensi e israeliani, insieme agli attacchi di ritorsione iraniani, hanno aumentato il rischio di una guerra su vasta scala in Medio Oriente.
• La morte della Guida Suprema iraniana accresce la probabilità di un cambio di regime, con il rischio di un'instabilità prolungata all'interno dell'Iran, e al tempo stesso riduce la possibilità di un conflitto regionale duraturo.
• È probabile che i mercati richiedano un premio per il rischio più elevato, almeno temporaneamente, finché non emergerà maggiore chiarezza sulla stabilità interna dell'Iran e sulle intenzioni dei suoi partner geopolitici.
• Riteniamo che i prezzi del petrolio siano destinati a salire, anche se al momento una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz appare improbabile; più in generale sui mercati finanziari, i Treasury statunitensi, il dollaro USA e l'oro potrebbero beneficiare della situazione, mentre i mercati azionari potrebbero registrare una correzione marcata ma potenzialmente di breve durata".
GD - www.ftaonline.com