Fuori pericolo la figlia di Anna Democrito, la madre morta suicida a Catanzaro insieme ai suoi bambini
pubblicato:La bambina sopravvissuta al suicidio della mamma e dei fratellini è stata estubata: come sta la piccola

Un timido e rispettoso sospiro di sollievo. La bambina di 6 anni sopravvissuta al suicidio della madre Anna Democrito, la donna che a Catanzaro si è gettata nel vuoto insieme ai suoi bambini, è stata estubata. La piccola era stata trasferita al Gaslini di Genova dopo il ricovero presso l'ospedale locale. Ora il suo quadro neurologico "appare, al momento promettente", secondo un bollettino del nosocomio genovese riportato da Repubblica.
Estubata la figlia di Anna Democrito, la donna morta suicida insieme ai figli
Domenica 26 aprile dal reparto di Terapia Intensiva dell'ospedale Gaslini di Genova è arrivata una goccia di speranza dalla tragedia: la bambina di 6 anni precipitata nel vuoto nella notte tra il 21 e il 22 aprile sarebbe fuori pericolo. La piccola è stata estubata e non è più sedata, come scrive Repubblica.
Dal bollettino emesso dal nosocomio emerge che tra venerdì 24 aprile e sabato 25 "è stata autonomizzata dalla ventilazione meccanica" e che "il quadro neurologico appare, al momento, promettente". La bambina, inizialmente ricoverata all'ospedale di Catanzaro, è stata presa in consegna da un medico e un'infermiera della Terapia Intensiva del Gaslini in regime di continuità territoriale e con la collaborazione dell'Aeronautica Militare.
"L'obiettivo primario dell'équipe del Gaslini è ora il mantenimento della stabilità clinica, per favorire le massime potenzialità di recupero, con particolare attenzione all'aspetto neurologico", scrivono dall'ospedale genovese.
Il suicidio di Anna Democrito a Catanzaro insieme ai figli
Nella notte tra il e il 22 aprile Anna Democrito, 46 anni, ha aperto le finestre del terzo piano, ha preso in braccio i suoi tre figli - un neonato di 4 mesi, un piccolo di 4 anni e la piccola di 6 anni sopravvissuta - e li ha lasciati cadere nel vuoto per poi gettarsi lei stessa. In quel momento il marito stava dormendo - scrive Repubblica - ma è stato svegliato dai tonfi sordi che provenivano dalla strada.
L'uomo si è subito precipitato fuori, aiutato da alcuni vicini, e ha tentato disperatamente di rianimare i suoi affetti mentre lanciava l'allarme. Il suo racconto è stato raccolto dal pm Graziella Viscomi e dai carabinieri.
Le indagini
L'autopsia ha confermato che quella di Anna Democrito e dei suoi figli, il neonato e il piccolo di 4 anni, è stata una caduta simultanea e che i traumi presenti sui corpi erano in linea con la dinamica. Lo riporta Adnkronos.
Dopo l'ultima gravidanza le era stata diagnosticata una depressione post partum. Repubblica scrive che la 48enne avrebbe rifiutato un percorso terapeutico perché temeva che le avrebbero portato via i figli. Secondo una nota riportata dal quotidiano, le indagini serviranno a "delineare la dinamica dell'azione e le motivazioni dell'insano gesto, connesso alla condizione psichica della donna, che già in passato aveva manifestato un disagio di natura psichiatrica".