Femminicidio di Stefania Rago a Foggia, scontro tra gli avvocati dei figli e del marito: cosa sta succedendo

di Luca Mastinu pubblicato:
2 min

Tensioni tra l'avvocato dei figli di Stefania Rago e il difensore di Fortebraccio: la nota inviata ai carabinieri

Femminicidio di Stefania Rago a Foggia, scontro tra gli avvocati dei figli e del marito: cosa sta succedendo
Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo. Non perdere l'occasione, ti aspettiamo su www.megatrader.it

Nell'ultima ora è salita la tensione tra gli avvocati che rappresentano i figli di Stefania Rago, vittima di femminicidio a Foggia, e il legale del marito Antonio Tommaso Fortebraccio. L'avvocato del presunto omicida - reo confesso - avrebbe contattato i figli della vittima per invitarli a incontrare il padre in carcere per discutere "di documenti e altre cose". Per questo motivo Michele Sodrio, difensore dei figli di Stefania insieme al collega Salvatore Ammirati, ha presentato formale denuncia presso i carabinieri. Lo riporta Foggia Today.

La diffida degli avvocati dei figli della vittima

La notizia arriva da Foggia Today e Antenna Sud. L'avvocato Michele Sodrio, che rappresenta i figli di Stefania Rago, Jessica e Michael, avrebbe presentato una diffida nei confronti del collega che invece rappresenta Antonio Tommaso Fortebraccio, in carcere per il femminicidio della moglie.

A renderlo noto è lo stesso Sodrio con una nota stampa riportata dall'edizione locale di Today. L'avvocato parla di "un tentativo inqualificabile del difensore di Fortebraccio di contattare i figli per telefono" ai quali avrebbe chiesto di "andarlo a trovare urgentemente in carcere, anche per discutere con lui di documenti e altre cose".

Nella sua diffida Sodrio ha chiesto al difensore di Fortebraccio di "non cercare altri contatti con i miei assistiti. Jessica e Michael mi hanno chiesto una sola cosa: vogliamo giustizia per nostra madre".

Il femminicidio di Stefania Rago

I fatti risalgono al 23 aprile. In via Salvemini, a Foggia, Stefania Rago (46 anni) viveva insieme al marito Antonio Tommaso Fortebraccio (48) e ai figli Jessica e Michael, rispettivamente di 23 e 27 anni. I vicini hanno raccontato all'Ansa di aver avvertito "un acceso litigio in corso nell'appartamento accanto al nostro". Poi sono arrivati i colpi di pistola, almeno 4.

Fortebraccio si sarebbe immediatamente costituito. Il padre della vittima, Giuseppe Rago, ha riferito ai giornalisti che Fortebraccio "era troppo geloso" ma "non alzava le mani", e proprio per la gelosia la donna "aveva deciso di lasciarlo". La tragedia, quindi, si sarebbe consumata in un contesto logorato da ripetute discussioni. Fortebraccio avrebbe sparato con la pistola d'ordinanza. Il femminicidio si sarebbe consumato mentre in casa non erano presenti i figli.

La raccolta fondi per i figli della donna uccisa a Foggia

Nel frattempo su GoFundMe è comparsa una raccolta fondi per offrire un aiuto concreto ai figli di Stefania Rago.

Nello specifico, l'intento è "contribuire alle spese del funerale e sostenere i figli di Stefania nel loro percorso, affinché possano affrontare il futuro con un po’ più di serenità".