Anticipazioni Quarto Grado del 24 aprile 2026: Garlasco, il giallo di Pietracatella e Pamela Genini
pubblicato:Qualcuno ha tentato un depistaggio delle indagini su Garlasco? Com'è finita la ricina nella casa di Pietracatella? Cosa vedremo a Quarto Grado questa sera

Venerdì 24 aprile 2026 ritorna Quarto Grado, il consueto appuntamento con gli approfondimenti sui casi di cronaca nera più importanti condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. In scaletta c'è il delitto di Garlasco con un focus sull'incontro tra il procuratore di Pavia Fabio Napoleone e l'omologa di Milano Francesca Nanni. Poi le novità sul giallo di Campobasso: il Centro Antiveleni di Pavia conferma l'avvelenamento della ricina. Infine, le ultime novità sulla profanazione della tomba di Pamela Genini: in casa di Francesco Dolci un inviato di Chi L'ha Visto? ha trovato ciò che si presenta come un capello biondo e sono arrivati i carabinieri.
A Quarto Grado le ultime novità sul delitto di Garlasco
Venerdì 24 aprile 2026 Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero torneranno sul delitto di Garlasco con le ultime novità dalle indagini. Giovedì 23 presso la Procura generale di Milano lo studio legale Gasperini Fabrizi ha depositato un esposto contenente una serie di audio in cui si manifesterebbe un tentativo di depistaggio delle indagini rispetto alla verità giudiziaria. Di questi audio ha parlato più volte la criminologa Roberta Bruzzone nei suoi interventi televisivi.
Inoltre, nella mattinata di oggi è previsto un incontro tra il procuratore di Pavia Fabio Napoleone e la sua collega di Milano, Francesca Nanni. Come specifica Il Giornale non è dato conoscere il motivo dell'incontro urgente, che è stato fissato prima del deposito dell'esposto di cui sopra. Due le ipotesi più condivise dagli organi di stampa: la chiusura delle indagini a carico di Andrea Sempio o la possibile revisione del processo che ha portato alla condanna di Alberto Stasi.
Il 24 aprile 2026 il giallo di Pietracatella in studio
Nella tarda serata di giovedì 23 aprile sono arrivati i risultati tanto attesi da parte del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia, che ha confermato "una grave intossicazione da ricina" presente "in concentrazioni compatibili con quadro di intossicazione acuta nei campioni ematici prelevati durante le autopsie".
Antonella Di Ielsi (50 anni) e la figlia Sara Di Vita (15), quindi, sono state avvelenate. Ulteriori dettagli saranno messi nero su bianco sui documenti che verranno depositati presso la Procura di Campobasso insieme alla consulenza definitiva sugli esami autoptici.
Sempre giovedì 23 aprile, inoltre, sono stati disposti accertamenti irripetibili sul telefonino di Alice Di Vita, figlia 19enne e sorella delle vittime, nell'ambito della prima inchiesta aperta nei confronti dei cinque medici indagati per omicidio colposo. Si tratta di "un atto dovuto", ha specificato a TgCom24 il procuratore di Campobasso Nicola D'Angelo, "necessario per garantire il diritto di difesa e la partecipazione dei soggetti coinvolti".
Le altre anticipazioni: il caso Pamela Genini
Giovedì 23 dicembre in casa di Francesco Dolci, a Sant'Omobono di Imagna (Bergamo), sono arrivati i carabinieri. A chiamarli è stato Giuseppe Pizzo, inviato di Chi L'Ha Visto?, dopo aver trovato un capello biondo (o presunto tale) nell'ingresso di una botola dell'abitazione, tra le ragnatele.
Francesco Dolci non si è mostrato preoccupato e ha riferito che trovare capelli di Pamela Genini nella sua abitazione è normale, dato che "lei qui ci viveva".