STM, titolo in rally dopo i dati del trimestre

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Ricavi oltre il consensus, utile per azione sotto. L’azione rafforza il recupero imperioso delle ultime settimane

STM, titolo in rally dopo i dati del trimestre
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Rally di STMicroelectronics dopo dati del primo trimestre 2026 non brillanti, ma in parte superiori alle attese: l’azione guadagna il 7,78% a 40,45 euro dopo un allungo fino a 41,19 euro che implicava un balzo del 10% sulla chiusura di ieri e ha riportato i prezzi a livelli che non si vedevano dal giugno 2024.

Il colosso franco-italiano dei chip cerca imperiosamente di voltare pagina dopo alcuni anni di crisi ed è riuscito a guadagnare il 35% in 15 sedute sulla scorta dell’hype dell’AI e dei chip.

STM, i dati del trimestre e le attese

Anche oggi è un giorno di festa. Nel primo trimestre il gruppo guidato da Jean-Marc Chery ha registrato ricavi per 3,095 miliardi di dollari, con un calo del 7% sull’ultimo quarto del 2025 e un balzo del 23% sui numeri di un anno fa. Il consensus raccolto da LSEG era a 3,04 miliardi, quindi il giro d’affari batte le attese, anche se queste erano dell’8,7% inferiori al dato sequenziale precedente (che ignorerebbe gli effetti della stagionalità).

Qualcosa del genere bisogna dire del reddito operativo che si è moltiplicato in un anno da 11 a 171 milioni di dollari a fronte di stime ferme a 165,8 milioni di dollari, ma sconta comunque un calo sequenziale del 37,6%.

I dati non GAAP si concludono con un utile netto in balzo del 93,7% a 122 milioni che supera anche nettamente i 100 milioni dell’utile del quarto trimestre 2025.
L’utile per azione rettificato (eps adjusted) da $ 0,13 è cresciuto dell’85,7% su base tendenziale e del 18,2% su base sequenziale e questo è un segnale in se molto positivo, ma va detto che gli analisti interpellati da S&P Global Market Intelligence a $ 0,18 era nettamente superiore.

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STM, analisti e guidance sostengono i prezzi

L’approccio costruttivo degli analisti sicuramente contribuisce al sentiment positivo di oggi del mercato. Kepler Cheuvreux, UBS e Banca Akros hanno confermato un consiglio di acquisto (buy o accumulate che sia) sul titolo.

Anche Jefferies ha lodato la forza della domanda sostenuta da Apple, Data Center e satelliti in orbite basse oltreché dal settore MEMS rilevato da NXP. Su quest’ultimo fronte bisogna ricordare che il business dei sensori MEMS comprato da NXP ha contribuito con 40 milioni di dollari ai ricavi trimestrali. L’acquisizione completata il 2 febbraio scorso è uno degli sviluppi societari più importanti del periodo insieme all’ampliamento della collaborazione strategica con Amazon Web Services (AWS), proprio sulle infrastrutture AI e cloud, che ha comportato per quest’ultima warrant fino a 24,8 milioni di azioni di STM, ossia circa il 2,7% del capitale.

JP Morgan sottolinea la presentazione di una guidance di STM per il secondo quarto oltre le attese. L’idea è che i semiconduttori (e quindi anche ST) siano entrati in una fase di ripresa ciclica e in questo caso occorrerebbe parlare anche di automotive e del suo miglioramento.
Senz’altro, però la guidance 2Q26 di STM contribuisce agli acquisti di oggi.
La società guidata da Jean-Marc Chery ha indicato per il periodo in corso ricavi da $ 3,45 mld (+11,6% su 1Q2026) nettamente superiori al dato di questo quarto e ai 3,19 miliardi previsti in media dagli analisti interpellati da S&P Global Market Intelligence. Il margine lordo rettificato è previsto nel trimestre al 35,2% e per l'intero 2026 STMicroelectronics si aspetta comunque una crescita a doppia cifra dei ricavi, nonostante l'incertezza macroeconomica.

Non mancano insomma gli spunti positivi, ma un po’ di prudenza è d’obbligo, sia per la rapidità dell’accelerazione recente dei prezzi, che ha lasciato diversi pericolosi gap nel grafico nel corso delle ultime ottave (oggi in particolare), sia perché la ristrutturazione avviata prosegue con tutti gli oneri annessi.
Al reddito operativo rettificato da 171 milioni di dollari di cui sopra bisognerebbe infatti aggiungere 71 milioni di oneri di svalutazione, costi di ristrutturazione e altri costi associati agli interventi sulla struttura produttiva per il taglio globale dei costi e 30 milioni legati al prezzo di acquisto (PPA) dei sensori MEMS di NXP.
Tutto considerato quindi il reddito operativo GAAP passerebbe da 3 a 70 milioni di dollari in un anno, ben al di sotto dei 125 milioni del quarto trimestre 2025.

Anche l’andamento delle divisioni va monitorato, con il +23,2% della unit Analog products, MEMS and Sensors (AM&S) mentre cedono l’1,8% i Power and Discrete; con il +32,1% di microcontrollori, ICS e Radiofrequency. La riduzione delle coste nel settore industrial e i nuovi contratti su microcontrollori e sensoristica della robotica (compresa quella di Nvidia) sono un buon segnale. Vanno bene anche le tecnologie per l'elettronica personale al consumo.

Nel trimestre il cash flow dalle attività operative è sceso a 534 milioni e le spese in conto capitale (capex) sono calate a 362 milioni, ma il free cash flow ha registrato un saldo negativo 723 milioni di dollari a causa soprattutto dell’uscita di cassa da 895 milioni di dollari per le MEMS di NXP. Solida comunque la liquidità da circa 2 miliardi di dollari (PFN adj. $ +1,69 mld).