The Italian Sea Group in frazionale rialzo, ma revoca parziale delle misure protettive

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Composizione negoziata della crisi, il Tribunale di Firenze accoglie i reclami di cinque armatori

The Italian Sea Group in frazionale rialzo, ma revoca parziale delle misure protettive

In frazionale rialzo il titolo di The Italian Sea Group durante i primi scambi di oggi a Milano: l’azione guadagna lo 0,3% e si porta a 1,328 euro.

La società ha segnalato ieri a mercato chiuso la revoca parziale delle misure protettive nell’ambito della composizione negoziata. L’avvio della procedura era stato comunicato lo scorso 16 marzo e il 20 aprile la società aveva ricevuto dal Tribunale di Firenze la notizia della conferma di 4 mesi di misure richieste ex artt. 18 e 19 del D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14. Il 27 maggio 2026 si è tenuta l’udienza per la discussione dei reclami promossi ex art. 19 del D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 da cinque armatori contro il provvedimento di conferma delle misure protettive e il giudice competente si è riservato di pronunciarsi sui reclami. Ieri, 10 giugno 2026, il Tribunale di Firenze ha depositato un’ordinanza con la quale ha accolto i reclami presentati dai cinque armatori, riformando il provvedimento del 20 aprile 2026 nella parte in cui le misure protettive erano state confermate anche nei loro confronti (vietandogli di risolvere i rispettivi contratti e di esercitare le altre facoltà in essi previste).

Il Tribunale ha ritenuto che le navi già di proprietà dei reclamanti non possono essere oggetto di misure protettive perché non sono beni dell’imprenditore o beni strumentali all’esercizio dell’impresa, e che i reclamanti non sono creditori nei cui confronti possono operare le predette misure, poiché il loro diritto ad ottenere l’adempimento del rapporto pendente non può essere soddisfatto con azioni esecutive e cautelari aventi ad oggetto i predetti beni.

Il provvedimento dispone la revoca delle misure protettive esclusivamente nei confronti dei cinque armatori reclamanti e non ha effetto per gli altri armatori né per tutti gli altri creditori, per i quali tali misure restano efficaci per la durata già stabilita dal Tribunale.

The Italian Sea Group ha anche sottolineato che il provvedimento non pregiudica la prosecuzione delle interlocuzioni con i principali stakeholder, inclusi armatori, fornitori e istituti finanziari, nell’ambito delle Linee Guida del Piano di riequilibrio economico-finanziario in fase di esecuzione.

In particolare, per quanto riguarda le società armatrici, nella sostanza del rapporto contrattuale nulla cambia.

La Società continuerà a fornire al mercato tempestivi aggiornamenti sugli sviluppi della procedura e sulle eventuali iniziative che saranno intraprese, nel rispetto della normativa applicabile.