Borsa Italiana in rialzo, in recupero STM e Prysmian

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
5 min

Bene anche il lusso a Milano, restano indietro Lottomatica e Stellantis

Borsa Italiana in rialzo, in recupero STM e Prysmian

Avvio di seduta in rialzo per Piazza Affari nel contesto di listini europei positivamente orientati nonostante performance contrastate tra gli indici asiatici e una Wall Street che ha chiuso di nuovo in rosso ieri sera.

Proseguono gli attacchi incrociati di Stati Uniti e Iran. Il presidente Usa Donald Trump ha alzato il livello dello scontro con attacchi ‘difensivi’ multipli su diversi obiettivi, dai siti di difesa aerea in Iran ai sistemi di telecomunicazione. Teheran ha risposto con attacchi verso le basi USA in Kuwait, Bahrain e Giordania. Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, ha condannato gli attacchi USA alle infrastrutture idriche iraniane a Sirik: sarebbero stati colpiti due reservoir di acqua da 500 metri cubi lasciando senz’acqua migliaia di persone e questo potrebbe costituire una violazione del diritto internazionale e un crimine di guerra. Il petrolio però oggi segna un passo indietro sul fronte dei prezzi.

L’evoluzione del conflitto pesa sul sentiment degli operatori in vista delle riunioni della BCE di oggi (dovrebbe alzare di un quarto di punto i tassi) e della Fed il prossimo 17 giugno.

Male i maggiori indici azionari american in chiusura ieri sera: S&P 500 -1,62%; NASDAQ -1,98 %; Dow Jones -1,87%.

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Positivi in avvio invece i maggiori indici azionari europei: Euro Stoxx 50 +0,48%; Dax -0,19%; Cac 40 +0,23%, Ibex 35 +0,64% e Ftse 100 +0,41%

Acquisti anche a Piazza Affari: Ftse Mib +0,75%, Ftse Italia All Share +0,73%, Ftse Italia Mid Cap +0,43% e Ftse Italia Star +0,19%

Guadagna un altro po’ di terreno la moneta unica sul biglietto verde: EUR/USD a 1,1546 (+0,10%).

Qualche vendita sui titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale italiano segna un rialzo di 1 punto base al 3,84 per cento, lo spread sul Bund si pone a 77 punti base (dati MTS). Al 3,84%, anche il rendimento dell’Oat francese.

Il settore italiano del credito torna al rialzo: Ftse Italia Banche +0,57%

Si contrappongono ancora due offerte su Banca MPS (+0,33% a € 10,31) e quindi indirettamente sulla sua controllata Mediobanca (+0,53%) e la sua partecipata con oltre il 13% Generali (-0,1%).

La prima offerta (e favorita) è quella più completa e ‘di mercato’ di Intesa Sanpaolo (+0,77% a 5,638 euro). Il gruppo ha messo sul piatto un’offerta pubblica di acquisto e scambio non sollecitata da circa 30,6 miliardi di euro (16 azioni per ogni 10 azioni di MPS e 1 euro in contanti per ogni azione della banca senese portata in adesione) per Banca MPS. Ai corsi di oggi l’offerta di Intesa è ancora a sconto: valuta infatti 10,0208 euro ogni titolo di MPS contro i 10,31 dei corsi attuali della banca senese.

L’offerta si contrappone a quella annunciata poche ore prima dal Banco BPM (+0,39%), che ha invece ipotizzato un’aggregazione tra pari con MPS e l’avvio di un negoziato con Piazza Salimbeni. Non è chiaro cosa si intenda per merger of equals: se il valore del titolo o la capitalizzazione dei due gruppi. Un’indeterminazione che di fatto paralizza le valutazioni del mercato su questo fronte.

Intesa Sanpaolo ha coinvolto nel proprio progetto Unipol (+0,39%), che si è impegnata ad acquistare, in caso di successo dell’offerta lanciata dal gruppo guidato dall’ad Carlo Messina, 625-635 sportelli che potrebbero essere poi ceduti alla sua partecipata Bper (-0,09%) creando un colosso bancario che riprenderebbe il nome di Banca Monte dei Paschi. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, azionista con il 4,86% circa di Banca MPS ha detto che l’Italia intende tagliare le quote residue nell’istituto e appoggerà l’offerta che riterrà migliore. L’azionista di Intesa Compagnia di San Paolo ha espresso il proprio sostegno all’offerta sulla banca senese. Secondo quanto riportato da la Repubblica le preoccupazioni concorrenziali potrebbero essere il punto più fragile dell’offerta di Intesa e una potenziale linea di difesa del CEO Luigi Lovaglio. L’offerta – sottolineano altri osservatoti – è stata però preparate dal CEO di Intesa Carlo Messina con la sua usuale meticolosità e con il supporto dei suoi alleati nell’operazione.

Recupera con il settore Unicredit (+0,82%) mentre procede l’offerta su Commerz (-0,08%).

Ripiega il petrolio nonostante i nuovi attacchi. Il future sul Brent cede lo 0,72% e si riporta a 92,43 dollari al barile, il derivato sul WTI tratta a 89,54 dollari al barile (-0,54%).

A Milano è però positiva Eni (+1,02% a € 23,745): l’ad Claudio Descalzi ha ancora sottolineato il deficit europei di forniture di idrocarburi. In rialzo anche Saipem (+0,45%) che ha ottenuto un contratto onshore per un impianto saudita di compressione del gas da 900 milioni di euro. Bene anche Tenaris (+1,16%).

Restano indietro invece Stellantis (-0,76%) e Lottomatica (-1%).

Positiva TIM (+0,76%), le nuove azioni con diverso ISIN risultati dal raggruppamento 10 a 1 saranno quotate dal 15 giugno.

In recupero Prysmian (+3,71%) ed Stmicroelectronics (+3,93%) dopo i recenti cali.
In recupero anche il lusso con buone performance di Brunello Cucinelli (+1,24%) e Moncler (+0,47%).

Debole Inwit (-0,15% a € 6,62) dopo che Morgan Stanley ha avviato la copertura con un 'equalweight' rating  e un prezzo obiettivo di € 7.

Di nuovo in calo l’oro che passa di mano a 4.101 dollari l’oncia con una flessione dello 0,22 per cento.

Il calendario di oggi ha già visto in Giappone l’Indice grandi imprese manifatturiere BSI (trim2, sotto le attese) e prevede alle 14:15 la decisione della BCE sui tassi d’interesse dell’Eurozona seguita alle 14:45 dalla usuale conferenza stampa. Alle 14:30 negli Stati Uniti in calendario richieste settimanali sussidi disoccupazione e Indice prezzi alla produzione (mag).