Piazza Affari, dove puntare adesso?
pubblicato:Banche, utility e alcune small cap guidano la selezione dei titoli più interessanti in questa fase

Gli studi di FtaOnline evidenziano un mercato italiano ancora molto selettivo. Non basta tuttavia che il trend dei titoli analizzati (circa 200) sia rialzista: per individuare le opportunità più interessanti abbiamo deciso di incrociare rating tecnico, indicazione di portafoglio, posizione rispetto a supporti e resistenze e soprattutto Dina Risk, cioè la perdita massima giornaliera teorica stimata in caso di acquisto in apertura.
In questa fase emergono tre gruppi: finanziari con forte momentum, utility e assicurativi dal profilo difensivo e alcune small e mid cap con maggiore potenziale, ma anche volatilità superiore.
Le scelte più equilibrate: Terna, Hera, Generali e Italmobiliare
Per chi cerca il miglior compromesso tra forza del trend e controllo del rischio, i nomi più interessanti sembrano essere:
Terna presenta un rating massimo, un trend molto rialzista e una strategia di Incrementare. A 10,37 euro si trova tra il supporto di 10,30 e la resistenza di 10,48 euro. Il Dina Risk dell’1,2% è tra i più bassi della selezione: il profilo è quindi difensivo, anche se lo spazio immediato verso la prima resistenza è limitato.
Hera abbina rating massimo, trend molto rialzista e strategia di Incrementare, con un Dina Risk di appena 1,1%. Il supporto passa a 3,875 euro, mentre la resistenza si trova a 3,979. È uno dei titoli tecnicamente più solidi per chi vuole limitare la volatilità.
Generali offre una combinazione interessante tra trend molto rialzista, indicazione di incremento e Dina Risk contenuto all’1,6%. Sopra il supporto di 42,56 euro, il titolo può puntare alla resistenza di 43,37 euro.
Italmobiliare presenta rating positivo, trend molto rialzista e Dina Risk dell’1,5%. La fascia da monitorare è compresa tra il supporto di 28,96 e la resistenza di 30,01 euro. Il profilo è meno aggressivo rispetto alle banche, ma appare equilibrato.
Le banche restano il settore con maggiore forza relativa
Il comparto finanziario domina chiaramente la parte alta della graduatoria. Tra i titoli con strategia Incrementare spiccano:
FinecoBank, con rating massimo e trend molto rialzista, tratta a 23,74 euro, sopra il supporto di 23,52 e con resistenza a 24,23 euro. Il Dina Risk è pari al 2%: una combinazione ancora favorevole tra momentum e rischio.
Mediobanca presenta rating massimo, trend molto rialzista e indicazione di incremento. Il supporto è a 27,37 euro, la resistenza a 28,25, mentre il Dina Risk è del 2,1%.
Banca Mediolanum è un’altra candidata di rilievo: rating massimo, trend molto rialzista e supporto a 22,50 euro. Il superamento della resistenza a 23,13 euro potrebbe fornire un ulteriore segnale di continuazione. Dina Risk al 2,3%.
Banca MPS mostra una struttura tecnica molto forte e una strategia di incremento. Il supporto si trova a 11,44 euro e la resistenza a 11,81. Il Dina Risk del 2,4% è leggermente superiore a quello di Fineco e Mediobanca, ma resta gestibile.
Unipol presenta rating massimo, trend molto rialzista e Dina Risk del 2,2%. A 27 euro è già vicina alla resistenza di 27,41, quindi potrebbe essere prudente attendere un breakout confermato oppure un ritorno verso il supporto a 26,69 euro.
Banco BPM, pur con rating leggermente inferiore, mantiene un trend molto rialzista e una strategia di incremento. Il supporto è a 15,44 euro, la resistenza a 15,89, con Dina Risk contenuto all’1,9%.
Tra i bancari, quindi, Fineco e Mediobanca sembrano offrire il quadro più lineare; MPS e Banco BPM presentano maggiore leva sul momentum del comparto; Mediolanum e Unipol aggiungono una componente assicurativo-finanziaria più diversificata.
Le opportunità più aggressive tra small e mid cap
Per chi accetta una volatilità superiore, i modelli segnalano alcuni titoli con rating massimo e strategia di incremento.
Italian Exhibition Group presenta un trend molto rialzista e un potenziale spazio tra il prezzo di 15,80 euro e la resistenza di 17,13. Il Dina Risk del 3,7% è però sensibilmente superiore a quello delle utility e delle grandi banche.
TXT e-Solutions mostra rating massimo, trend molto rialzista e obiettivo tecnico immediato in area 44,38 euro, rispetto a una chiusura di 43,40. Il supporto passa a 42,83 euro e il Dina Risk è del 3,2%.
SECO è tecnicamente molto forte, con strategia di incremento e resistenza a 3,49 euro. Il Dina Risk del 2,9% la colloca tra le scelte più speculative, ma ancora gestibili con una corretta dimensione della posizione.
Piquadro presenta rating massimo, trend molto rialzista e Dina Risk relativamente contenuto all’1,8%. Il supporto è a 2,79 euro, la resistenza a 2,93. Tra le small cap è una delle combinazioni più interessanti in termini di rischio/rendimento.
Esprinet ha rating positivo, trend molto rialzista e strategia di incremento, ma un Dina Risk del 3,5%. L’area da superare è 7,35 euro, mentre il supporto passa a 6,97.
Una possibile selezione per profilo di rischio
Per un’impostazione prudente, la preferenza potrebbe andare a Hera, Terna, Generali e Italmobiliare.
Per un profilo bilanciato, i nomi più interessanti risultano FinecoBank, Mediobanca, Banco BPM, Banca Mediolanum e Unipol.
Per una strategia più aggressiva, si possono monitorare Piquadro, SECO, TXT e-Solutions e Italian Exhibition Group, riducendo però il peso delle singole posizioni a causa del Dina Risk più elevato.
In termini puramente quantitativi, la selezione più equilibrata appare composta da Hera, Terna, Generali, FinecoBank, Mediobanca e Piquadro: tutti presentano trend molto rialzista, indicazione di incremento e una perdita giornaliera teorica relativamente contenuta.
Va inoltre evitato l’acquisto automatico in prossimità delle resistenze. Quando il prezzo è già molto vicino al primo ostacolo tecnico, è spesso preferibile attendere una chiusura sopra la resistenza oppure un ritorno controllato verso il supporto, mantenendo quest’ultimo come livello di invalidazione dello scenario.
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